Utilizzazione:
Cane da caccia e compagnia.
Classificazione:
Gruppo 7 cani da ferma
Sezione 2 cani da ferma Britannici.
Soggetti a prova di lavoro.
Testa
Dolicocefala: la sua lunghezza totale è di 4/10 dell’altezza al
garrese. La lunghezza del cranio è uguale alla lunghezza del muso e
la metà della lunghezza totale della testa si trova sulla linea
orizzontale che congiunge i due angoli interni degli occhi. L’indice
cefalico totale non deve oltrepassare il numero 45, cioè la
larghezza bizigomatica del cranio deve essere inferiore alla metà
della lunghezza totale della testa. Le direzioni degli assi
longitudinali superiori del cranio e del muso sono fra di loro
paralleli. Lunga, asciutta, leggera senza esagerazione, il salto
naso frontale marcato, le labbra decisamente disegnate nella loro
parte anteriore devono terminare alle mascelle, non flaccide e
pendenti. Laverack nel suo libro afferma che la testa pesante,
grande, indica pigrizia e indolenza.
Tartufo
Il tartufo sarà grosso, largo, umido, fresco e brillante, nero o
marrone scuro; il pigmento marrone si riscontra in genere nei
bianco-arancio e nei liver. E’ tollerato il pigmento color
carnicino. Deve essere sulla stessa linea della canna nasale e,
visto di profilo, la sua faccia anteriore si trova sul medesimo
piano verticale anteriore delle labbra. Narici aperte e mobili e le
ali nasali sottili.
Canna nasale
Diritta, lunga, larga; misurata a metà della sua lunghezza, la sua
larghezza è il 40% della lunghezza della canna nasale stessa. Per la
sua lunghezza e direzione in rapporto con l’asse del cranio: vedi
Testa.
Labbra e muso
Le labbra devono essere sviluppate appena solamente da coprire ai
lati la mandibola, dunque labbra molto morbide, non flaccide e
pendenti. Il profilo anteroinferiore-laterale del muso presenta il
disegno di un semicerchio a corda poco chiusa, perciò nel Setter
Inglese il profilo inferiore del muso è ancora dato dalle labbra,
mentre non lo è nell’Irlandese. La plica della commessura labiale,
dato l’esiguo sviluppo delle labbra, benché visibile è poco
accentuata. La lunghezza del muso corrisponde alla lunghezza della
canna nasale e le sue facce laterali sono fra di loro parallele; la
faccia anteriore deve esser ben sviluppata in altezza e perciò la
faccia anteriore si presenta piatta e cioè quadra. La lunghezza del
muso deve raggiungere la metà della lunghezza totale della testa. Le
direzioni degli assi longitudinali superiori del cranio e del muso
sono fra di loro parallele. La regione sotto orbitale deve
presentare delle salienze e rilievi, il tessuto cellulare
sottocutaneo e i muscoli poco sviluppati, la pelle sottile: deve
essere cioè ben cesellata.
Mascelle
Di uguale lunghezza, con le branche della mandibola tendenti alla
linea retta in tutta la loro lunghezza con arcate dentarie
combacianti perfettamente (a forbice). Denti sani, completi, per
sviluppo e numero.
Depressione naso-frontale
Accentuata ma non brusca.
Cranio
La lunghezza del cranio è uguale alla lunghezza del muso. L’indice
cefalico totale non deve oltrepassare il numero 45, cioè la
larghezza bizigomatica del cranio deve essere inferiore alla metà
della lunghezza totale della testa. La calotta del cranio, vista di
profilo, deve essere leggermente convessa, la parte posteriore deve
essere ovale, sensibile la cresta occipitale. Le pareti laterali
sono ovunque piatte. I seni frontali non molto sviluppati. Sutura
metopica marcata.
Orecchio
Le orecchie devono essere attaccate in basso e cioè a livello
dell’arcata zigomatica o meglio sotto e indietro, cioè fra
l’attaccatura della testa al collo. Di lunghezza moderata, non
devono mai raggiungere i 2/3 della lunghezza totale della testa. In
stazione normale e con la testa in posizione orizzontale la punta
sorpassa di circa tre centimetrI la linea inferiore della gola.
Devono pendere senza scostarsi dalle guance e non mettere in mostra
la loro faccia intera. Non devono essere larghe, cioè non devono
essere spiegate in tutta la loro larghezza come nel Pointer:
l’orecchio del Setter Inglese forma una piega su se stesso in senso
longitudinale (cioè, secondo la lunghezza dell’orecchio) e questa
piega è permessa appunto dalla pelle sottile e morbida e dalla
cartilagine sottile e fine. Le frange fini e setacee che coprono la
faccia esterna del padiglione, devono diminuire in lunghezza nella
parte inferiore in modo che la estremità del padiglione, che
comprende lo spazio di due o tre centimetri al massimo, deve essere
coperta di pelo raso e vellutato. L’apice del padiglione deve
terminare in una punta leggermente arrotondata.
Occhi
Devono essere grandi, brillanti, dolci, espressivi, denotanti
intelligenza; in posizione semi-laterale, di color nocciuola scuro
il più possibile; tuttavia il colore può essere un po’ meno scuro
nei Setter bianchi, bianchi-arancio. L’arcata sopraccigliare deve
essere nettamente separata dalla fronte. Le palpebre non devono
lasciar scorgere la congiuntiva, essere cioè ben aderenti al bulbo
oculare e la pigmentazione del loro margine o marrone o nera.
Collo
Il collo è uguale alla lunghezza della testa: deve raggiungere i
4/10 dell’altezza al garrese. La sua circonferenza, a metà della sua
lunghezza, in un Setter di cm 60 al garrese, deve essere di cm 40.
Deve essere ben muscoloso quantunque magro, leggermente arcuato
nella sua parte mediana superiore; la sua congiunzione con la testa
nettamente marcata in modo da lasciare ben libera la parte
posteriore del cranio. Il collo deve allargarsi con armonia ed i
muscoli aumentare d’importanza nel punto di congiunzione con la
spalla, ma senza pesantezza e conservando sempre eleganza. Esso deve
essere esente da giogaia e le frange, formando un leggero collare al
margine inferiore, devono spiccare nettamente.
Corpo
La lunghezza del tronco misurata dalla punta della spalla
(articolazione scapolo-omerale) alla punta della natica 42 (punta
posteriore dell’ischio) deve superare l’altezza al garrese. La
maggiore lunghezza del tronco non deve superare 1/20 dell’altezza al
garrese o al massimo 1/18. Il tronco del Setter Inglese deve restare
in un rettangolo.
Petto
Ben aperto e largo con muscoli pettorali ben sviluppati. La sua
larghezza è in proporzione diretta di quella del costato, e deve
essere del 25% dell’altezza al garrese, misurata fra i margini
supero-anteriori delle braccia. Il manubrio è situato al livello
della punta delle spalle.
Torace
Deve scendere sino al gomito e meglio se lo sorpassa di circa due
centimetri. Profondo con coste lunghe e ben convesse e gli archi
costali aperti. Le ultime false coste ben avvicinate al margine
anteriore delle cosce. Ben convesse a metà della sua altezza. Il suo
diametro trasversale che è piú sviluppato a metà dell’altezza del
costato, va gradatamente diminuendo verso lo sterno, senza formare
però carena. La regione sternale lunga, deve rimontare dolcemente
verso l’addome. La circonferenza del costato deve essere di 1/4
superiore dell’altezza al garrese e il suo diametro trasversale del
39% dell’altezza stessa. In un Setter Inglese di cm 60 al garrese il
costato dovrebbe fornire le seguenti misure: perimetro misurato
dietro il gomito cm 74 - agli archi costali cm 64 - profondità cm 33
- altezza cm 311/2; diametro trasversale cm 19.
Dorso
Garrese elevato sulla linea del dorso e stretto per il
ravvicinamento delle punte delle scapole fra di loro. Il profilo del
dorso è retto. La lunghezza del dorso deve essere in rapporto alla
profondità del torace (o lunghezza): ad ogni vertebra dorsale
corrisponde una costa.
Lombo o rene
Ben fornito di muscoli in larghezza. Ben fuso con la linea del dorso
e ben arcuato visto di profilo. La sua lunghezza è un po’ meno del
quinto dell’altezza al garrese e la larghezza si avvicina alla
lunghezza.
Ventre e fianchi
Il ventre deve rimontare leggermente, ma non troppo: non dev’essere
levretté. I fianchi sono lunghi quasi come i lombi e poco incavati.
Groppa
Larga, muscolosa, orizzontale (con inclinazione di circa 10’
sull’orizzontale). La sua lunghezza è di circa 1/3 dell’altezza al
garrese e la larghezza di 1/7 dell’altezza al garrese.
Coda
E' inserita alta, grossa e robusta alla radice, va diminuendo di
grossezza fino alla punta. La sua lunghezza deve superare di circa
tre centimetri l’altezza dell’arto anteriore al gomito. E’ portata
piuttosto bassa che alta, senza deviazione laterale, leggermente
incurvata a forma di falce rovesciata. Le frange non devono
cominciare dalla radice della coda, ma solamente due o tre
centimetri piú in basso e aumentano gradatamente di lunghezza sino
alla metà della sua lunghezza per diminuire gradualmente fino alla
fine della coda, da assumere la forma di un triangolo isoscele. Le
sete devono cadere in frange diritte o leggermente ondulate, non
folte, mai increspate o arricciate. La coda potrebbe essere: a)
strumento di segnalazione a fini sociali o sessuali, in quanto copre
o scopre la zona ano-genitale, nascondendola o mostrandola agli
altri per stimolarne l'attenzione; b) strumento di segnalazione del
"rango sociale" dell'individuo in quanto l'intensità e l'ampiezza
dello scodinzolo possono indicare il livello di controllo
dell'emotività dell'animale.
Organi sessuali
I due testicoli devono essere di corretto e di uguale sviluppo,
contenuti nella loro sede naturale: nello scroto.
Pelo
Fine, stirato, mantiene in tutta la sua lunghezza, che è di circa
5-6 cm, una linea diritta senza alcuna deviazione dal suo asse. E’
di tessitura setacea. E’ raso sulla testa ad eccezione della faccia
esterna del padiglione delle orecchie (parte superiore) margine
anteriore e sulle facce laterali dell’avambraccio e del tarso e del
metatarso. Forma frange non folte al margine inferiore del collo,
alla regione sternale, al margine posteriore degli arti, alle
natiche e alla coda. 1 piedi sono ben guarniti di pelo specialmente
fra le dita. Sottopelo abbondante solo nella stagione invernale.
Manto
Il colore del mantello del Setter Inglese è molto variabile: bianco
e nero tendente al blu (blu-belton); bianco e arancio (lemon belton);
bianco e marrone (liver belton); tricolore (bianco a macchie nere e
focature); questi manti sono da preferirsi. I mantelli interamente
bianchi, fegato, arancio, neri e neri focati non sono ricercati. Le
moschettature possono essere più o meno numerose e le macchie più o
meno grandi. Il colore del mantello da preferire è quello a fondo
bianco.
Pelle
Sottile, con limitato connettivo sottocutaneo e perciò ben aderente
al corpo, in ogni regione, non deve formare giogaia al collo e la
testa non deve presentare assolutamente rughe. Le mucose e le
selerose nere o marrone e così pure le unghie e le suole dei
cuscinetti digitali e plantari.
Altezza al garrese
Nei maschi da 56 a 62 cm; nelle femmine da 54 a 60 cm.
Peso
Da 20 a 30 kg.
Andatura
In caccia a grande galoppo. L’altezza al garrese ideale del veloce
Setter Inglese non deve superare i 60 cm.
Appiombi normali visti di profilo
1) La verticale, abbassata dall’articolazione scapolo-omerale (punta
della spalla o del braccio) deve cadere a terra toccando la punta
delle dita.
2) La verticale abbassata dall’articolazione omero-radiale deve
dividere in due parti quasi uguali (la maggiore è quella anteriore)
l’avambraccio, il carpo, uscendo fuori posteriormente a livello
della metà della lunghezza del metacarpo.
Appiombi normali visti di fronte
La verticale abbassata dall’articolazione scapolo-omerale (punta
della spalla o del braccio) deve dividere in due parti quasi uguali
l’avambraccio, il carpo, il metacarpo e il piede. La lunghezza
dell’arto anteriore da terra al gomito è inferiore alla lunghezza
misurata dal gomito al garrese. Questa lunghezza ridotta dell’arto
misurata da terra al gomito è data dalla brevità dell’avambraccio,
che negli altri Setter è piú lungo del braccio. Questa peculiarità
del Setter Inglese ha dato origine alla felice espressione "le
setter anglais est près de terre", e questa conformazione è appunto
quella che favorisce il gattonamento.
Spalla
Lunga 1/4 (meglio se piú lunga) dell’altezza al garrese, inclinata
di 45°-55° sull’orizzontale, con muscoli ben sviluppati e libera nei
movimenti. Le punte delle scapole, nel cane in stazione normale e a
collo eretto devono essere molto avvicinate fra di loro (non piú
distanti di un centimetro e mezzo).
Braccio
Come la spalla fornito di muscoli molto sviluppati e di forte
ossatura. Ha un’inclinazione di circa 65° sull’orizzontale e la
lunghezza (superiore a quella dell’avambraccio) è circa il 33%
dell’altezza al garrese. La sua direzione è quasi parallela al piano
mediano del corpo.
Avambraccio
Di forte ossatura, presenta una linea verticale; la sua sezione è
ovale - a differenza degli altri setter, la sua lunghezza è
inferiore a quella del braccio. In un Setter Inglese di cm 60 al
garrese l’altezza dell’arto anteriore al gomito è di cm 28,50. Con
un’altezza inferiore a questa misura si avrebbe un arto troppo corto
e il cane sarebbe esageratamente "près de terre" a danno
dell’estetica, dell’andatura e della velocità. I gomiti devono
trovarsi in un piano parallelo al piano mediano del corpo: non
troppo serrati alla parete del costato (detti gomiti chiusi), né
deviati all’infuori (gomiti aperti). La punta del gomito deve
trovarsi alquanto avanti alla perpendicolare calata dall’angolo
caudale (punta posteriore) della scapola.
Corpo
Sulla linea verticale visto di fronte, mobile e asciutto con l’osso
pisiforme ben sporgente.
Metacarpo
Piatto dall’avanti all’indietro segue la linea verticale
dell’avambraccio visto di fronte; visto di profilo deve essere steso
in modo che la verticale abbassata dall’articolazione omero-radiale
deve dividere in due parti uguali l’avambraccio e il carpo e uscire
fuori a metà della lunghezza del metacarpo. La sua lunghezza è un
po’ superiore di 1/6 dell’altezza di tutto l’arto al gomito.
Piede
Di forma ovale (piede di lepre) con dita ben vicine fra loro e
arcuate, ricoperte di pelo abbastanza lungo anche fra le dita. Suole
dure e unghie ricurve, forti e pigmentate.
Appiombi normali visti di profilo
1) La verticale, abbassata dall’articolazione scapolo-omerale (punta
della spalla o del braccio) deve cadere a terra toccando la punta
delle dita.
2) La verticale abbassata dall’articolazione omero-radiale deve
dividere in due parti quasi uguali (la maggiore è quella anteriore)
l’avambraccio, il carpo, uscendo fuori posteriormente a livello
della metà della lunghezza del metacarpo.
Appiombi normali visti di fronte
La verticale abbassata dall’articolazione scapolo-omerale (punta
della spalla o del braccio) deve dividere in due parti quasi uguali
l’avambraccio, il carpo, il metacarpo e il piede. La lunghezza
dell’arto anteriore da terra al gomito è inferiore alla lunghezza
misurata dal gomito al garrese. Questa lunghezza ridotta dell’arto
misurata da terra al gomito è data dalla brevità dell’avambraccio,
che negli altri Setter è più lungo del braccio. Questa peculiarità
del Setter Inglese ha dato origine alla felice espressione "le
setter anglais est près de terre", e questa conformazione è appunto
quella che favorisce il gattonamento.
Spalla
Lunga 1/4 (meglio se piú lunga) dell’altezza al garrese, inclinata
di 45°-55° sull’orizzontale, con muscoli ben sviluppati e libera nei
movimenti. Le punte delle scapole, nel cane in stazione normale e a
collo eretto devono essere molto avvicinate fra di loro (non piú
distanti di un centimetro e mezzo).
Braccio
Come la spalla fornito di muscoli molto sviluppati e di forte
ossatura. Ha un’inclinazione di circa 65° sull’orizzontale e la
lunghezza (superiore a quella dell’avambraccio) è circa il 33%
dell’altezza al garrese. La sua direzione è quasi parallela al piano
mediano del corpo.
Avambraccio
Di forte ossatura, presenta una linea verticale; la sua sezione è
ovale - a differenza degli altri setter, la sua lunghezza è
inferiore a quella del braccio. In un Setter Inglese di cm 60 al
garrese l’altezza dell’arto anteriore al gomito è di cm 28,50. Con
un’altezza inferiore a questa misura si avrebbe un arto troppo corto
e il cane sarebbe esageratamente "près de terre" a danno
dell’estetica, dell’andatura e della velocità. I gomiti devono
trovarsi in un piano parallelo al piano mediano del corpo: non
troppo serrati alla parete del costato (detti gomiti chiusi), né
deviati all’infuori (gomiti aperti). La punta del gomito deve
trovarsi alquanto avanti alla perpendicolare calata dall’angolo
caudale (punta posteriore) della scapola.
Corpo
Sulla linea verticale visto di fronte, mobile e asciutto con l’osso
pisiforme ben sporgente.
Metacarpo
Piatto dall’avanti all’indietro segue la linea verticale
dell’avambraccio visto di fronte; visto di profilo deve essere steso
in modo che la verticale abbassata dall’articolazione omero-radiale
deve dividere in due parti uguali l’avambraccio e il carpo e uscire
fuori a metà della lunghezza del metacarpo. La sua lunghezza è un
po’ superiore di 1/6 dell’altezza di tutto l’arto al gomito.
Piede
Di forma ovale (piede di lepre) con dita ben vicine fra loro e
arcuate, ricoperte di pelo abbastanza lungo anche fra le dita. Suole
dure e unghie ricurve, forti e pigmentate
Difetti
Testa corta, grossa, con pelle non aderente alle parti sottostanti:
assi cranio-facciali superiori divergenti o convergenti (se
accentuati squalifica).
Tartufo rialzato sulla linea della canna nasale; piccolo, con tracce
di depigmentazione (se totale squalifica) sporgente sulla linea
verticale della faccia anteriore del muso, narici non ben aperte.
Canna nasale corta, stretta, linee laterali convergenti fra di loro;
montonina, concava (difetto grave).
Labbra e muso troppo sviluppate, fiaccide; troppo poco sviluppate da
permettere che il profilo del muso sia dato dalla mandibola e non
dal labbro; depigmentazione del margine labiale; taglio del profilo
del labbro sfuggente; plica della commessura troppo accentuata o non
visibile; convergenza in avanti delle pareti laterali del muso, cioè
muso a punta, e di conseguenza non piatta la faccia anteriore del
muso. Assenza o deficienza di cesello. Muso corto. Congiunzione
delle labbra superiori a forma di V rovesciata.
Denti non regolarmente allineati o deficienti in numero, branche
della mandibola troppo ricurve; erosione dei denti in senso
orizzontale o peggio trasversale; prognatismo (difetto leggero) se
non deturpa l’aspetto esteriore del muso; enognatismo, se per
deficienza di lunghezza delle branche della mandibola (squalifica)
se per deviata direzione dei denti (difetto leggero).
Cranio corto, piccolo, rotondo, massiccio. Troppo stretto ai
parietali; largo ai lati cioè a livello delle arcate zigomatiche non
convesso visto di profilo, piatto superiormente, masseteri troppo
sviluppati; assenza di cresta occipitale; non marcata la sutura
metopica, depressione naso -frontale troppo accentuata e brusca come
nel Pointer. Rughe.
Occhio piccolo o troppo prominente; iride chiara; gazzuolo
(squalifica); ogiva a mandorla; ectropion; entropion; occhi troppo
ravvicinati; sguardo indiretto, sospettoso; depigmentazione
palpebrale parziale; totale (difetto gravissimo), se totale
bilaterale (squalifica). Strabismo (se bilaterale: squalifica).
Orecchio spesso, corto o troppo lungo; inserzione troppo larga o in
alto; largo; punta del padiglione coperta di pelo lungo e non
rasata.
Collo esile, corto, massiccio, non arcuato, non netto il distacco
dalla nuca, giogaia; mancante di collare al margine inferiore.
Spalla corta, dritta, con muscoli poco sviluppati; legata nei
movimenti; punte delle scapole divaricate.
Braccio corto; troppo obliquo o troppo diritto; ossatura gracile;
deficiente di sviluppo muscolare.
Avambraccio :Ossatura esile, spongiosa; osso rotondo; lungo;
deviazione dalla retta verticale, gomito divergente o convergente.
Carpo: Evidente ipertrofia delle ossa carpiane, spongioso, piccolo;
osso pisiforme poco evidente, rampinismo.
Metacarpo: Corti, troppo lunghi, troppo stesi o diritti; esili;
devianti dall’appiombo.
Piede largo, lungo; a dita divaricate; piatto, schiacciato, rotondo,
suole a tessuto sottile; deficienza di pigmento nelle unghie e nelle
suole; portato in fuori o in dentro. Se piatto, schiacciato (difetto
grave).
Corpo: Il diametro longitudinale uguale all’altezza al garrese o
oltrepassante 1/18 dell’altezza al garrese. L’altezza dal gomito
alla sommità del garrese inferiore o uguale all’altezza del gomito a
terra.
Petto stretto, troppo largo, poco disceso, muscoli deficienti di
sviluppo, manubrio dello sterno situato troppo in alto.
Pelo morbido, ondulato, corto, troppo folto; non stirato; fioccoso o
ricciuto (squalifica).
Costato deficiente di altezza, di profondità e di perimetro stretto,
carenato, troppo largo, regione sternale corta; appendice xifoide
ricurva in dentro; archi costali poco aperti.
Coste non cerchiate; false coste corte e non aperte; spazi
intercostali limitati.
Dorso corto, insellato, cifotico; garrese basso.
Lombi lunghi, piatti, stretti.
Ventre troppo retratto o niente retratto; fianchi molto incavati e
lunghi.
Monorchidismo (squalifica), criptorchidismo (squalifica), testicoli
non contenuti nello scroto, non sufficientemente sviluppati o di non
uguale sviluppo.
Groppa stretta, corta, avvallata.
Coscia corta; deficiente di sviluppo muscolare; stretta; portata
divaricata alla regione della grassella; troppo diritta o troppo
obliqua.
Gamba di ossatura esile; poco evidente la scanalatura gambale;
corta, troppo poco o troppo inclinata.
Garretto alto, stretto; angolo del garretto troppo aperto o troppo
chiuso, fuori appiombo.
Metatarso lungo, esile, fuori appiombo, inclinato in avanti (sotto
di sé posteriormente); sperone (squalifica).
Coda: Anurismo (squalifica); brachiurismo tanto congenito che
acquisito (squalifica); troppo lunga o troppo corta, inserita in
basso; portamento verticale; portata a tromba sul dorso
(squalifica); frangia che ha inizio subito alla base della coda; non
a forma di triangolo isoscele, pelo che fascia la coda invece di
formare frangia.
Manto nero zirino; nero focato.
Pelle spessa; abbondante; rughe sulla testa; tracce di
depigmentazione al tartufo e ai margini palpebrali; depigmentazione
totale bilaterale dei margini palpebrali e totale del tartufo
(squalifica).
Altezza al garrese deficiente o esagerata.
Andatura: Ambio e trotto continuato nel lavoro.
Insieme: pesante, comune, grossolano, non denotante massima
velocità, facilità e scioltezza nei movimenti. |