La Società italiana setter  partecipa addolorata al cordoglio della Cinofilia tutta per la perdita di Olindo Andighetti, uomo di grande spessore umano e sociale, protagonista indiscusso della  selezione zootecnica venatoria della seconda metà del secolo scorso.

Affabile e cordiale, sensibile e raffinato ,elegante e  disponibile ha improntato col bon ton la sua immensa passione stemperando gli eccessi in tutti gli  innumerevoli ruoli ricoperti. Cinofilo praticante, mecenate generoso, presidente del gruppo cinofilo padovano, consigliere Enci, Consigliere SIS ha portato col sorriso il contributo della sua grande esperienza di capitano di azienda innamorato dei setter. Nelle grandi trasformazioni evolutive delle nostre istituzioni e nelle scelte fondanti della cinofilia moderna c’è il suo contributo riconoscibile alla luce di una militanza che lo ha visto condividere le esperienze dei Colombo, dei Cavalli, dei Crismani, dei Radice, degli Oddo, degli Ammannati.

Il setter inglese gli deve grande riconoscenza per la generosità protettiva di soggetti che hanno tramandato fino a noi i  geni della  gloriosa tradizione della razza.

Siva d’Entella, Ali, Adbor Nives, Dum del Meschio, Roval Bach, Dracula, Nero, qualche nome solo per comprenderne il profilo.

Perdiamo un compagno di viaggio che ha arricchito il nostro piccolo mondo con la forza dei grandi valori della dignità, del rispetto, dell’amicizia al servizio delle nostre debolezze, con ironia. Siamo dunque più poveri e più deboli.

Alla famiglia la vicinanza più solidale ed affettuosa di tutti i cinofili che lo hanno conosciuto, con grande nostalgia.