Lo Statuto Della SIS

Art. 01 – Generalità e Scopo della Società

E’ costituita, con sede in Comune di Vinci (FI), Frazione Sovigliana, Via P. Grocco n.52, la società specializzata denominata “SOCIETA’ ITALIANA SETTERS (S.I.S.)“, associata all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), del quale osserva lo statuto, i regolamenti, le delibere e le determine, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’indirizzo, vigilanza e controllo e potere di sanzione e sostituzione dell’ENCI.

Essa mira a svolgere ogni più efficace azione per migliorare, incrementare e valorizzare le quattro razze setters ed a potenziare la selezione e l’allevamento.

Per favorire il raggiungimento degli scopi sociali, la S.I.S. è organizzata in tre sezioni “setter inglese club”, “setter irlandese rosso e setter irlandese rosso e bianco club”, e “setter gordon club”, i soci di ciascuna delle quali eleggono il proprio Consiglio di Sezione, di cui meglio infra, all’art.4, (ultimo comma) del presente statuto, ed alle quali compete di proporre e curare le iniziative più idonee al raggiungimento degli scopi sociali, in funzione delle esigenze evidenziatesi per le diverse razze

 

Art. 02 – Compiti e funzioni della società

La Società Italiana Setters:

  • a) ha come scopo la divulgazione ed il miglioramento genetico, lo studio, la valorizzazione, l’incremento e l’utilizzo delle razze setters, svolgendo anche gli incarichi di ricerca e verifica affidati dall’ENCI e fornendo i necessari supporti tecnici alla Commissione Tecnica Centrale, prevista dal Disciplinare del Libro Genealogico. A tal fine la S.I.S. fornisce periodicamente all’ENCI una relazione sulla situazione della razza, unitamente agli obiettivi di selezione, che intende perseguire ed ai risultati ottenuti. Assiste, inoltre, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in tutte le iniziative, che abbiano un interesse generale, rivolte al raggiungimento degli scopi anzidetti.
  • b) è associata all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (E.N.C.I.), del quale osserva le norme e le direttive, assolvendo scrupolosamente gli incarichi, che le saranno da esso delegati. L’Associazione riconosce il potere di indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione in capo all’ENCI ed, in particolare, in caso di documentato irregolare funzionamento, il potere dell’ENCI di nominare, con un mandato di non più di sei mesi, un Commissario Straordinario o ad acta, nonché di adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale dell’ENCI, nonché dal Regolamento di Attuazione del medesimo;
  • c) presta all’ENCI piena collaborazione; in particolare, il Presidente dell’Associazione ha l’onere:
    • – di dare riscontro, di norma entro quindici giorni, alle richieste di informazioni e chiarimenti avanzate dall’ENCI;
    • – di comunicare all’ENCI le variazioni all’elenco dei Soci, le variazioni delle cariche sociali, nonché ogni altra informazione di rilievo circa l’attività associativa, trasmettendo, altresì, gli atti adottati dall’Associazione in merito alla disciplina e organizzazione delle attività zootecniche, al fine di ottenerne la ratifica dall’ENCI;
  • d) organizza manifestazioni, direttamente o in collaborazione con l’ENCI, con le Associazioni Cinofile da questo riconosciute oppure con altri Enti o Associazioni anch’essi interessati a tali iniziative, richiedendo la preventiva approvazione ed il riconoscimento dell’ENCI, nel quadro e con le discipline da esso stabilite.

 

Art. 03 – Rapporto Associativo Soci

Possono essere soci della S.I.S. tutti i cittadini italiani e stranieri di età superiore ad anni 18 (diciotto) di accertata moralità, che abbiano interesse al miglioramento, all’incremento e alla valorizzazione delle quattro razze setters e la cui domanda di partecipazione all’associazione sia stata presentata per iscritto. Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 (trenta) giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza, presentata al Presidente dell’Associazione, che ha cura di portare la questione all’attenzione della prima assemblea utile. Le domande di ammissione a socio, presentate per l’anno nel corso del quale si svolge l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solamente dal Consiglio Direttivo neoeletto.iglio Direttivo della Sezione. All’Assemblea degli aderenti alla Sezione compete l’elezione di un membro del Consiglio Direttivo S.I.S. e l’elezione del Consiglio Direttivo della Sezione, che dovranno essere eletti tra gli aderenti alla Sezione stessa. Il Consiglio Direttivo di Sezione è composto da sette membri, di cui uno è di diritto membro del Consiglio Direttivo Nazionale, a tale carica eletto dall’Assemblea degli aderenti a quella Sezione. I membri del Consiglio Direttivo della Sezione durano in carica tre anni, salvo il membro di diritto, che, in caso di decadenza anticipata del Consiglio Direttivo Nazionale S.I.S., decadrà automaticamente e sarà sostituito dal nuovo membro del Consiglio Direttivo nazionale S.I.S., eletto dall’Assemblea degli aderenti alla Sezione convocata.

 

Art. 04 – Divisione dei Soci

I soci della S.I.S. si dividono in:

  • a) SOCI ORDINARI: a costoro spettano i diritti ed i doveri nascenti dal presente Statuto. Essi dovranno possedere i requisiti di competenza nell’ambito specifico almeno di una delle razze tutelate dal sodalizio e più genericamente nel campo della cinofilia. Per essere ammessi quali Soci Ordinari, occorre presentare domanda scritta, diretta al Presidente della S.I.S. e controfirmata da due Soci presentatori, appartenenti al Club di razza, al quale si chiede l’ammissione, nella quale deve essere precisato che il richiedente si impegna ad osservare le norme dello Statuto Sociale, nonché le disposizioni, che verranno emanate dal Consiglio Direttivo Nazionale S.I.S. ed, altresì, a quale sezione dell’Associazione intende aderire. La quota di associazione dei Soci Ordinari è determinata dall’Assemblea.
  • b) SOCI SOSTENITORI: a costoro spettano gli stessi diritti e doveri previsti per i Soci Ordinari, ma sostengono il sodalizio con il versamento di una quota annuale maggiore di quella fissata per i Soci Ordinari. La misura della quota associativa dei soci sostenitori viene deliberata dall’Assemblea generale dei soci “S.I.S.”.
  • c) SOCI ESTERI: potranno partecipare alle Assemblee dei Soci S.I.S., con diritto di parola, ma senza diritto di voto. La quota associativa dei Soci Esteri sarà pari a quella determinata dall’Assemblea Generale per i Soci Sostenitori.
  • d) SOCI VITALIZI: a costoro spettano gli stessi diritti e doveri dei Soci Ordinari e Soci Sostenitori, ma sono tenuti al pagamento della quota associativa, “una tantum”, nella misura determinata dall’Assemblea.
  • e) SOCI ONORARI: potranno essere nominati dal Consiglio Direttivo tra coloro che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa e possono partecipare alle Assemblee con diritto di parola, ma senza diritto di voto.

Ciascun Socio S.I.S. deve necessariamente aderire ad una delle tre Sezioni nelle quali la S.I.S. è organizzata. I nuovi Soci daranno indicazione al momento della domanda di associazione alla S.I.S. a quale Sezione intendono aderire. La domanda per aderire a più di una Sezione può essere presentata solo a partire dall’anno successivo a quello in cui si è diventati Soci S.I.S. Tale domanda sarà inoltrata, per iscritto e firmata, al Consiglio Direttivo Nazionale della S.I.S., il quale, sentito il parere obbligatorio, ma non vincolante, del Consiglio della Sezione a cui il Socio intende aderire, deciderà in merito, dandone comunicazione alla Sezione interessata. Nell’ambito della Sezione, il nuovo aderente avrà diritto di voto dal momento in cui la sua domanda sarà accolta dal Consiglio Direttivo Nazionale S.I.S.. Indipendentemente da quante siano le Sezioni a cui aderisce, ciascun Socio avrà diritto ad un solo voto nell’Assemblea Generale dei Soci S.I.S.. Ad integrazione di quanto previsto nel presente Statuto, gli organi, la vita e le attività delle Sezioni sono disciplinate dall’apposito regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale della S.I.S.. Organi di ciascuna Sezione saranno l’Assemblea degli aderenti alla Sezione ed il Consiglio Direttivo della Sezione. All’Assemblea degli aderenti alla Sezione compete l’elezione di un membro del Consiglio Direttivo S.I.S. e l’elezione del Consiglio Direttivo della Sezione, che dovranno essere eletti tra gli aderenti alla Sezione stessa. Il Consiglio Direttivo di Sezione è composto da sette membri, di cui uno è di diritto membro del Consiglio Direttivo Nazionale, a tale carica eletto dall’Assemblea degli aderenti a quella Sezione. I membri del Consiglio Direttivo della Sezione durano in carica tre anni, salvo il membro di diritto, che, in caso di decadenza anticipata del Consiglio Direttivo Nazionale S.I.S., decadrà automaticamente e sarà sostituito dal nuovo membro del Consiglio Direttivo nazionale S.I.S., eletto dall’Assemblea degli aderenti alla Sezione convocata.

 

Art. 05 – Iscrizione e Recesso dei Soci

L’iscrizione a Socio S.I.S. vale per l’annata in corso e lo vincolerà per gli anni successivi, qualora il Socio non presenti, per lettera raccomandata, un formale atto di dimissioni, entro il 31 ottobre dell’anno antecedente a quello in cui intende svincolarsi.

 

Art. 06 – Perdita della carica come Socio

La qualità di Socio si perde:

  • a) per dimissioni, presentate nei modi previsti dall’art. 5;
  • b) per morosità, che potrà essere dichiarata dal Consiglio successivamente al primo Marzo di ogni anno;
  • c) per esclusione, deliberata dall’Assemblea Generale dei Soci, su proposta del Consiglio.

Chi, per qualsiasi causa, cessa dalla qualità di Socio, perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti.

 

Art. 07 – Diritti Sociali e di Voto dei Soci

L’esercizio dei diritti sociali ed il diritto di voto nell’assemblea generale dei soci S.I.S. spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola con il versamento della quota associativa.

 

Art. 08 – Organi Sociali

Sono organi della società:

  • a) L’Assemblea Generale dei Soci;
  • b) il Consiglio Direttivo Nazionale;
  • c) Il Presidente;
  • d) Il Collegio dei Probiviri;
  • e) Il Collegio Sindacale;
  • f) I Consiglieri Sezionali, che formeranno i consigli di sezioni, i cui poteri sono riportati all’art.4, ultimo comma, del presente Statuto.

 

Art. 09 – Assemblea Generale dei Soci

L’Assemblea Generale dei Soci è composta dai Soci in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso. In piena attuazione dei principi di uguaglianza associativa, ogni Socio ha diritto ad un voto. Il Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio, mediante delega scritta e firmata. Ogni Socio può essere portatore di non più di due deleghe. Non è ammesso il voto per posta. Le deleghe debbono essere depositate dal Socio a cui sono intestate, prima che l’Assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellature sulle deleghe nè è consentito che un Socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro.

 

Art. 10 – Organi rappresentativi durante l’assemblea dei Soci

L’Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un Socio chiamato dai presenti a presiederla. Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell’Ordine del Giorno, eleggere fra i presenti tre scrutatori, cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dal Socio ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, il conto dei risultati. L’Assemblea Generale dei Soci si pronuncia a maggioranza dei voti; in caso di parità, la decisione è nulla, per cui si procederà ad altra immediata votazione, la quale potrà essere anche ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.

 

Art. 11 – Riunioni dell’assemblea

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, nella località annualmente indicata dal Consiglio Direttivo, entro il mese di Aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’annata precedente e per l’approvazione del programma di attività per l’annata in corso.

In via straordinaria, può essere convocata in qualsiasi altra data, allorché lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo oppure quando ne sia fatta domanda scritta al Presidente, da parte del Collegio Sindacale o da almeno un decimo dei Soci aventi diritto al voto. La convocazione è annunciata dal Presidente con l’invio per posta ai Soci degli inviti a parteciparVi, i quali debbono essere spediti almeno venti giorni prima di quello fissato per la convocazione.

Negli inviti debbono essere indicati la data, la località e l’ora della riunione, nonché l’Ordine del Giorno da trattare. L’Assemblea è valida in prima convocazione allorché risulta presente, di persona o per delega, la metà più uno dei Soci Sostenitori, Ordinari e Vitalizi. Trascorsa un’ora da quella indicata nell’invito, l’Assemblea è valida, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti.

 

Art. 12 – Assemblea e Delibere

L’Assemblea ha il compito di deliberare:

    • a) sul programma generale della Società;
    • b) sulla elezione delle cariche sociali;
    • c) sui rendiconti finanziari;
    • d) sulle modifiche dello Statuto;
    • e) sulla misura della quota associativa per ciascuna delle categorie dei Soci prevista all’art. 4;
    • f) su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno.

Spetta, inoltre, all’Assemblea eleggere 7 (sette) Consiglieri, i probiviri ed i Sindaci effettivi e supplenti.

 

Art. 13 – Consiglio Direttivo Nazionale

Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da 11 (undici) Consiglieri, di cui 7 (sette) eletti dall’Assemblea Generale dei Soci S.I.S., 3 (tre) rispettivamente dalle Assemblee Sezionali del “Setter Inglese Club”, “Setter irlandese rosso e Rosso e Bianco Club” e “Setter Gordon Club”, all’interno degli aderenti a ciascuna sezione S.I.S., ed uno nominato dal Consiglio Direttivo dell’ENCI. Quest’ultimo rimane in carica, indipendentemente dalla durata del Consiglio Direttivo, fino alla successiva sostituzione da parte dell’ENCI. Il Consigliere ENCI deve annualmente relazionare all’ENCI circa l’andamento dell’Associazione, nonché fornire tutte le informazioni, che gli vengono richieste, ai sensi del Regolamento di Attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI. La carica di Consigliere è incompatibile con quella di membro del Collegio dei Probiviri e del Collegio Sindacale. I membri del Consiglio durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti. Qualora durante il triennio venissero a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più Consiglieri eletti, questi verranno sostituiti dall’Organo, che li aveva eletti nella sua prima riunione; in caso si tratti di Consigliere di nomina ENCI, verrà sostituito dall’ENCI stesso. I membri, che assumeranno la carica in sostituzione di altro Consigliere, resteranno in carica sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito. Se venissero a mancare più della metà dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale, l’intero Consiglio si intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno alla convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci e delle Assemblee di Sezione, per le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale. Il Consiglio Direttivo Nazionale è validamente riunito quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri effettivi esclusi i dimissionari o i membri, che, per qualsiasi altra ragione, avessero cessato dalla carica. Le deliberazioni di Consiglio sono approvate dalla maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente vale doppio.

 

Art. 14 – Compiti e Responsabilità del Consiglio

Il Consiglio ha il compito di attuare, anche attraverso le Sezioni, gli scopi statutari in armonia con le delibere dell’Assemblea Generale dei Soci; fra l’altro, è responsabile dell’amministrazione sociale, approva e sottopone all’Assemblea i rendiconti morali e finanziari, predispone, entro il trenta Settembre di ogni anno, il bilancio preventivo per l’annata successiva; decide sulle domande di ammissione dei nuovi Soci; indice e patrocina manifestazioni; sovrintende al lavoro degli uffici, qualora questi siano stati costituiti, e ne assume, nomina e licenzia il personale, stabilendone le mansioni e le remunerazioni

 

Art. 15 – Le competenze del Consiglio

Il Consiglio provvede, altresì, alla nomina del Presidente e di due Vice Presidenti della Società, di uno, oppure di due, Segretari ed eventualmente di un Cassiere. Il Presidente e i Vice Presidenti devono essere eletti fra i Consiglieri; il Segretario e il Cassiere possono anche non essere membri del Consiglio; non lo saranno mai allorché riceveranno una remunerazione per il loro lavoro.

 

Art. 16 – Le riunioni del Consiglio

Il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni due mesi e straordinariamente quando lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri oppure il Collegio dei Sindaci. Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal Presidente, almeno sette giorni prima di ciascuna riunione. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, oppure, in sua assenza, da uno dei due Vice Presidenti o, qualora anche costoro mancassero, dal Consigliere più anziano di età. Se la riunione ha carattere di urgenza, l’avviso di convocazione può essere inviato tramite telefono o telefax. Le sue riunioni sono valide quando sono presenti la maggioranza dei Consiglieri. Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede. I componenti il Consiglio, che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive, potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.

 

Art. 17 – Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dai due Vice Presidenti e da due componenti del Consiglio Direttivo, da questo designati. Il Comitato Esecutivo affianca l’opera del Consiglio Direttivo e del Presidente; assicura il normale ed efficace funzionamento dell’associazione; prende le decisioni di carattere urgente, salvo ratifica del Consiglio Direttivo, nella prima successiva riunione.

 

Art. 18 – Il Presidente del SIS

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Società sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea; provvede a quanto si addice all’osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale. In caso di urgenza, può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo, nella sua prima riunione. In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito da uno dei Vice Presidenti. In caso di sue dimissioni, spetta al Consiglio di disporre la nomina del nuovo Presidente, nella prima riunione. Può essere nominato dal Consiglio un Presidente Onorario anche non Consigliere, purchè non socio. Il Presidente Onorario può partecipare alla riunione di Consiglio, ma senza diritto di voto.

 

Art. 19 – Patrimonio ed Amministrazione

Il patrimonio della Società è costituito:

  • a) dai beni mobili ed immobili;
  • b) dalle somme accantonate;
  • c) da qualsiasi altro bene, che sia pervenuto a titolo legittimo.

Le entrate della Società sono costituite:

  • a) dalle quote versate dai Soci;
  • b) dagli eventuali contributi da Enti o da persone;
  • c) dalle attività di gestione;
  • d) da qualsiasi altro provento pervenuto a qualsiasi titolo.

 

Art. 20 – Esercizio Finanziario

L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i Consiglieri in carica sino a quando l’Assemblea Generale dei Soci, con l’approvazione del bilancio, si sia assunta gli impegni relativi.

 

Art. 21 – Collegio Sindacale

La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio Sindacale, composto da tre Sindaci, eletti dall’Assemblea Generale dei Soci, i quali durano in carica tre anni e possono essere rieletti. L’Assemblea Generale dei Soci procederà anche alla nomina di un Sindaco Supplente. I Sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio, alle quali debbono essere invitati.

 

Art. 22 – Collegio dei Probiviri (Norme disciplinarie)

Qualsiasi Socio è tenuto ad osservare le norme del presente Statuto, le disposizioni dell’Assemblea, del Consiglio della S.I.S., lo Statuto dell’ENCI, il relativo Regolamento di Attuazione dello Statuto e tutti i regolamenti ENCI, nonché le norme di deontologia e correttezza sportiva. Il Socio è soggetto alle decisioni dei Probiviri della S.I.S., nonché alle decisioni delle Commissioni di Disciplina dell’ENCI. La giustizia disciplinare di primo grado è amministrata dalla Commissione di Disciplina di prima istanza dell’ENCI, nelle ipotesi previste dal Regolamento di Attuazione dello Statuto ENCI, nonché dal Collegio dei Probiviri. Il Socio che trasgredisce a tali obblighi o, comunque, con il suo comportamento, venga ad arrecare danno morale o materiale alla Società, è passibile di sanzioni disciplinari, che vengono deliberate dal Collegio dei Probiviri. Questo è formato da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea Generale dei Soci, fra i Soci, che non ricoprono già la carica di Consigliere Nazionale e Sezionale. Uno dei membri effettivi sarà sempre competente in materie giuridiche. Qualsiasi decisione di carattere disciplinare a carico di un Socio deve essere adottata a maggioranza e con la presenza di tre membri del Collegio dei Probiviri. Qualora un membro effettivo non potesse assistere alla riunione, sarà sostituito dal membro supplente. In caso di dimissioni di uno dei due membri effettivi del Collegio dei Probiviri, questo verrà sostituito dal Supplente sino alla prima riunione dell’Assemblea, che provvederà alla nomina definitiva. Le denunce a carico di un Socio devono essere avanzate, per iscritto e firmate, al Consiglio Direttivo Nazionale S.I.S., che le inoltra al Collegio dei Probiviri, il quale si pronuncia, a sua volta, con lodo scritto e motivato, dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno 15 (quindici) giorni per produrre le proprie giustificazioni e dopo aver sentito il Presidente della Società. In caso di mancanze gravi, il Consiglio potrà, in via provvisoria, sospendere direttamente il Socio dall’esercizio dei diritti sociali, in attesa che i Probiviri, ai quali dovrà essere subito trasmessa la denuncia, abbiano pronunciato definitivamente. I provvedimenti disciplinari, che il Collegio dei Probiviri può adottare a carico di un Socio della Società, sono i seguenti: censura, sospensione fino ad un massimo di tre anni e, in casi di particolare gravità, l’esclusione. La proposta di esclusione del Collegio dei Probiviri o, in caso di appello, della Commissione di Disciplina di Seconda Istanza dell’ENCI, divenuta definitiva, viene trasmessa al Consiglio Direttivo della S.I.S., che avrà l’obbligo di sottoporre la proposta motivata all’Assemblea Generale dei Soci, che si pronuncerà in via definitiva. Tutte le decisioni dei Probiviri dovranno essere adeguatamente motivate. Le decisioni dei Probiviri della S.I.S. sono appellabili avanti la Commissione di Disciplina di Seconda Istanza dell’ENCI, mediante ricorso scritto, sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata a.r., nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento di Attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI. Le decisioni divenute definitive devono essere immediatamente poste in esecuzione dal Consiglio Direttivo. La S.I.S. ottempera e dà esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri Soci dalle Commissioni di Disciplina di Prima e Seconda Istanza dell’ENC

 

Art. 23 – Norme varie sulle Cariche

Tutte le cariche in seno alla Società sono gratuite.

 

Art. 24 – Approvazione e modifiche allo Statuto

Il presente Statuto, dopo l’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci, entra in vigore con effetto immediato. Qualsiasi successiva modifica non potrà essere proposta all’Assemblea dei Soci se non dal Consiglio Direttivo Nazionale della Società oppure da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto in Assemblea.

In quest’ultimo caso, la richiesta deve essere formulata al Presidente e firmata dai proponenti.

Le relative deliberazioni devono essere approvate, a maggioranza dei presenti, da una Assemblea Straordinaria, che riunisca almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto. Le modifiche allo Statuto dell’Associazione, prima di essere presentate all’Assemblea, devono essere comunicate all’ENCI, per ottenere la necessaria preventiva approvazione, ai sensi del Regolamento di Attuazione dello Statuto Sociale dell’Ente stesso.

 

Art. 25 – Integrazioni allo Statuto

Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme dello Statuto Sociale ENCI e del Regolamento di Attuazione dell’ENCI, nonché alle leggi ed ai principi generali di diritto.