Il Gordon Setter, lo Scozzese Nero Focato

 
 

Alessandro IV Duca di Gordon (1743-1827) fu il primo selezionatore e il padrino della razza.

La storia narra che il Duca Alessandro, avendo sentito di una cagna da pastore più abile dei Setter nella cerca e nella ferma delle grouse, e avendo poi accertato personalmente questo fatto, decise di accoppiarla con i setter di Gordon Castle e diede origine alla razza che porta il suo nome.

La storia dell’incrocio con la cagna da pastore è spesso stata messa in discussione, ma ha tuttora molti sostenitori.

Morfologicamente è un cane compatto il cui tronco ha una lunghezza leggermente superiore all’altezza al garrese che deve avvicinarsi il più possibile a 66 cm per i maschi e a 62 cm per le femmine. Il profilo superiore del cranio è rotondeggiante e la parte più larga è tra le orecchie.

Nel recente commento allo standard della specialista britannica Valerie Foss, presentato in occasione del meeting mondiale di Gordons 2000 in Inghilterra, il cranio del Gordon viene descritto come “leggermente arrotondato e MAI a cupola né PIATTO (not domed and not flat) ”.

Il tronco è raccolto con una misura ridotta dal garrese, leggermente rilevato, alla radice della coda. La linea superiore del tronco dal garrese alla base della coda deve apparire corta e il rene corto e leggermente arcuato associato ad una groppa lunga e poco inclinata si possono trovare solo in soggetti di alta qualità.

Il mantello del Gordon ha come colore predominante il nero carbone intenso e lucido con focature ben definite color rosso castagna, sono da penalizzare i soggetti con focature giallastre e quelli con focature troppo scure, sporche di nero “carbonate”. Sulla testa, sulla parte anteriore degli arti, all’estremità delle orecchie il pelo è corto e fine; su tutte le altre parti del corpo è di lunghezza moderata. La frangiatura del petto e dello sterno, nella parte posteriore degli arti, e in quella anteriore della coscia e della gamba, oltre che della coda deve essere di una tessitura consistente e mai lanosa.

La coda deve essere corta, non deve raggiungere la punta del garretto e deve essere spessa alla radice e con frangia triangolare, portata orizzontale. I soggetti timidi che portano la coda tra le gambe devono essere penalizzati, perché il temperamento dignitoso e nobile del Gordon non va d’accordo con la timidezza.

La funzione principale per la quale il Gordon è stato selezionato, è la caccia alla grouse sui moor della Scozia, terreni duri che non permettono alte velocità al galoppo, ma richiedono forza, resistenza e coraggio per sviluppare un’andatura potente e caratterizzata da molti balzi. Quindi la costruzione deve dare l’impressione di un cane robusto e atletico, con una dorsale stabile e una muscolatura molto sviluppata anche nell’anteriore e una buona superficie d’appoggio.

Il problema sanitario principale del Gordon è la displasia dell’anca, chi si vuole quindi avvicinare a questa splendida razza, che dal punto di vista caratteriale non ha niente da invidiare ai più apprezzati Irlandesi e ai Retriever, deve prestare attenzione ai riproduttori e pretendere che abbiano almeno due generazioni di cani controllati per la dispalsia e che siano tutti ben al di sotto della media della razza, i dati devono essere segnati sui pedigree dei genitori del cucciolo.

Il temperamento del Gordon, se ben allevato, dovrebbe essere quello descritto nello Standard: dignitoso, nobile, con atteggiamento calmo e riservato. Allo stesso tempo lo Standard richiede intelligenza e abilità sia nel senso di addestrabilità che di agilità e di obbedienza. Il Gordon ha anche uno spiccato senso protettivo e ciò si dimostra nei confronti dei bambini e a volte anche della proprietà, è un cane molto personale ma si adatta bene alla vita in famiglia.

Nel suo lavoro, la caccia, è in grado di dare molte soddisfazioni al suo padrone, ma questi deve essere un vero cacciatore cinofilo, non solamente un fucile in cerca di carniere. Il Gordon è un cane lento a maturare e il bravo cacciatore lo potrà apprezzare pienamente dopo i tre anni d’età. Per questo motivo, il cacciatore moderno preferisce al Gordon altre razze, perché gli permettono di far carniere già nella prima stagione di caccia. Purtroppo molti buoni Gordon vengono rovinati da cacciatori impazienti e da addestratori poco esperti che utilizzano mezzi coercitivi, come il collare elettrico, per ottenere risultati in breve tempo.

Il Gordon è molto sensibile e non sopporta punizioni troppo severe, va premiato quando fa bene piuttosto che punito quando sbaglia. Se preso per il verso giusto è un cane che può dare grandissime soddisfazioni nel lavoro e non solo nella caccia, ma anche in altre discipline e nelle prove di utilità e protezione civile.