Derby Caccia a starne

 

 

 

 

PASIAN DI PRATO…….TANTE STARNE E GIOVANI SETTER

 

Sabato 5 febbraio  negli splendidi terreni di Pasian di Prato e Martignacco si è svolta la prima prova giovani setter di caccia a starne, posta come controllo annuale della salute della razza in tale nota.

Infatti allo scopo di un ulteriore controllo della qualità dell’allevamento della razza setter la SIS , con delibera del consiglio centrale, ha istituito la prova  ,  forse la più vicina all’impiego pratico nella caccia di tutti i giorni.

Quale occasione migliore per controllare  qualità naturali come mentalità , coraggio, movimento, presa di punto dei giovani setter che presumibilmente affronteranno , nella loro carriera, la nota della caccia a starne, di una o due giornate di prove con cadenza annuale, dedicate a loro?

IL Derby ,come prova giovani,  catalizza sicuramente più interesse anche per l’eccezionalità delle qualità che dovrebbero possedere i soggetti iscritti, ma appunto per tali rare doti si rischierebbe il controllo annuale del solo  prodotto di punta dell’allevamento italiano delle razze inglesi  tralasciando il segmento più numeroso e più vicino ad un impiego reale nella caccia ,quello della caccia a starne.

Il Derby è il Derby e nessuno , io per primo, desidera sminuirne l’importanza tanto che Il presidente della SIS , Francesco Balducci , a mia precisa domanda ha risposto che< questa nuova prova non sente il bisogno di un nome di battesimo altisonante come Derby di Caccia a Starne, il nome non importa molto …………….importante, di questa prova, è la risultanza tecnica che  può derivarne .

In questi tempi difficili ben vengano motivi di aggregazione   che stimolino sempre verso il miglioramento della razza setter  monitorando con una cadenza più incisiva quanto di buono o meno l’allevamento produce. In ogni caso la SIS, per il tramite del suo consiglio è aperta a qualsiasi ulteriore azione per migliorare il contenuto tecnico della prova che come tutte le neonate deve crescere >.A quanto affermato da Francesco Balducci aggiungo il mio pensiero, anche come risposta ad alcune critiche fatte sull’iniziativa:  un osservazione neutrale e non interessata non può non riconoscere che è stato aggiunto un ulteriore controllo al tipo e alla funzione dei nostri setter , in una nota che  ritengo lo scrigno prezioso delle qualità basilari come movimento, morbidezza, presa di punto, sagacia, adattabilità ai vari terreni della caccia e dove, spesso , troviamo splendidi riproduttori.

 

Nulla di nuovo si potrà dire , anche riportando i pensieri e le opinioni manifestate quando si parla a ruota libera…………peccato che  le stesse cose non vengano confermate in sedi più ufficiali della confidenza fatta sottovoce.

La SIS con l’istituzione di questa prova giovani ha segnalato, a mio giudizio,  l’importanza della caccia a starne in allevamento e  se rimettiamo al centro degli interessi  i nostri cani frangiati, forse era fatto dovuto…………criticare iniziative di questa natura, senza per altro averne apportato il proprio bagaglio di esperienza mi sembra sterile, un parlarsi “addosso” che forse sottolineo il forse nasconde altri obbiettivi.

Tornando alla cronaca la giornata è nata sotto l’egida di uno splendido  sole che ha accompagnato le 14 coppie di giovani setter iscritti ; forse un po’ meno del previsto ma si sa , gli inizi sono

sempre un po’ duri

Personalmente invito gli allevatori a presentare il loro soggetti giovani nella loro nota più naturale…………. se si tratta di grande cerca, fortunati quelli che potranno; certo poi al derby  ogni anno si segnalano non più di 8/10 soggetti nella piena nota su oltre 100  partecipanti.

A conferma dell’importanza che la SIS ha ritenuto  dare alla manifestazione la giuria era composta da Francesco Balducci , Guglielmo Zanetti, Oliviano Nobile e Adelchi Bortot con i primi tre rispettivamente Presidente, e cosiglieri della SIS.

Il numeroso pubblico ha potuto ammirare più di un soggetto di particolare pregio con due setter sopra le note e rispettivamente Pianigiani’s COLT condotto dal celebre Volpino forse il soggetto più rappresentativo della prova e da  ZURI condotto da Mori;  questi due setter non sono andati all’incontro e quindi dovranno in futuro confermare che oltre al coraggio, alla mentalità , al fondo ( particolarmente Pianigiani’s COLT) al movimento e morbidezza, posseggono in eguale modo anche la presa di punto e il senso del selvatico , ma gli allevamenti di provenienza danno sufficienti garanzie in questa direzione.

Ho preferito parlare prima di questi due setter che dei qualificati perché al cuore non si comanda e lo spettacolo dell’ultimo richiamo, interminabile , è ancora presente nella mia mente. Caro Stefano caro Marco, senza invidia………………..

La prova è stata vinta con la qualifica di eccellente da  EDBEL RAFdi Serafin con alle due piazze d’onore rispettivamente PALAZIENSIS VIVO di Morandini e ZEUS di Tognetti  sempre con la qualifica di eccellente.

Altri cani che si sono distinti sono stati   EDBEL BALDO di Zaniboni , ZIDAN DI SOVIGLIANA di Corradini .

 

 

Altri cani che si sono distinti sono stati   EDBEL BALDO di Zaniboni , ZIDAN DI SOVIGLIANA di Corradini .

Molto interessante è stata la relazione del presidente della SIS che ha spiegato quali siano state le esigenze e le motivazioni, gia riportate all’inizio dell’articolo, che hanno fatto pensare all’istituzione della prova , ma ancora più importante è stata l’affermazione di quanto raro ed eccellente è stato fatto con le starne di Martignacco e Pasian di Prato .

 

 

Da molte parti d’Italia si presentano progetti di reintroduzione delle starne , tutti basati su azioni da fare in futuro, da investimenti futuri, da starne future; Pasian di Prato e Martignacco, grazie al lavoro dei sig.ri Todis e Andreutti coi loro staff, parlano al presente, oggi le starne sono reintrodotte, oggi si fanno gli investimenti, oggi starne e tante; un lavoro così meritorio ha avuto l’appoggio della regione………..e merita l’interessamento dell’ Enci con sostegni che non siano solo morali.Quindi basta con progetti e richieste di fondi per la reintroduzione della starna in zone dove non è stata posata nemmeno la prima ideale pietra…………..prima si faccia , poi organi preposti affiancheranno le iniziative meritevoli per i traguardi raggiunti.