Caldarola è una bella piccola città dell’entroterra maceratese semi distrutta dal terremoto ma con tanta tanta voglia di risorgere. Doveroso lodare e ringraziare l’amministrazione comunale che nonostante i problemi, ogni anno ci onora di un bellissimo trofeo Citta’ di Caldarola e della famiglia Carlini che sempre interviene in onore del primo Presidente Lino Carlini col quale riuscimmo a creare questo bellissimo “anfiteatro” cinofilo.
Sopra Caldarola, a dominare dall’alto una stupenda montagna ben accessibile, meta di numerose famiglie che vogliono passare qualche ora in pace immersi nella natura e all’aria fresca.
Attorno, tanti, tutti prati naturali con qualche campetto di cultura a perdere appositamente seminato per l’ambientamento della selvaggina. Da sempre zona ideale per le starne. Ricordo ancora i branchi quando da bambino ci andavo con mio padre. Branchi di starne naturali che al minimo fruscio si tuffavano in discesa per scomparire dentro i boschi in rimesse impossibili. Grazie alla concessione della riserva da parte del presidente Mirko ALBERTINI, anche lui cacciatore e soprattutto cinofilo stiamo cercando di sopperire a quella impareggiabile realtà di una volta cercando di avvicinarci quanto più possibile con un lavoro di cesello che cerchiamo di migliorare da anno in anno. Rifare le starne non è impossibile basta lavorarci seriamente e costantemente. Purtroppo qualche fucilata di troppo. D’altronde i cacciatori di una volta dicevano che “ una spuntatina” al branco lo attaccava al territorio. Sarà così…. prendiamone atto senza commenti!!!
Pertanto in 12 volontari appartenenti al gruppo cinofilo Maceratese con la supervisione e preziosa collaborazione del consigliere e amico Settimio Rossetti ci organizziamo, ci autotassiamo e cerchiamo di sopperire ad una realtà che purtroppo non c’è più. Tutti gli anni quindi alla fine di marzo ci incontriamo e cominciamo i lavori di predisposizione ed introduzione di un numero molto alto di starne che poi oltre a servire per i nostri allenamenti settimanali vengono utilizzate, ben smaliziate, per le prove che solitamente si tengono nell’ultimo sabato e domenica di luglio. Chi è venuto ha potuto toccare con mano questa stupenda realtà è si è potuto cimentare su una o due branchi a turno su
starne con comportamenti che non hanno nulla da invidiare a quelle di un tempo. Quando la brigata parte tutta insieme, da sola, quasi fuori tiro davanti al cane in ferma e atterra sempre compatta fino a scomparire in fondo valle, queste sono fior di starne adattissime ad una valida e seria selezione zootecnica!!
Quindi innanzitutto ricreare un habitat idoneo al sostentamento, alla sopravvivenza e al graduale svezzamento e insediamento nella zona. A dir la verità’ ci aiuta molto la possibilità’ di avere un tipo di vegetazione a prato naturale pieno di semi, cavallette , grilli e animaletti di ogni tipo che in aggiunta ai campetti di culture a perdere posizionati vicino ai palchetti di ambientamento sono la migliore è naturale fonte di sostentamento per le starne.
Inoltre occorrono starnotti molto validi, sperimentati da anni in 15 palchetti immessi per due volte a distanza di pochi giorni: quindi circa oltre 20/25 voli considerando che qualcuno si irradia fuori riserva. Questa è la nostra “ PICCOLA SERBIA”