“L’epilogo di queste ed altre simili manifestazioni suscita notevole interesse che sfocia in grande affluenza di pubblico ed elevato numero di concorrenti. Il significato vero  risulta essere però  il confronto dell’Italia setteristica che dimostra di saper mettere in campo squadre ben organizzate,concorrenti corretti e soggetti di elevato valore imperniato sulla parte tecnica circa la regolarità di cerca, la meccanica e la tipicità confacenti. L’altra faccia del confronto riguarda la componente venatica ovvero la dimostrata capacità di risolvere con decisione, spigliatezza e stile i quesiti procurati dal comportamento delle quaglie.

All’arrivo i saluti dovuti al “Comitato Organizzatore” efficientissimo e capitanato dal Presidente della Delegazione di Livorno Franco Pioli, saluti ai Colleghi Alessandro Avicone, Giuseppe Fabbricotti con scambio di opinioni che il nostro ambiente sa procurare senza limiti. Saluti e ringraziamenti al Commissario dott. Paolo Gulinelli, alla dottoressa Rosalba Calabrese responsabile dell’Uff. Stampa della SIS. Tante strette di mano ai  conoscenti che non sono pochi. Piacevoli rituali che fissano momenti passati e presenti che nell’alveo della passione, lasciano sempre il segno.

I turni, data l’efficienza della segreteria in collaborazione con il lavoro della terna giudicante, scorrono senza intoppi; merito grande ai concorrenti che sono presenti al loro turno.

Sessanta setter al giudizio, con una quindicina di classificati, la maggior parte con la qualifica di ECC. Come si sà, l’etica riguarda tutti a prescindere dalle competenze ed ognuno  deve considerarla doverosa in ogni circostanza compreso la richiesta di informazioni.

Complimenti alla concorrente dott.ssa Ferraro di Genova figlia di un competente e serio addestratore conosciuto in Praglia anni fa……….tanti! La Ferraro ha presentato tre setter due maschi ed una femmina risultata la migliore femmina educati e preparati con il garbo di chi sa farsi capire con modi gentili ed affettuosi. Tre setter presentati, tre classificati con l’Ecc. Ottimo contributo alla sua squadra.

Ci siamo “soffermati”  su un particolare emerso nel turno del vincitore, Naomo del sig. Maggioni, che ci ha fatto riflettere sui valori  del cane da ferma sia in gara che sul terreno della caccia; Naomo si inquadra bene, si aggiusta il vento, il cane lo capisce meglio di ogni altro se possiede la giusta stoffa, compreso il conduttore che di solito con fischi, corse, sbraiti e altro, tenta di sostituirsi al cane . Tentativi da considerare come incapacità del soggetto di effettuarlo in forma intelligente ed autonoma. Parte a destra, al termine del secondo lacets di sinistra, quasi a bordo campo, avverte, risale (in queste fasi si nota oltre alla concretezza anche lo stile che collabora alla conclusione), fa intendere di saper valutare la consistenza dell’emanazione con  piccoli spostamenti del naso portato alto sopra la vegetazione poi riprende senza alcun intervento  del conduttore. Per completare questa fase svolta in una decina di metri, impiega una manciata di secondi per poi dare una sbirciata al conduttore e continuare il lavoro che poi concluderà con sicurissimo e tipica ferma sulla quaglia. Ci siamo detti che queste capacità, autentici valori razziali, peraltro non così frequenti, sono la base della valutazione e dell’autenticità che un cane da ferma deve dimostrare.

Appena prima della relazione il Giudice del Raduno Lombardi promosso sul campo  super controllore di qualifiche, punteggi, ecc. coadiuvato da Rosalba per assegnare le classifiche delle squadre, procede alla consegna alla Signora  Trivellato moglie dell’Amico di tutti i Cinofili , allevatore e Giudice ineccepibile Giancarlo che ci ha recentemente lasciato, un attestato in ricordo e come gesto di riconoscenza dei setteristi.

Alla lettura delle classifiche delle squadre dopo la relazione della Giuria che ha commentato in dettaglio la prestazione dei primi tre soggetti qualificati, si rileva con soddisfazione l’atmosfera di cordialità , amicizia che ci segue nelle nostre peregrinazioni dimostrando che la passione e l’amore per la razza ci fa superare ogni situazione  coinvolgendoci  al massimo perché il setter è l’obiettivo a cui tendere al di sopra di tutto.”

Angelo Cammi