Già il titolo, senza punto interrogativo, originariamente non mio, può sottintendere la volontà di sfruttare aforismi  per convalidare  concetti più o meno autoreferenziali .

Nessuno ha la verità in tasca e nessuno  dovrebbe  inventare didascalie –  veicolo di trasporto  di idee estemporanee – , fuori  dalla normativa  ufficiale redatta e gestita dall’Enci. In parte anche dalle Società Specializzate.

Leggo, e con piacere, richiami benevoli  verso  la caccia da Autori che nel recente  passato  non esitavano  a denigrarla.  <La caccia rovina il cane in generale ed in forma più marcata quello adibito alle prove;  oppure per ottenere buoni cani da caccia accoppiate con i  trialer  (che fino a prova contraria  non risultano  essere del mestiere).  E tanti altri.

Questo preambolo per ritornare sull’utilità di lasciare al loro destino  le battute figlie  dell’improvvisazione  e contestualmente   esprimere invece  giudizi che tengano scrupolosamente  conto dei regolamenti, standard e note, utilizzando le  precise indicazioni sostanziate da aggettivi  espressi dal “legislatore –Enci”; ogni parola ha un preciso significato che  va capito, capitalizzato ed applicato conformemente alla prestazione. Questa, a mio avviso, è l’unica strada che  può  uniformare  il giudizio.

Se ogni santo giorno si inventano slogan  venduti  come  importanti scoperte , è facile affondare nel caos, confondere le idee, e trascinare una materia di indicibile valore, verso il baratro dell’improvvisazione , dell’invenzione.

Le prove , momento  topico  per  applicare  il dettato  selettivo che rappresentano  al massimo  livello, non possono essere considerate  superficialmente  momenti di  relax, di  di esteriorità,  di  esibizioni  atipiche , ecc.   con la conseguenza di trascurare il complessivo di doti , comportamenti, attitudini,   valori  stilistici e  di rendimento . Chi trascurerà la  sostanza  abbracciando invenzioni tipo galoppo  morbido- non elencato nello standard- ,oppure   confondere  le idee  menzionando la  dorsale  e la linea superiore come fossero due cose differenti ,oppure penalizzando una prestazione  perché il posteriore  si è scoperto essere un filo scalciato, o anche  considerare  come  negativo con relative incidenza sulla qualifica,un anteriore che darebbe maggior rotondità (sic !) se l’angolazione scapolo/omerale  fosse  un grado in più o in meno;  ebbene chi si vorrà avventurare  in questi sentieri ,aprirà  la strada alla produzione  di  esemplari  di scarsa  personalità  ed intelligenza, da taluni, peraltro, già considerata un opzional.

Le idee pro e/o  contro le miste, navigano più “sul sentiti dire” che su basi concrete, in zootecnia i confronti per migliorare SONO SEMPRE STATI EFFETTUATI SU GRUPPI  DI ANIMALI DELLA STESSA  RAZZA. Se si dice che il setter  ne guadagna perché  risulta  stimolato dall’antagonista  che è più veloce di lui, mi sovviene  il titolo, ripeto  non mio, de  “ l’asino non vola!  Si parte con il convincimento  di “sfondare quasi euforicamente” con letteratura fiorita,  per poi ricondurre il tutto  a concepire la velocità come elemento di particolare rilievo dimenticando che in ogni razza , in base alla costruzione ed alla personalità derivante appunto  dai canoni della razza , ha il proprio movimento e la  PROPRIA VELOCITA’ , quindi non è certo un valore assoluto. La velocità e la cerca  geometrica  , di dimensioni oserei dire kilometriche ( negli inglesi)risultano purtroppo  essere dai più considerati come la panacea;  il non plus ultra di una prestazione in prova. Conta invece la tipicità dei galoppi  che permettono di esprimere le doti venatorie in diversi modi . Per questo decretare la morte del setter se non “corre” in prove miste con i pointer, significa procurare confusione su confusione.

Prima di proseguire mi permetto di produrre indicazioni sul significato di aggettivi spesso usati nel comporre una relazione e poi in cascata usati in tutte le salse. Non è immaginabile che vi siano “interpretazioni”  che ne snaturerebbero  l’essenza.

  • STILE : modalità di comportamento, di azione, di espressione¸peculiarità. Lo stile deve essere valutato nel movimento  ed ancor più nelle fasi pre, durante  e dopo ferma . Queste fasi dicono moltissimo sulla tipicità. ( quest’ultima parte  è aggiunta dal sottoscritto).
  • TIPICITA’ : carattere distintivo, specificità
  • CLASSE : ottima qualità, eccellenza nella pratica attività
  • TEMPERAMENTO : insieme delle caratteristiche psichiche di un individuo , indole
  • SAGACIA : capacità di risolvere e capire situazioni,acume, perspicacia
  • PSICHE : insieme di funzioni e di processi mentali, sensitivi, affettivi, che costituiscono la personalità.

Se qualcuno volesse reclamare , non convalidando questi contenuti,può sempre rivolgersi al “DIZIONARIO ITALIANO SABATINI COLETTI”  Giunti editore.

La selezione non è una battuta , nemmeno un confronto fra  diverse opinioni, non una invenzione estemporanea;  si sviluppa nel contesto di mantenimento  delle doti di base(standard) ,possibilmente  migliorandole seguendo anche indicazioni empiriche  che sommate a quelle  biologico- genetiche  sviluppano un contesto  morfologico e funzionale  dal quale si trarranno  deduzioni  utili nelle successive cucciolate.

Lo stile di cerca( naturale ed autonoma) ,sostanzialmente differente fra le due razze (setter inglese e pointer), rappresenta  un solco di divisione che non lascia spazio ai confronti . Due cani con cerca diversa , diversa velocità, diverso modo di appropriarsi dell’usta, di fermare e concludere, diversi per costruzione, diversi  nel movimento, che indicazioni possono dare in un confronto ? Le caratteristiche della razza setter  sono un  quotidiano argomento sul quale lavora con impegno la SIS nazionale  sviluppate poi   a livello  locale dalle Delegazioni. I vari Campionati dimostrano come sono applicate nelle diverse discipline. La genericità del setter  si manifesta in diversi ambienti  dove dimostra  un superbo adattamento; SEMPRE ESPRIMENDO LA RAZZA .

Intelligenza, senso del selvatico, abnegazioni e  sacrificio nel lavoro, ecc. Non se ne parla negli articoli , non se ne parla in generale evidentemente  considerandoli elementi marginali o poco importanti, sono invece abbondantemente considerati dal cacciatore che per lui rappresentano i supporti tipici nell’espletamento del lavoro.  Il setter li mostra con eleganza, flessuosità, radenza accentuata dal sentore di sia pur lieve emanazione, linea  dorsale parallela al terreno. Tutto questo che  c’azzecca con il pointer  che oltre alle note  macroscopiche differenze  ha la linea superiore rampante ed è velocissimo ?

Non so se gli asini non volano, non mi sono mai posto il problema, resta il fatto che in provincia di Piacenza località Pontenure, ogni anno si organizza la festa dell’asino trascinando sulla torretta del campanile un asino di cartone in memoria della salita di un asino vero ! ! !  Nessuno sa dire però quanti anni fa…………………..

 

 

 

 

 

 

Il 22 Novembre a Garbagna Novarese si è svolto l’ultimo atto del “Beccaccino d’Oro 2019”, il più importante ed ambito trofeo della cinofilia venatoria dedicato al beccaccino, riservato a tutte le razze da ferma.

Il Trofeo, articolato in 15 prove, è stato vinto anche quest’anno da un setter gordon. Si tratta di Docholliday  di Giovanni Meneghini, condotto da Enrico Marchetti. Congratulazioni quindi al proprietario, al conduttore e all’allevatore Giuseppe Bravi.

Docholliday, (LO1366049; displasia esito A), è nato il 30.03.2013 da Ad Hoc du Buisson au Cerf per Vittoria del Real Gordon; di seguito i risultati conseguiti da questo soggetto nelle ultime 10 prove novembrine:

12.11.2019 Garbagna Novarese, 1°Ecc. Giudice Beppe Bonacina

13.11.2019 Robbio-Castellaro, CAC Giudice Pola

17.11.2019 Robbio –Castellaro, CACIT Giudici Procaccini e Agosteo

22.11.2019 Garbagna Novarese, CQN Giudice Pola

A questa tornata di verifiche ha partecipato anche la gordon Daenerys (LO14100581) di Franco Bavaro che nella prova del 17 Novembre giudicata dal giudice esperto M.Pansera si è classificata 2° MB.

Incaricato dalla società italiana setter per selezionare la squadra che parteciperà al suddetto campionato , il giorno 14 settembre ultimo scorso convoco i 20 soggetti che ritenevo  avessero i requisiti idonei a tale prova. Il tal giorno si presentano presso l’azienda faunistica Ripanucci di Lajatico 14 di questi soggetti per le prove di riporto. Alcuni concorrenti  per impegni e problematiche diverse non hanno potuto essere presenti. Al termine della verifica di tutti i presenti ho avuto modo di comunicare i componenti della squadra:

Atos e Zip di Caramanti

Pianigiani’s Ford di Pianiggiani S.

Pianigiani’s Assunta di Pianiggiani Monica

Carlos del Baiaross di Bracci

Alex Di Mazzoleni

Buck di Radiccioli

Il giorno 26 da Bergamo mi imbarco destinazione NiS in Serbia, meta scelta per la

Disputa del campionato.

Il primo giorno di prove 28/10 in località Lalinski Pojate ,la giuria  è composta dal Presidente svizzero Francois Boitier , dal collega giudice Slobodan Hrvatin croato e dal sottoscritto. In questa circostanza Ho avuto modo di giudicare il Carlos , il Ford,l’Alex e l’Assunta. Le difficoltà palesate dovute dalle alte temperature dalla siccità e dall’assenza di vento hanno messo a dura prova tutti i cani. I primi turni hanno avuto occasione di incontrare selvaggina ma purtroppo non state sfruttate come dovuto.

Carlos :

Svolge azione continua , la cerca è ben bilanciata sui lati e di giusta profondità, purtroppo non incontra. Due indecisioni gli precludono il richiamo.

Ford:

Inizia poco concentrato , la cerca dimostra esperienza venatoria , due ferme senza esito, termina senza incontrare.

Alex e Assunta :

Alex subito concentrato, svolge azione e cerca nella nota , deve 5

Assunta: azione valida la cerca è ben estesa sui lati e ben appoggiata sul vento,

a metà turno scende in un’avvallamento ,prende profondità e investe brigata di starne.

Alex : completa con Maicol di Nikolic , azione ancora valida la cerca è ben collocata sul vento . Termina senza incontrare. Riportato al richiamo insieme al compagno di coppia conferma prestazione precedentemente e rifila uno stocco di granoturco ,scivola e  ferma in bellissima espressione. Corretto frullo e sparo su brigata di starne, riporta in mano. 1 Ecc. CaC.

2* giorno 29 /10

In batteria, ho il  BUCK , lo Zip e Atos. Le condizioni risultano da subito identiche a quelle del giorno precedente.

Buck: inizia poco concentrato ,l’azione è viziata da fasi di arresti immotivati a metà turno sfrulla brigata e viene eliminato.

Zip: parte concentrato azione valida la cerca è ben  collocata sul vento,ben bilanciata sui lati e di giusta profondità.  Sul lato sinistro sparisce, il

conduttore si incammina e si vede in volo brigata di starne ma il cane non c’è.

Eliminato.

Atos: azione valida ,la cerca dimostra esperienza venatoria mentre rifila un gerbidosul lato sinistro ferma  in bella espressione , guida lungo e non risolve. Rilanciato sul lato destro tiene bene il lato.

Richiamato dopo  il punto del  compagno di coppia, tarda oltre il lecito a rientrare dal conduttore.  nella batteria del giorno precedente sono andati in classifica con la qualifica di eccellente Atos e Buck . Il giorno successivo  il FORD , Carlos e l’Assunta al primo turno di chiamata svolgono lavoro nella piena nota e questo gli vale il richiamo dove confermano tutti e tre le prestazioni precedenti, non incontrano.

 

Non essendoci Cac si conferma campione e europeo selvatico abbattuto 2019 Alex di Mazzoleni.

Auguro al mio successore di avere l’opportunità di selezionare soggetti altrettanto validi.Ringrazio la Sis nella persona del Presidente paolo Gulinelli e il vice presidente Oliviano Nobile che mi ha supportato in questa fortunata trasferta. In bocca al lupo per il prossimo anno . Evviva la Sis evviva il SETTERS inglese che ci regala sempre emozioni di questo tipo.

Alex 1Ecc C.A.C Cacit

Chiamato dalla sis a giudicare questo campionato, accolgo con molto piacere l’invito in quel di Rabbi (TN), agli ordini dell’ottimo Frisinghelli, collaudato organizzatore, questa volta, messo veramente  a dura prova, da un numero di cani sorprendentemente alto, a dimostrazione dell’attaccamento e della passione dei nostri soci a questo tipo di eventi, situazioni che riempiono di orgoglio e caricano di responsabilità chi come me fa parte del consiglio direttivo della sis.

Arriviamo la sera prima io e Rosalba, ed il clima è subito disteso e festoso. Le prove di montagna sono l’esempio di come si dovrebbe fare cinofilia, stanno vivendo un momento di alto interesse sotto tutti i punti di vista, bisogna fare attenzione a mantenere saldi certi principi, minati a volte, dall’aumentare degli interessi in gioco.

Novanta cani a catalogo circa è sicuramente un record, alcuni cani la montagna non l’avevano mai vista, ma è lodevole comunque,  il tentativo dei loro conduttori a misurarsi in una disciplina così dura.

Giudicavo la prima batteria insieme ad un montanaro doc, Edoardo Della Bella, ghiotta occasione di crescita per me, certezza di competenza per tutti gli attori in gioco.

Posti splendidi, galli in ottima quantità a far selezione di quella vera.

Vince Nico, un grande cane da montagna, di quelli che fanno venir la pelle d’oca. La fortuna mia, nonostante le asperità del terreno, di aver vissuto in prima persona, sia il turno di chiamata, che l’ottimo punto al richiamo su una gallina con un piccolo.

Rientrati alla base, buone impressioni in tutte le batterie, relazioni ed interessante raduno, al vaglio dell’esperto Mari Nanzio, persona di squisita correttezza, che può darci un ottimo contributo nelle valutazioni morfologiche della nostra società specializzata.

Sulla morfologia in montagna c’è ancora molto da lavorare, soprattutto nelle femmine in termini di struttura soprattutto e di tipicità in genere, ma sono convinto che la passione che contraddistingue l’ambiente gioverà anche in questo senso.

La strada intrapresa è quella giusta, il clima di confronto fra le delegazioni, emerso nella riunione del venerdì sera, è di quelli che portano a crescere e migliorare.

La responsabilità è tanta, è quella di mantenere e alimentare un tipo di prova che ormai più di tutte le altre, si avvicina a quella che è l’essenza venatoria del cane inglese di razza.

Sono sicuro che i protagonisti non ci deluderanno, e che potremmo ancora vivere per lungo tempo bellissime giornate dietro ai nostri amati.

Viva i setter, grazie a loro.

Il 21 settembre a Bagni di Rabbi, Trento, si è tenuto il campionato italiano per delegazioni S.I.S. nella nota di “caccia su selvaggina d’alta montagna”. Organizzazione curata dalla delegazione S.I.S. Trentino Alto Adige, dalla Riserva di caccia Rabbi in collaborazione con l’associazione beccacciai trentini. Ci si ritrova “in valle” al venerdì sera e mi appare subito chiaro quanto l’organizzazione sia efficiente e ben “oliata”: non potrebbe essere diversamente, con piu’ di novanta cani a catalogo! Giorgio Frisinghelli è il “Deus ex machina” della manifestazione, ma nulla potrebbe senza l’appoggio fattivo di un numerosissimo gruppo di collaboratori in segreteria, ad accompagnare le batterie e, nei giorni precedenti, a censire la selvaggina sui terreni della prova. E’ evidente che questa “squadra”, fra cui ho notato con piacere molti giovani, oltre ad essere competente ed appassionata, deve essere legata pure da un sincero sentimento d’amicizia, per poter operare con l’efficace sinergia mostrata.  Da “esterno” alla S.I.S, mi ha pure favorevolmente colpito la presenza, fin dalla cena del venerdì e per tutta la giornata del sabato, del neo presidente Paolo Gulinelli: persona seria, competente, innamorata della cinofilia e del setter: conosciuta la persona, e leggendo l’intervista rilasciata alla “Gazzetta della cinofilia” nel numero di ottobre, mi sono convinto che gli obiettivi che si è posto nel suo mandato saranno realizzati per migliorare non solo il setter, ma pure tutto il movimento.

Veniamo alla prova. Quando Giorgio Frisinghelli, conosciuto in primavera in occasione di una manifestazione dedicata ai setters, mi propone come giudice, accetto con entusiasmo e curiosità, pur essendo per me assoluta novità questa nota di concorso. Mi “tiene a battesimo” il collega Fabio Rossi, la nostra è la quarta batteria, dodici le coppie. Si parte assai presto, il torrente Rabbies ci accompagna nel primo tratto, poi ci si inerpica su sentiero sterrato raggiungendo in breve i 1900 metri. Si scende dal quattro x quattro, l’aria è “corroborante”, una nebbia piuttosto fitta nasconde, ma solo per

 

 

poco, lo scenario del Parco dello Stelvio. Si cammina ancora una decina di minuti, poi il primo sgancio…la concentrazione è massima, si seguono i campani, si cammina in equilibrio, spesso con difficoltà, fra i cespugli di rododendro; qualche scivolata…ci si rialza, qualche corsa a vuoto, ci si riposa un po’ stilando la relazione. Poi si riprende, un campano tace, il conduttore chiama la ferma del suo cane…è dalla mia parte, corro seguendo le indicazioni dell’accompagnatore Mirko e del conduttore, in certi punti arranco, ma finalmente arrivo a vedere il setter fermo ormai da qualche minuto su una roccia. All’arrivo del conduttore accosta brevemente, poi il fragoroso involo di un maschio di forcello che lascia una nera scia con macchie bianche a pochi metri dal suolo. Ormai sono stregato…Di forcelli ne vedremo ancora parecchi, una decina, molti i cani che si mostrano all’altezza della nota, quattro in classifica: 1° ECC Aragon di Lorenzetti 2° ECC Full di Salvi  3° MB Regina di Lorenzetti  MB Quercia di Vezzani. Grazie a tutti i conduttori, agli organizzatori, ai colleghi, in particolare a Fabio che ha saputo ben indirizzarmi in questa forte esperienza. Alla prossima. Marco Rigatelli

 

 

PERCHE’ SETTER INGLESE:

Da bambino sono cresciuto con i Setter che mio padre usava a caccia, facevano parte della famiglia e della quotidianità. La loro intelligenza e il loro carattere veramente straordinario mi hanno conquistato da subito non potendone più fare a meno. Una razza che si adatta con estrema facilità ai diversi tipi di terreno e alle molteplici forme di caccia, cosa che ad oggi la fa essere la più usata dai cacciatori italiani. Per quello che mi riguarda gli aspetti che più mi affascinano di essa sono la sua Psiche, i suoi atteggiamenti  a contatto col selvatico e come ho già detto la sua facilità di adattamento.

RACCONTACI I TUOI ALBORI:

Nato nel 1986, con la caccia nel DNA. Infatti mio nonno andava a caccia e mio padre anche; proprio lui mi ha trasmesso questa grande passione, che ad oggi posso dire sia diventata uno stile di vita e per questo gliene sarò sempre grato. Ancora bambino appena mi fu possibile lo seguivo in qualche battuta non troppo impegnativa. Passavo le giornate a leggere libri e riviste e a guardare foto, giocando con i suoi setter. Per me non c’era sabato o domenica che avessero senso se non a caccia con lui e i suoi amici. A 18 anni arrivò la licenza di caccia e con essa il mio primo Setter di nome Geo, proveniente da una cucciolata di amici, grazie ai quali a quel tempo cercavo di imparare i primi segreti e trucchi dell’addestramento e della caccia alle beccacce. Geo fu un cane di grande temperamento e bravo cacciatore generico, specialista a quaglie, bravo a beccacce. Poi ci fu Sascha, una femmina di un fondo incredibile e al limite del gestibile, mi ha insegnato molto sulla caccia alla Beccaccia. Ma dentro di me c’era la voglia di avere qualcosa in più del bravo cane da carniere e la svolta ci fu quando conobbi Bartolomeo Cavaglià. Li mi si aprì un mondo, un altro modo di vedere e concepire il setter in montagna, un altro modo di andare in montagna! Ho visto di persona i suoi soggetti tra cui il mitico Lupin dello Zorino, e li non dormii per alcune notti! Da lui e dai figli ho imparato tantissimo sulla conduzione dei cani in montagna e posso dire che la sua amicizia è stata fondamentale per la mia crescita, e tutt’ora continuiamo a confrontarci. In quei tempi arrivò Linda una nipote del Lupin, femmina importante per qualità e grinta che mi fece capire cosa è IL SETTER! Con lei mi trasferii per lavoro dai Castelli Romani alla provincia di Como, dove subito conobbi Giada, la mia compagna di vita, fortunatamente anche lei appassionata di caccia e di setter, con la quale ho potuto continuare a coltivare la mia passione per questa razza. Lei mi ha dato poi l’input per fare il salto, cioè mettere la faccia in quello che si stava facendo con i Setter: infatti dal 2014 decidemmo di prendere insieme l’affisso (riconosciuto ENCI- FCI) “ delle Bianche Alpine”.

LA CACCIA E’ UNA COSTANTE DELLA TUA VITA: QUALE RELAZIONE CON LA CINOFILIA

Le mie origini sono di cacciatore generico ma diventato subito appassionato per la beccaccia, che mi ha stregato da subito. Poi ad un certo punto l’ho tradita per un amore più grande: la Coturnice! Nulla togliendo alle emozioni che si provano dietro un Setter nel bosco, ma  quello che mi trasmetteva vedere lavorare i cani in quegli ambienti e con quei selvatici per me non ha paragoni. Le montagne e i Cotorni Abruzzesi erano diventati la mia seconda patria. Adesso vivo e caccio nelle Alpi dove posso fortunatamente cacciare ancora la Tipica Alpina e qualche beccaccia. Non disdegno però qualche sortita all’estero. La voglia di praticare questi tipi di caccia con Setter che al rendimento unissero anche la tipicità che li contraddistingue mi ha sempre tormentato le notti, ed è per questo che decisi di iniziare a confrontarmi nelle prove specialistiche per vedere dove c’era da migliorare. La mia prima esperienza fu in una prova del trofeo Gramignani sul Monte Baldo nel 2012 con Irvin ( di proprietà di un amico e padre di Linda purtroppo prematuramente scomparso) aveva un anno e mezzo e fermò l’unica beccaccia della batteria, rincorse…ma la sua eccelsa qualità e il lavoro che aveva svolto lo portarono al CQN. Poi le prime prove del Saladini Pilastri a Cotorni in Abruzzo, per poi passare a quelle corse nell’arco Alpino! Ho avuto modo di conoscere personaggi che fino a qualche tempo prima erano per me esempi : Cavaglià, Cossali, Giorgi, Tartari, Bravaccini, Vacca e Petrucci con il quale è nata un importante amicizia e collaborazione, e tanti altri amici con cui ho passato veramente dei bei momenti. Per me ogni prova (anche adesso) a prescindere dal risultato era una lezione di vita, rubavo tanto con gli occhi. E ad oggi è ancora così, con molta umiltà guardare ed ascoltare tanto, tanta pratica e poche chiacchiere. Il test più importante per i nostri prodotti deve essere sempre la caccia, ma anche le prove hanno la loro importanza. Infatti quando lo ritengo opportuno ci tengo a valorizzare i miei soggetti nelle prove su tipica alpina e su beccacce, sempre per avere quel sano confronto tra concorrenti e giudici che è alla base della selezione zootecnica.

TROFEO SALADINI PILASTRI: QUALE HA LASCIATO IL SEGNO

Sicuramente il primo anno in cui ho partecipato, cioè il 2012. Tanta emozione, mi sentivo una formica tra i giganti; presentavo un Setter che porto ancora nel cuore, si chiamava Hogan dello Zeolo( figlio di Lupin dello Zorino x Caprice di Loro Piceno di proprietà del caro amico Fabrizio Orazi) con il quale andai a richiamo due giorni a Cotorni in Abruzzo (la sua specialità) e poi ad Imperia dove corsi il richiamo insieme al grande Piero Cossali ( purtroppo recentemente scomparso). Poi nel 2014 arrivò il primo risultato in prove di montagna di Linda al Foppolo. Nel 2016 arrivarono i primi risultati di Erica ( figlia di Linda e di Lupin dello Zorino). Ma l’edizione che non dimenticherò è quella del 2018 dove presentavo Erica e Chopin ( del fraterno amico Emidio Petrucci), tre risultati per Erica ( 3 Ecc, 2 Ecc, 2 Ecc 1Ris Cac) e tre risultati per Chopin (2 volte 1 Ecc Cac Cacit, 1 Ecc) e tutti e due convocati dall’esperto Giudice Edoardo Della Bella nella selezione italiana per il campionato europeo su selvaggina di montagna che si è corso in Val Bedretto. In quell’occasione è arrivato il risultato più importante per il nostro allevamento: il titolo di Vicecampionessa Europea su selvaggina di montagna per Erica, ottenuto con un bellissimo punto sotto gli occhi di tutti che le è valso il Cac di batteria; purtroppo il barrage non è andato nel verso giusto, ma per noi è già un grande sogno avverato. Il 2019 ha visto l’esordio del primo nostro soggetto con Affisso: Bramito Delle Bianche Alpine ( propr. Emidio Petrucci), figlio di Erica che a soli due anni si è classificato due volte 1 Ecc e 2 Ecc. Lui rappresenta la terza generazione di Setter da noi allevati.

I SOGGETTI PIU’ SIGNIFICATIVI:

Sicuramente Linda, la nostra capostipite, cacciatrice polivalente e ottima fattrice, nella sua carriera ha ottenuto più volte l’eccellenza sia in prove di montagna che in caccia pratica, dove ha ottenuto anche un 1 Ecc Cac; la nostra prima Riproduttrice Selezionata.

Erica, anche lei Riproduttrice Selezionata, che oltre al titolo di Vicecampionessa Europea su selvaggina di Montagna, da quest’anno è Ch It di Lavoro; specialista sui galli forcelli è un soggetto di grandissimo temperamento e fondo che a volte in prova può risultare un po’ esuberante, ma che a caccia poi ti fa la differenza.

Bramito Delle Bianche Alpine, da subito nelle mani sapienti dell’amico Petrucci ha dimostrato notevolissime doti naturali, e qualità di razza in tutte le sue manifestazioni; al suo esordio ha già fatto parlare di se meritando anche la convocazione da parte dell’esperto giudice Matteo Toniato nella selezione per il campionato europeo su selv. di montagna svoltosi in Grecia; peccato che per impegni inderogabili sia miei che del proprietario non abbia potuto partecipare, ma ha tutto il tempo di rifarsi.

Anche se non presentati in prova ma non meno importanti sono tutti quei nostri soggetti in mano ad amici che li testano severamente tutti i giorni a caccia; soprattutto le femmine che per poter diventare future nostre fattrici oltre ad essere lastrate alle anche ( cosa imprescindibile per noi!!!) devono dimostrare di essere cacciatrici avidissime ma con qualità di razza.

COME VALUTI L’EVOLUZIONE CHE LE PROVE DI MONTAGNA HANNO AVUTO NEGLI ANNI:

Sicuramente, basandomi anche sui racconti dei veterani ( non me ne vogliano ), qualcosa è cambiato sia nei modi che nei tempi, e purtroppo come in tutte le cose non sempre in meglio. E’ importante secondo me cercare di mantenere il più possibile quello che rende diverse queste prove da tutte le altre: ovvero lo spirito e l’essenza della montagna, degli uomini di montagna e dei cani di montagna. L’aumento del numero delle prove in un periodo così ristretto, ha secondo me portato il trofeo Saladini Pilastri ai limiti, partecipare a tutte le tappe è veramente un enorme sacrificio economico, fisico e mentale! Buona cosa l’introduzione della tecnologia con i beeper se ben usati, lasciare un punto a terra dopo tutte le fatiche sopraelencate è veramente un delitto .

QUALI RISCHI E QUALI VANTAGGI:

Se si parla delle prove di montagna non bisogna rischiare che per aumentare il numero di partecipanti si perda di qualità e della selezione che dell’ambiente;  un altro rischio da non correre è far passare la poesia subito a chi si affaccia a questi palcoscenici importanti, è giusta la gavetta dove con grandissima umiltà bisogna lavorare e rimboccarsi le maniche, ma io stesso ho apprezzato quando sia giudici che concorrenti mi davano qualche prezioso consiglio o qualche sacrosanta  tirata di orecchie. I vantaggi sono che in due mesi si va a formare come una grande famiglia che va a spostarsi di monte in monte, che come in tutte le migliori famiglie a volte ci si accapiglia ma che poi alla fine non si vede l’ora che arrivi il prossimo anno.

 

 

Comunicato n. 25 del 30 ottobre 2019

 

Informiamo tutti i soci e gli appassionati delle razze setter  che durante l’ultimo Consiglio Direttivo della SIS sono state prese le seguenti decisioni:

  • Definizione dello standard di lavoro del Setter Inglese entro il 31 dicembre 2019
  • Richiedere all’ENCI che per la proclamazione a Campione Italiano di Lavoro e Bellezza, Campione Sociale e Riproduttore Selezionato sia necessario depositare il radiogramma dell’anca e del gomito, secondo gli standard ENCI, che attesti un grado A o B per l’anca e un grado A o BL per il gomito
  • Istituzione per le verifiche zootecniche su beccacce, selvaggina di montagna e selvaggina naturale di tre distinti Trofei basati su tre prove, di cui una sarà obbligatoriamente il relativo campionato per delegazioni, in cui il miglior maschio e la migliore femmina avranno, se raggiunto un determinato punteggio, l’accesso di diritto ai relativi campionati europei. Il regolamento per i Trofei in questione verrà emanato entro il 31 dicembre 2019.
  • Il coordinamento delle delegazioni del nord (Liguria, Piemonte, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Val D’Aosta) è stato affidato al Consigliere Luca Guaresi, delle delegazioni del centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Sardegna) al Consigliere Massimo Salutini, delle delegazioni del sud (Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia) al Consigliere Lorenzo Colombi.
  • Sono stati nominati nel Comitato Organizzatore del Trofeo Gramignani il Consigliere Francesco Lapini e Riccardo Biggi.

 

UFFICIO STAMPA

Società Italiana Setters

IL SETTER GORDON CLUB INFORMA CHE IL SELEZIONATORE ESPERTO GIUDICE SIG. ANGELO BONACINA VISIONERA’ I SOGGETTI CHE INTENDONO PARTECIPARE ALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL CAMPIONATO EUROPEO NEL CORSO DELLE PROVE LIBERE CHE SI SVOLGERANNO IN DATA 14 E 15 DICEMBRE A CERESOLE D’ALBA (CN), ORGANIZZATE DAL GRUPPO CINOFILO LANGHE E ROERI.

PER ISCRIZIONI, RIVOLGERSI AL SIG. FRANCO BAVARO – 329 299 4731

 

SI RICORDA CHE LA PROSSIMA EDIZIONE DEL CAMPIONATO SI SVOLGERA’ IN SERBIA, SOTTO ORGANIZZAZIONE DEL SETTER &POINTER CLUB SVIZZERO.

Comunicato n.23 del 16 ottobre 2019

L’esperto giudice prescelto quale selezionatore per il campionato europeo su bccacce:

sig. RICCARDO BIGGI

comunica le prove in cui visionerà i soggetti candidati:

1 e 2 novembre 2019, Piandelagotti (MO)

30 novembre ed 1 dicembre, Piaggine

L’esperto giudice resta a disposizione al seguente recapito telefonico: 3498059126.

 

UFFICIO STAMPA

Società Italiana Setters

Raduno 5.10.2019, Giudice sig. Raffaele Pozzi. Diciotto i gordon  iscritti, sedici presentati sul ring.

Libera Maschi: Angus LO15153347 1°MB prop. Trivellato G.

Intermedia Maschi: Imperial Gordon’s Dominic Toretto LO18119132 1°Ecc.CAC e Migliore di Razza, prop. Marchetti Jessika; Axel Rose LO186586 2°MB prop. Brocchieri G.; Sgurrmor Quero LO18106944 3°B prop. Pettorelli F.

Lavoro Maschi: Oldrado da Ponte LO1187096 1°Ecc. prop. Zaretti E.; Ciro LO11160772 2°MB prop. Peri M.; Docholliday LO1366049 3°MB prop.Meneghini M.; Bill LO1644611 4°MB prop. Florio M.; Argo LO1488888 MB prop. Pettorelli F.

Libera Femmine: Ludstar Lilibet LO171622356 1°MB prop. Ivaldi M.; Jenny du Clos de la Capitanerie LO1478387  2°MB prop. Maini B.; Kinzica LO17127002 3° B prop. Gallese A.

Lavoro Femmine: Daenerys  LO14100581 1°MB prop.Bavaro F.; Illuminatta des Quasars LOF42657 2°MB prop. Wehrle T.; Oana vom Eixelberg DPSZ GS15/48 3°MB prop. Wehrle T.; Cecilemanot LO1590413  prop.Peri M.

 

Prova di caccia 6.10.2019, Giudice Sig. Raffaele Pozzi. Ventidue i soggetti partecipanti.

1° Ecc  Escobar LO17132388, nato il 6.6.2017 (Argo LO1488888 x Artemide LO1586193), prop. e cond.F.Pettorelli