COPPA EUROPA SETTER GORDON 2005

 

Aldilà di qualche inquietudine e suggestione, i Setter Gordon italiani a Boynes, in Francia, il 26 e 27 Marzo, alla prova di Coppa sono stati degni di attenzione per le loro qualità e risultati.

 

Una storia bella e felice, che abbiamo vissuto intensamente dal di dentro, anche se all’inizio c’erano state delle note stonate alla nostra responsabilità di selezionatori. Comportamenti ossimorici ma che non hanno intaccato più di tanto il nostro compito e tanto meno la nostra personalità e cultura, compresa quella cinofila.

Siamo stati sempre scevri da sudditanze psicologiche in ogni campo della vita, ci mancherebbe che dovessimo esserlo in quello dei cani, dopo quasi cinquant’anni che siamo con loro. Anche se in questi ultimi tempi certi stereotipi ci spingono a rriflessioni!

 

Felici ed orgogliosi per l’incarico avuto dal Consiglio SIS di selezionare l’équipe che avrebbe rappresentato la cinofilia italiana al Campionato Setter Gordon del 2005. Forse anche una posizione scomoda, quella che avevamo accettato, vista la situazione tra gli uomini guida della razza Gordon e il Consiglio centrale SIS.

Tenendo di conto che l’odore dell’incenso può dare alla testa, ci siamo mossi subito con testardaggine, trascurando i vari prezzemolini che provavano a dare consigli, suggerimenti, addirittura programmi. Persuasi noi, che non vi è nessuna arte (nessun mestiere) che si possa pretendere di insegnare, prima di averla appresa. Trentacinque anni di “trombetta” e molti incarichi di selezione per rappresentative di cani da ferma in confronti internazionali, ci fecero raccogliere le sintesi di quelle esperienze.

Nell’empireo Setter Gordon da lavoro, non era poi tanto numerosa la leva dei soggetti partecipanti alle prove, quindi ispirati per capacità e mezzi, da puntare a traguardi e interessi in prospettiva di prove di lustro, come poteva essere una Coppa Europa.

 

Le nostre considerazioni si puntarono su dodici soggetti; dopo averne seguiti alcuni sin dalle prove di Maserada lo scorso Dicembre. Ai primi di Febbraio sui terreni di Pasian di Prato, colà tutti adunati. Seguiti a Zara, sei-sette Gordon con i loro conduttori, dopo la metà di Febbraio. Rispettando sempre nel nostro percorso di filosofia cinofila, onde far ottenere a quei cani che più ci convincevano maggiori affinità e profili, per quella famosa responsabilità di scelta.

Riservato il giudizio di due soggetti che a training da B. Chavoud, un valido conduttore francese, avevano fatto ottima figura ai concorsi andalusi, noi però non li avevamo visti. Alle prove di Francia, antecedenti Coppa Europa, abbiamo avuto modo e maniera di tirare le somme. I papabili si erano molto ben delineati dopo quelle quattro-cinque partecipazioni ai concorsi di Oinville e soprattutto Crak del Castellare, vincitore in una batteria con CAC e il secondo giorno in una prova con 438 cani partecipanti, salire sul podio più alto con CAC e CACIT.

 

Tutto il gruppo dei Gordon italiani era arrivato all’appuntamento delle verità in grandi condizioni ben determinati e i giusti numeri cinotecnici.

Al concorso di Coppa chiamai titolari: Ivan e Puccini di Velhatri di Doglio, e Volterrani, Warrenfeld Scarth di Juliano, Tibet du Boisson di Quaglino, Crak del Castellare di Bellandi, riserva Casfearna Hunday di Casagrande. Io consapevole di dover puntare oltre nei vari aspetti dei cani, anche in quelli psicologici dei nostri conduttori, tutti dilettanti del fischietto.

Il conforto di quegli abbracci e strette di mano dei cari amici di casa nostra, così sempre pronti e taciti a quei lunghi lavori di preselezione, spesso celando nevrosi e palpiti febbrili, ci rendevano ancora più coscienti del nostro agire, aldilà di remore o dubbi.

 

Sabato di Pasqua, nel teatro dei terreni di Boynes, i Gordon di Spagna, Francia, Germania, Svizzera e Italia, tutti personaggi ad essere protagonisti del primo atto di Coppa 2005. La giuria: I. Guilbert per la Francia, T. Burkhard per la Germania e G. Trivellato per l’Italia.

Le tensioni apparivano come chiaro-scuri in ogni faccia, dai concorrenti ai proprietari, ai tantissimi spettatori e anche in quelle dei giudici. Il nero del Gordon nelle loro percorrenze, pittarsi sul verde dei grani, balletti di lepri, frulli di coppie di starne per far deludere, per far sognare.

Alla sera, due cani italiani qualificati. Puccini al 1° Ecc e Ivan 4° MB.

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Pasqua 2005, secondo e ultimo atto.

La prima coppia di Gordon a spostarsi per prendere il vento. Dal campanile del villaggio di Boynes un segno di campane a festa, non c’erano rondini in cielo, dentro di noi una piccola parentesi per i sogni, momenti di silenzio, tutti aiuti per vivere meglio.

Andavano i cani, incrociando e ricamando terreno. Bene o meno bene, infilando realtà o illusioni, affrontando confronti. Le nostre sintesi, commenti e giudizi a quelle interpretazioni nei riguardi alla Bibbia delle regole e degli standard di lavoro.

 

Verso sera nel salone del Comune di Boynes, relazioni e premiazioni. I Setter Gordon italiani come équipe vincevano la Coppa Europa. Vincitrice del singolo Peddy du Boisson del francese G. Macuglia. Vice campione Crack del Castellare.

Eravamo soli, noi e i nostri conduttori, come una norma, nessun dirigente della Società Setter presente. A gratificarci i nostri cani vincitori, che provavano a non sgomentare più di tanto la nostra sensibilità.

Grazie, Setter Gordon, a voi e ai vostri proprietari e conduttori. Con tanti auguri per la razza.

Gian Carlo Trivellato