2° RADUNO DI MACOMER

Sabato 17 giugno, nella cornice del complesso fieristico della Caccia Pesca e Tempo libero di Macomer, si è svolto il secondo raduno nazionale setters inglesi organizzato dalla Delegazione Sis Sardegna.

L’organizzatore Tony Vitiello, se non che Presidente della delegazione stessa, racconta in prima persona questa bellissima giornata di cinofilia.

“A catalogo oltre quaranta soggetti ma il caldo eccezionalmente torrido del periodo ha fatto desistere qualche proprietario, ed infine presenti trentasette setter inglesi distribuiti nelle varie classi di appartenenza.

L’esperto giudice designato per questo evento e’ stato il Signor Vincenzo Cesare Brandi che si e’

distinto per professionalita’ e disponibilita’, dando consigli ed aiutando i tanti che si cimentavano per la prima volta nel ring con i propri soggetti.

La Delegazione ha sinergizzato le forze per cercare di rendere quest’evento il piu agevole possibile per chi esponeva montando dei gazebi per dar ombra anche nelle ore di punta, ed ha messo a disposizione dei trasportini per chi era sprovvisto a bordo ring, dei tavoli montati sotto il porticato rendevano agevole gli ultimi ritocchi all’amico pelosetto. L’equipe della segreteria della delegazione era composto da Giorgia e Barbara Masala che si sono alternate anche come commissarie di ring, il socio Donato Orfino e’ stato Speaker d’eccezione, mentre il socio Avv. Pietro Fresu si e’ cimentato con un elemento fin allora per lui sconosciuto, la macchina fotografica digitale.

Il Best of Breed Bob Migliore di razza di questa edizione e’ Havana di Marroccu Gesuino mentre il best of opposite sex BOS e’ Pelu’di Bianchetti Cesare.

Nella classe libera maschi su i dieci soggetti Ubert Della Bassana 1Eccellente e CAC il secondo

Eccellente e Riserva di CAC Spazzavento Full, nella classe lavoro 1 Eccellente Pelu Bianchetti

Cesare 2 Eccellente Riserva CAC Tex Degli Asfodeli di Roberto Cuccu, mentre nella classe libera femmine Havana di Marroccu Gesuino 1 Eccellente e CAC.

Per onor di cronaca citiamo anche le qualifiche piu alte delle altre classi, iniziando da Intermedia maschi dove Nelson di Salvatore Pala prende un 1 MB,nella classe giovani maschi quattro soggetti eccellenti che ben fan sperare per il proseguo; il 1 Eccellente e Bakum di Sergi Maurizio, il 2 eccellente Etho’ di Armentano Paolo, 3 eccellente Blackfoot degli asfodeli di Maurizio Mereu mentre Baz di Cristian Meloni e 4 Eccellente.

Nel juniore Maschi 1° MB e’ Ace di Toneguzzo Desire’ giunta dalla lontana da Casarza della Delizia approfittandone del raduno per trascorrere una vacanza in Sardegna. Nell intermedia femmine Amelie di Manca Fabio prende la qualifica di Eccellente, mentre nelle giovani femmine l’eccellente e’ Bulma di Meloni Cristian, nel classe Juniores femmine Bulma di Stefano Fais e’ stata giudicata Molto Buono.

Un soggetto degno di nota in questa manifestazione e’ stato il veterano Charlie di Robero Cuccu checon i suoi 15 portati egreggiamente otteneva il 1 Eccellente che va sommarsi ai 47 di lavoro 10 CAC 2 Cacit Campione Italiano 2008 e vincitore Trofeo Starnista DOC 2011.

A conclusione del raduno, diciotto tra bambini e bambine hanno dato vita alla sfilata Junior Handler uniformati con la maglietta dell’edizione della fiera, il giudice ha fatto da regista di questa sfilata mettendo a loro agio i piccoli conduttori, ed il sorriso sui loro volti sono ricordi indissolubili che appagano piu di ogni altra cosa gli sforzi organizzativi di questo evento. Come ogni sfilata nonostante tutti i bambini abbiano vinto, si e’ data un medaglietta ai piccoli che si sono distinti di più nella conduzione, e la piccola Giada Madeddu emergeva sui fratelli Carta, Andrea e Francesco gia’ adentrati in Expo seguendo le orme del padre”.

CAMPIONATO EUROPEO SELVATICO ABBATTUTO

Si comunica il nominativo dell’esperto giudice prescelto quale selezionatore per il campionato europeo di selvatico abbattuto:

sig. SERGIO BIANCONI

Il medesimo giudicherà nel mese di agosto in occasione delle seguenti prove:

–         –  Lajatico: 5 agosto p.v.

–        –  Poggibonsi: 12 e 13 agosto p.v.

e si rende sin d’ora disponibile per qualsiasi delucidazione al recapito telefonico personale: 3392334325.

Ulteriori date e dettagli verranno comunicati successivamente.

Ringraziando l’esperto giudice per il contributo offerto, vi invitiamo a partecipare numerosi alle selezioni in vista di nuovi, emozionanti traguardi!

UFFICIO STAMPA

Società Italiana Setters

TRIS, IL CAMPIONE DEI RECORD: INTERVISTA AD ELISABETTA BUCALOSSI

COPPA EUROPA GRANDE CERCA A SQUADRE

CAMPIONATO EUROPEO SETTER GRANDE CERCA

PROVA DI ECCELLENZA CLASSICA A QUAGLIE

MASTER

TOP DOG CANICOM

TOP CUP CANICOM

PREMIO GINO BOTTO

TROFEO OSCAR MONACO

Un palmares da campione, che solo in pochi possono vantare: questo è Tris, il cane dei record. A Campo Felice ci ha regalato la sua ultima impresa, vincendo il master e sbaragliando la concorrenza. Merito del suo dresseur Rudy Lombardi, ma anche della sua proprietaria, Elisabetta Bucalossi.

Ho visitato più volte la casa di Elisabetta e posso affermare con certezza che lei i suoi cani li ama tutti, dal “grande” setter al più piccolo chihuahua. Per dirla alla sua maniera, i cani sono la sua vita. E la passione, alla fine, ripaga di tutti i sacrifici.

All’indomani della vittoria del master, Elisabetta è al settimo cielo, “ancora non riesco a crederci” mi ripete. E sull’onda delle emozioni, ha inizio la nostra intervista.

“Le tue impressioni  a caldo dopo la vittoria di ieri a Campo Felice”

“Non ho realizzato subito. So che è un cane bravo, affidabile, collaudato, sorprese non potevo averne  però è una gara secca e tutto può accadere. L’emozione e’stata immensa, ancora di più perché  è un’annata difficile per il caldo, per i campi non al top. Quando ha vinto l’eccellenza non ero presente, mi hanno avvisata per telefono, la mattina presto sono partita ed il resto è storia… Un’emozione grande, stupenda”.

” Descrivimi Tris dopo una stagione in cui ha vinto tutto, giungendo al master dopo dieci certificazioni a quaglie”
“Il coatch, poiché si parla di atleti e, di conseguenza, di allenatori, e’stato impeccabile, ha portato il cane in Spagna, due volte in Serbia, in condizioni ottime. E di questo devo dire grazie a Rudy Lombardi, bravo a gestire il campione. E’ un cane sicuramente attivo, reattivo, considerando però che non è più giovanotto la gestione atletica ed una valida programmazione sono state fondamentali. Ha compiuto 7 anni, farà di certo un’altra stagione in Serbia e poi credo che verrà ritirato anche perché bisogna avere la cultura del campione, occorre ritirarlo quando è il momento giusto”

” I setter piazzano quattro cani nelle prime quattro posizioni al Master: come reputi il livello della razza ad oggi?”
” Innanzitutto non dimentichiamo che i setter sono molti più iscritti in questa disciplina. Ho visto setter tirati all’ennesima potenza, quindi non sono più i setter di una volta ma si trovano a competere con delle grandi larghezze, con grandi profondità. Setter qualitativamente eccezionali che, a differenza di qualche anno fa, rispecchiano molto lo standard del lavoro e, di conseguenza, della razza. Per quanto attiene ai pointer, i pointer sono pointer! Hanno un temperamento più nevrile e si piegano meno a questa durissima disciplina. Considerando che sono pointerista, aver vinto tutto anche coi setter non può che farmi piacere”.

Siamo giunti al termine della nostra intervista ed una battuta me la concedo:

“Elisabetta, i chihuahua ormai sono un lontano ricordo?”

“Non scherzare! Il 30 luglio sono già in pista a Mondovì, tappa obbligatoria per il chihuahua dell’anno”.

…Come ci insegna Dante Alighieri: “Non può comprendere la passione chi non l’ha provata”.

Cara Elisabetta, goditi la tua meritata vittoria.

CAMPO FELICE 2017

PROVA DI ECCELLENZA SETTER

CLASSIFICA

Giudici: Francesco Balducci, Piero Frangini, Oliviano Nobile

1 ECC CAC TRIS, SETTER INGLESE, conduttore Lombardi

2 ECC 1 RIS. CAC ROVAL SALVO, SETTER INGLESE, conduttore Baraghini

3 ECC TORERO DEL SOLE, SETTER INGLESE, conduttore Lombardi

m.b. ROMOLO DEL COTORNO, SETTER INGLESE, conduttore Cantoni

m.b. ACHILLE, SETTER INGLESE, conduttore Richelli

Allegati

CAMPO FELICE

MASTER 2017

Giudici: Paolo Verdiani, Dusko Sormaz, Giuseppe Bonacina, Diego Pola

1 ECC CAC TRIS, conduttore Lombardi

2 ECC 1 RIS. CAC ROVAL MIR0’, conduttore Baraghini

3 ECC RAPACE DEL SOLE, conduttore Lombardi

ECC BUK, conduttore Lombardi

ECC ICI DEI DIPINTI, conduttore Richelli

ECC DECORTEPEPE, conduttore Testa

MB TURBINE DEL SOLE, conduttore Lombardi

MB JASEUS DOS POTINHOS, conduttore Lombardi

N. 8 del 11 luglio 2017

SETTER DAY ADEMARO SCIPIONI 2017:

RINGRAZIAMENTI

Il Presidente Francesco Balducci ed il Consiglio tutto, esprimono un sentito ringraziamento nei confronti di coloro che hanno apportato un valido contributo alla manifestazione Setter Day Ademaro Scipioni 2017.

Al Presidente Dino Muto ed all’Enci tutta, per l’organizzazione impeccabile e le strutture messe a disposizione;

agli appassionati setteristi, linfa vitale della SIS;

ai volontari, operosi ed infaticabili;

all’ufficio stampa, fulcro della diffusione dell’immagine della nostra Società.

Un ringraziamento speciale ad allevatori, conduttori, proprietari ed addetti in genere poiché, grazie ad un lavoro di selezione costante nel tempo, ancora una volta ci inorgogliscono e ci emozionano, raggiungendo le più alte vette in manifestazioni di spiccato valore tecnico.

Si chiude il sipario su una due giorni cinofila all’insegna dell’amicizia. Arrivederci al prossimo anno.

Allegati

ALFIERO ROVINI, LEGGENDE CINOFILE

Questa volta la nostra rubrica di interviste ci porta a Empoli, terra di tanti setteristi storici, più precisamente in quel di Avane, piccola frazione lungo il fiume Arno che ha dato i natii ad un certo Alfiero Rovini, allevatore dresseur cinofilo di livello, persona schietta come si addice a un toscano dei suoi tempi. Lo trovo ad aspettarmi seduto ad un tavolo nel suo giardino, immerso nei ricordi: foto, ritagli di riviste, pedegree…

Comincia dall’inizio, da quel tempo in cui il Rovini cacciatore, spesso con le tabelle delle riserve alle spalle (quelle buone, quelle di un tempo, dice), diventa cinofilo, cimentandosi nella preparazione di qualche cane. L’esordio è con i bracchi tedeschi, ma il grande salto ricorda “ha inizio con un setter, Clavarensis Dar, il primo a perseguire molteplici titoli ma tolto subito dalla riproduzione quando mi accorsi che non dava nulla, nonostante all’epoca possedere una cane del genere equivaleva ad una fortuna economica”. Il mio interlocutore dimostra sin dalle prime domande spigliatezza e trasparenza, perciò proseguo incalzante ammirando le fotografie di un Rovini giovane agli esordi della carriera.

 

“Siamo agli albori, cosa spinge il cacciatore sfegatato a fare il passo nel professionismo?”

“ La passione” risponde. “Oggi c’è troppa ambizione e poca passione. Un aneddoto di quei giorni: eravamo nel 67/68 a Borgo d’Ale, avevo una femmina Kurzhar bravissima di nome Doria, il sabato si presentavano i continentali e la domenica gli inglesi. Avevo ceduto la sorella di Doria, Kita, ad Adriano Nobile agli inizi della sua carriera, in quanto difficile di carattere e con la quantità di cani che dovevo gestire non riuscivo a dedicarle sufficiente preparazione. Per questa mia decisione ero stato molto criticato dall’ambiente che riteneva Kita superiore alla mia Doria. Siamo in turno insieme, inizialmente sciogliamo in un campetto di stocchi dove sapevo esserci le starne e Doria fa subito un gran punto. Passiamo il campetto, il terreno si apre e le due femmine si mettono sullo stesso alla grande sparendo entrambe in una valle; Doria esce e Kita no. Scolliniamo, Nobile vede la cagna in terra e chiede il punto ma quando ci avviciniamo Kita si sente male per il turno tirato allo spasmo. Un cacit che tappò la bocca a tutti e mi diede grande soddisfazione.

Il giorno seguente ero in coppia con il mio Artù con Arno di Val d’Idice. Sciogliamo in una strada io e Botto, giudice DeAngelis, Di Fazio ed un altro che non ricordo. A fine di un turno esaltante, Arno cala e Artù si aggiudica un gran punto che gli vale il Cacit. Due Cacit in due giorni all’epoca erano risultati che ti rimanevano dentro per sempre”.

 

“La differenza tra il sistema di allenamento odierno e quello di un tempo?”

“I metodi di oggi sacrificano le qualità dei setter, spersonalizzano i cani. Non si vedono più le filate e le risalite di un tempo. L’addestramento di oggi preclude al giudizio certe fasi e, di conseguenz,a anche alla selezione. Inoltre, in Italia non abbiamo più la selvaggina che avevamo una volta. L’espressione a contatto è ormai deficitaria; il cane bravo è quello che ferma e mantiene il contatto con le starne che si sottraggono anche prima che arrivi il conduttore ma oggi se ne vedono pochi e così, all’arrivo del conduttore, si perde l’espressione di razza anche perché non sempre le starne pedinano nel vento. Il cane non si potrebbe toccare, è una cosa sulla quale i giudici dovrebbero porre maggiore attenzione. Mi ricordo di un giudice svizzero che mi mise fuori Derk (un cane che tra l’altro guidava benissimo) per averlo appena toccato su una spalla”.

 

“Il cane che hai più amato e quello di un tuo collega che avresti voluto condurre?”

“Parlo solo dei miei cani, ce ne sono tanti è difficile dirlo, ho avuto tutti i miei cani nel cuore, potrei dire la Chita ma anche tutti gli altri”.

 

“La situazione del setter oggi soprattutto da un punto di vista stilistico?”

“Forzare le andature va a discapito dello stile di razza. Il setter ha una costruzione sì da galoppatore ma non spinto all’estremo. Si vedono sempre più cani andar via con cattiveria e non con psiche setter. Un cane che possiede la psiche non può galoppare a ritmi forsennati. Si è sempre detto di prediligere il cane di psiche ma poi, alla fine, prevale la prestazione importante per aperture e ritmo. Vedi il mio Rusty, un cane di non grande classe, un galoppo un po’ eretto ma un trialer sfegatato. Quando lo passai a Taccon aveva sul libretto 22 Cacit in grande cerca”.

 

“Quali caratteristiche sono imprescindibili in allevamento?”

“Anzitutto perdonare poco, cercare di utilizzare cani con meno difetti possibili. Ho sempre utilizzato la consanguineità. La prima fu Chita con Rusty e andò alla grande, poi accoppiai mamma e figlio e non mi venne nulla di soddisfacente. Grandi soddisfazioni ebbi da Ila coperta con Urs e nacque Gian, che ricoprì di nuovo Ila dando seguito alla cucciolata di Frenk e altre di ottimo livello”.

 

“Alcuni colleghi del tuo tempo, una volta attaccato il fischietto al chiodo, hanno messo al collo la trombetta da giudice: ti sarebbe piaciuto?”

“No, sento troppo la conduzione, ce l’ho nel sangue, l’ho dimostrato con i segugi poi”.

 

“Ci sarà la speranza di vederti ancora con un setter?”

“All’alba delle mie 82 primavere penso di aver dato tutto quello che potevo a questa razza”.

 

“Un’ultima domanda: tra tutti i tuoi successi, di quale mantieni più vivo il ricordo?”

“E’ difficile, sono stati tantissimi, pensa che negli ultimi dieci anni da professionista prendevo solo cani provenienti dal mio allevamento perché, in numero, erano più che sufficienti a tenermi impegnato per tutto il mio tempo e anche questa è una grossa soddisfazione. Se devo dirne uno, per non fare torto a nessuno il doppio cacit a Borgo D’Ale di cui parlavamo prima, con Doria ed Artù ma forse proprio perché i primi risultati ti rimangono più impressi nella memoria”.

 

A questo punto si alza e mi accompagna nel suo orto, il contatto con la natura è palpabile. Mi porge alcuni frutti in una cesta, io mi congedo con una stretta di mano e mi avvio verso l’uscita con mille pensieri nella testa…”Ricordati una cosa prima di andare: caccia e grande cerca, l’una non ci sarebbe se non ci fosse l’altra. Non è sport, non è spettacolo, è selezione. Anche in grande cerca non dimentichiamoci mai che stiamo selezionando cani da caccia”.

 

Adesso è davvero ora di andare.

Rosalba Calabrese

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LIBRO SULLA VITA DI ADEMARO SCIPIONI

Per coloro che siano interessati all’acquisto del libro sulla vita di Ademaro Scipioni, i cui proventi saranno devoluti alla ricerca sul cancro, di seguito indichiamo codice IBAN e coordinate del conto corrente postale:

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Il costo del libro è di Euro 20,00, più ulteriori Euro 5,00 in caso di spedizione singola.

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