CLASSSIFICHE E QUALIFICHE

 

BATTERIA N° 1

GIURIA :  GUARNIERI ALFIO – MANTOVANI ALVARO

 

1° ECC   MEA DI MONTECOSARO  S.INGL.     CONDUTTORE   SCARPETTA GIORGIO

2° ECC   BARONE   S. INGL.                                 CONDUTTORE   FONTECEDRO GIUSEPPE

 

BATTERIA N° 2

GIURIA:  BERLINGOZZI PAOLO – MORETTI TULLIO

 

1° ECC CAC  BUC DI CASA ILO1664106SPANICUM  S. INGL.  CONDUTTORE  D’ALESSANDRIS UMBERTO

2° ECC  RIS. CAC  LENNOX DEL VAL DI DIANO S. INGL. CONDUTTORE CAFIERO CATELLO

3° ECC   NIS   S. INGL.                                                 CONDUTTORE RADICIOLI ALBERTO

     ECC  NICO  S. INGL.                                                CONDUTTORE D’ALESSANDRIS UMBERTO

     M.B.  ARAMIS DEL GIANTANO  S. INGL.          CONDUTTORE RADICIOLI ALBERTO

     M.B.  RADICIOLIS BUC  S.INGL.                          CONDUTTORE RADICIOLI ALBERTO

Caldarola è una bella piccola città dell’entroterra maceratese semi distrutta dal terremoto ma con tanta tanta voglia di risorgere. Doveroso lodare e ringraziare l’amministrazione comunale che nonostante i problemi, ogni anno ci onora di un bellissimo trofeo Citta’ di Caldarola e della famiglia Carlini che sempre interviene in onore del primo Presidente Lino Carlini col quale riuscimmo a creare questo bellissimo “anfiteatro” cinofilo.
Sopra Caldarola, a dominare dall’alto una stupenda montagna ben accessibile, meta di numerose famiglie che vogliono passare qualche ora in pace immersi nella natura e all’aria fresca.
Attorno, tanti, tutti prati naturali con qualche campetto di cultura a perdere appositamente seminato per l’ambientamento della selvaggina. Da sempre zona ideale per le starne. Ricordo ancora i branchi quando da bambino ci andavo con mio padre. Branchi di starne naturali che al minimo fruscio si tuffavano in discesa per scomparire dentro i boschi in rimesse impossibili. Grazie alla concessione della riserva da parte del presidente Mirko ALBERTINI, anche lui cacciatore e soprattutto cinofilo stiamo cercando di sopperire a quella impareggiabile realtà di una volta cercando di avvicinarci quanto più possibile con un lavoro di cesello che cerchiamo di migliorare da anno in anno. Rifare le starne non è impossibile basta lavorarci seriamente e costantemente. Purtroppo qualche fucilata di troppo. D’altronde i cacciatori di una volta dicevano che “ una spuntatina” al branco lo attaccava al territorio. Sarà così…. prendiamone atto senza commenti!!!
Pertanto in 12 volontari appartenenti al gruppo cinofilo Maceratese con la supervisione e preziosa collaborazione del consigliere e amico Settimio Rossetti ci organizziamo, ci autotassiamo e cerchiamo di sopperire ad una realtà che purtroppo non c’è più. Tutti gli anni quindi alla fine di marzo ci incontriamo e cominciamo i lavori di predisposizione ed introduzione di un numero molto alto di starne che poi oltre a servire per i nostri allenamenti settimanali vengono utilizzate, ben smaliziate, per le prove che solitamente si tengono nell’ultimo sabato e domenica di luglio. Chi è venuto ha potuto toccare con mano questa stupenda realtà è si è potuto cimentare su una o due branchi a turno su
starne con comportamenti che non hanno nulla da invidiare a quelle di un tempo. Quando la brigata parte tutta insieme, da sola, quasi fuori tiro davanti al cane in ferma e atterra sempre compatta fino a scomparire in fondo valle, queste sono fior di starne adattissime ad una valida e seria selezione zootecnica!!
Quindi innanzitutto ricreare un habitat idoneo al sostentamento, alla sopravvivenza e al graduale svezzamento e insediamento nella zona. A dir la verità’ ci aiuta molto la possibilità’ di avere un tipo di vegetazione a prato naturale pieno di semi, cavallette , grilli e animaletti di ogni tipo che in aggiunta ai campetti di culture a perdere posizionati vicino ai palchetti di ambientamento sono la migliore è naturale fonte di sostentamento per le starne.
Inoltre occorrono starnotti molto validi, sperimentati da anni in 15 palchetti immessi per due volte a distanza di pochi giorni: quindi circa oltre 20/25 voli considerando che qualcuno si irradia fuori riserva. Questa è la nostra “ PICCOLA SERBIA”