“L’incarico ricevuto dalla SIS per la selezione dei cani che avrebbero partecipato al campionato su beccacce, si somma a quello di far parte della giuria. Compiti ovviamente graditi, ma che hanno portato un po’ di scompiglio nei miei programmi a breve scadenza. Ho dovuto disdire l’impegno a giudicare le prove in Serbia, un altro per le cacce a starne in Tollara e quello…con diverse giornate di caccia. Alla beccaccia, per l’appunto. Le date fissate per il campionato non erano lontane e le prove del trofeo Gramignani ancora da effettuare solo tre, ovviamente nel mese di Novembre e primi giorni di Dicembre. Faccio parte di quelle giurie e, con la cortesia degli organizzatori, riesco a visionare i soggetti più quotati, più qualche altro che si mette in evidenza a suon di risultati. Mi corre l’obbligo di ringraziare i concorrenti che, avendo compreso le mie necessità, hanno partecipato a tutte quelle prove, sobbarcandosi pesanti trasferte. Nonostante la relativa scarsità di incontri alla fine credo di avere sufficienti indicazioni per operare le scelte adatte alle esigenze della manifestazione e dei particolari terreni della Bretagna. La compagine è formata da cani maturi ed esperti, con l’aggiunta di un paio di femmine condotte da due baldi novizi modenesi. Così, tanto per rischiare! Questi i cani: SPARTA femmina di Giaconella, GHIBLI maschio di Baloci, BLONDIE femmina di Galanti MERLINO del Fragim maschio di Impoco, BOSS maschio di Sabato, HELORI femmina di Fiorona, EVA femmina di Piazza. Il viaggio verso Tregarvan è lungo e dopo varie riflessioni io e Riccardo Biggi, che giudica il campionato pointer, decidiamo di optare per l’aereo; convogliamo a Parigi e prendiamo insieme il volo per Brest, località a circa 45 km dal luogo di raduno, che si rivela essere una specie di villaggio vacanze, perso in mezzo alla campagna bretone. La sera del venerdì sorteggi e cena; la mattina dopo, tempo da lupi, tra perdite di tempo presentazione delle squadre e via di seguito sganciamo il primo cane alle undici. Sono in giuria con Santic, croato e Karageorgopoulos greco, che per comodità chiamerò Andrea.  Nella nostra batteria di sei turni sono presenti EVA, BOSS, SPARTA e BLONDIE. Beccacce nervose che svolazzano infastidite dal vento, mettendo in difficoltà i cani con ferme senza esito. BLONDIE ferma, riprende l’azione e fa volare la beccaccia che, probabilmente, aveva fatto “il salto del rospo”. Gli altri cani italiani si meritano il richiamo, così come PAVIA e PEPA di Kuba e IOLE DI Mignot, purtroppo tutti senza risultato. Nella batteria capitanata da Guenaga, spagnolo, una femmina qualificata Eccellente: JULIE di Blot, francese. Il secondo giorno ci risparmia la pioggia, ma il vento non si calma e restano i problemi. GHIBLI , MERLINO ed HELORI in batteria, La femmina di Fiorona svolge un buon turno, verso la fine perdiamo il suono del campano, lunghe ricerche prima di trovarla, neanche lontana, in ferma, ma senza esito: La giuria, a maggioranza, decide di chiudere lì. MERLINO si comporta bene, specialmente nel completamento, però trascura beccaccia. GHIBLI non dispone di una delle sue giornate migliori e nonostante una ferma su beccaccia presente non si qualifica. Nell’altra batteria si qualifica 1° Ecc. BLONDIE, dovrà giocarsi il campionato con JULIE,  BOSS impressiona la giuria per il lavoro e le qualità di razza, ma non ha fortuna. Il barrage mette in evidenza un impegno ed una qualità migliori e “la biondina” è campionessa europea. Nessun maschio si qualifica eccellente. Due considerazioni; la prima: il livello stilistico medio è scadente e l’essere bravi in una caccia specifica non deve permettere a certi cani di allontanarsi troppo dalle caratteristiche basilari del tipo. La seconda: come ho detto in relazione, ripeto che non si può proseguire ad avere queste difficoltà per trovare i cani in ferma causa l’ intestardirsi a non usare il beeper per la localizzazione del cane. Da queste osservazioni sorte la necessità di una presenza italiana più incisiva a livello internazionale. Ma questo è un altro discorso. Faccio i miei complimenti ai vincitori e sentitamente ringrazio tutti i componenti della rappresentativa per il loro impegno e sportività”.

Piero Frangini