Campionato Europeo Caccia a starne- Toledo

Il campionato europeo di primavera quest’anno si è svolto per la prima volta in Spagna sulle pernici rosse, sui terreni di Val de Santo Domingo in Toledo, amplissime estensioni coltivate a cereali ed intervallate da oliveti, il cui sviluppo vegetativo era estremamente contenuto a causa della perdurante siccità e ciò ha reso ancora più difficile il lavoro dei cani. Buone le condizioni climatiche, con pieno sole e temperature più che primaverili, con massime superiori ai 20 gradi.

Grandi favoriti del campionato i componenti della squadra spagnola che correvano su una selvaggina a loro ben nota; prova ne sia che l’esponente di punta, Alma de Biaska, nei giorni precedenti aveva conseguito ottimi risultati, anche nella grande cerca. Ogni pronostico è stato però sovvertito ed i risultati hanno reso la misura delle difficoltà della prova.

Nella prima giornata soltanto due cani in classifica: 1° MB Jump du Tertre d’Ardit (Francia) di J.Bretaudeau, 2° MB Arco de Biaska (Spagna) di J.Balado, fratello della più nota Alma.

Dei nostri, in evidenza Malcottinensis Sisco detto Nash e Logan. Nash corre il primo turno con Alma de Biaska,  la cerca è attenta e ben ordinata, dapprima ferma ma non conclude, rilanciato ferma ancora, ma all’involo delle pernici sembra che non sia rimasto del tutto corretto e dunque viene eliminato. Logan a fine mattinata si produce in un turno spettacolare, concluso con un bel consenso sul compagno di coppia che poi sfrulla le pernici. Logan va quindi al richiamo che interpreta però in modo eccessivo e i giudici chiudono così il turno anticipatamente.

Nella seconda giornata, subito in evidenza lo spagnolo Jare du Clos de Frigoulas che prende un gran bel punto su coppia di pernici, ma poi viene eliminato perché non si fa legare. Molto buona la prestazione del compagno di coppia, il nostro Argo di Pettorelli che tuttavia non incontra. Tra i nostri sempre in evidenza Nash che ferma, ma senza esito, e Logan che esprime nuovamente una bella prestazione, con due consensi sul compagno di coppia Fidelio du Clos de la Capitainerie le cui ferme però sono senza esito. Logan prosegue poi il turno su altro terreno, appena poco più coperto dalla vegetazione, ma qui trovatosi a cattivo vento, incappa in uno sfrullo e  viene eliminato.

In conclusione, un solo cane in classifica con il 1°Eccellente, lo svizzero Gambler de la Campagne Gravèe di Kurt Spoerri che svolge una buona cerca, consente tempestivamente sul compagno di coppia e poi va in ferma, guida e conclude su coppia di pernici, corretto al frullo e sparo.

Gambler de la Campagne Gravèe è dunque campione europeo 2019 nella individuale; il titolo a squadre non viene assegnato perché nessuna squadra ha messo in classifica almeno due soggetti.

Ricordiamo i componenti della squadra italiana: Argo di F.Pettorelli; Daenerys di F.Bavaro, Docholliday prop.Meneghini-cond.Marchetti; Logan prop.Doglio-cond. A-Gallese; Malcottinensis Sisco prop.Galassi-cond.Marchetti; Oldrado da Ponte prop.Zaretti-cond.Marchetti

 

Prove e raduni, in Italia e all’estero

La Settimana Sarda: nelle  prove libere di caccia su beccaccini svoltesi dal 3 al 7 Gennaio nelle risaie di Oristano, valide per il Trofeo Sgneppa d’Oro 2019, i gordon hanno conseguito i seguenti risultati.

03.01.2019         Docholliday 2° Ecc.,  Malcottinensis Sisco detto Nash 3° Ecc.

04.01.2019         Malcottinensis  Sisco detto Nash 3° MB

05.01.2019         Oldrado da Ponte 2° Ecc

06.01.2019         Docholliday  1°Ecc CAC RCACIT, Malcottinensis Sisco detto Nash 2°Ecc. RCAC

07.01.2019         Oldrado da Ponte  3° Ecc.

 

Prove francesi a beccaccini ed il trofeo Challange Europeen

09.02.19 Sainteny: Docholliday   1°Ecc.

10.02.19 Sainteny:  Malcottinensis Sisco 1° Ecc

16.02.19 Cueron, Challange Europeen: Malcottinensis Sisco 1°Ecc.CAC CACIT

17.02.19 Cueron, Challange Europeen: Malcottinensis Sisco 1°Ecc.CAC CACIT

01.03.19 Braud Saint Louis: Malcottinensis Sisco Ecc., Ciro  MB

02.03.19 Braud Saint Louis: Malcottinensis Sisco 1°Ecc., Oldrado da Ponte 3°Ecc.

03.03.19 Braud Saint Louis: Docholliday 1°Ecc.

Da sottolineare il risultato conseguito a Cueron da Malcottinensis Sisco detto Nash, condotto da Enrico Marchetti, che dopo il successo nella Sgneppa d’Oro 2018 ha vinto il Challange Europeen a beccaccini.

Il Challange è il più importante trofeo della cinofilia venatoria francese dedicato al beccaccino ed è riservato esclusivamente ai cani da ferma britannici. Si tratta di un successo straordinario per la razza Gordon perché per la prima volta un nerofocato  vince questo trofeo. Nash si è imposto sui 25 soggetti partecipanti alle prove, staccando il CACIT sia nella prima giornata al barrage con il setter irlandese Jade de la Previere, sia nella seconda giornata; anche questo non era mai accaduto nella lunga storia del trofeo.

 

Ceresole d’Alba (CN)  -SIS Setter Gordon Club –Gruppo Cinofilo Langhe Roeri

Prove di caccia su selvaggina naturale

22.03.2019 Libera Inglesi, Giudice G.Migliaccio: 1 Ecc.CAC Daenerys  cond. e prop. F.Bavaro

23.03.2019 Speciale Gordon, Giudice F.Zurlini: 1 Ecc.Logan cond.Gallese prop.Doglio

24.03.2019 Libera Inglesi- Giudice D.Sassarini: 1 Ecc.Cac Daenerys  cond. e prop. F.Bavaro, 2 MB Oana vom Eixelberg prop. e cond. T.Wehrle

Raduno con CAC – Giudice F.Zurlini

Intermedia maschi: 1 Ecc Escobar prop.F.Pettorelli

Lavoro maschi: 1 Ecc Argo prop. F.Pettorelli, 2 Ecc. Ciro prop. M.Peri, 3 MB Logan prop.Doglio

Libera femmine: 1 Ecc Mia prop.F.Pettorelli , 2 MB Kinzica prop. A.Gallese, 3 MB Eco di Velhatri prop.F.Volterrani

Lavoro femmine: 1 Ecc CAC BOB Cherry prop.M.Peri, 2 Ecc RCAC Illuminata des Quasars prop.T.Wehrle, 3 Ecc. Oana vom Eixelberg prop.T.Wehrle, 4 Ecc. Cecilemanot prop.M.Peri, MB Daenerys prop.F.Bavaro

Intermedia femmine:  1 Ecc. Ludstar Lilibet prop.M.Ivaldi

Giovani femmine:  1 MB Helifabios Bellatrix prop. F.Bavaro,  2 B True Love prop. A.Conter

Trofeo Gualtiero Quaglino:

La 3° edizione del Trofeo G.Quaglino è stata vinta da Daenerys di F.Bavaro che ha conseguito la qualifica di 1 Ecc.Cac nella prova libera inglesi del 24.3 e Molto Buono nel raduno del 23. Al secondo posto si è classificato Logan, 1 Ecc. nella speciale gordon e MB al raduno di razza.

 

Civita Castellana (VT)-SIS Delegazione Roma, Setter Gordon Club e G.C.Viterbese

30.3.2019 Prova di caccia selv.nat. Speciale Gordon- Giudici A.Guarnieri-F.Balducci: nessun classificato

30.3.2019 Raduno con CAC- Giudice F.Balducci

Lavoro femmine 1 Ecc CAC Cherry prop.M.Peri

Libera femmine 1 MB Isabeau prop.G.Carosi

Libera maschi  1 Ecc CAC e BOB Nelson dell’Aristea prop.D’Arrigo, 2 Ecc Tango dei Riri prop. Holmberg, 3 MB Tango prop.F.Coacci

Lavoro maschi 1 Ecc CAC Camillo Benso Conte di Cavour prop.Pesce, 2 Ecc RCAC Northon dell’Aristea prop. All.Aristea

Giovani maschi 1 MB Aru prop.Leonardi

Veterani  femmine 1 Ecc Lady dell’Aristea prop.All.Aristea

Campioni femmine 1 Ecc  Nebula dell’Aristea prop.All.Aristea

 

Prove francesi a beccaccini di Limon- Egliseneuve d’Entraigues (FR) 25-31.3.2019. Il Challange Cèzallier

25.03.2019 2 Ecc RCAC RCACIT Docholliday (coppie), cond. E,Marchetti, prop.G.Meneghini

27.03.2019 1 Ecc. Bill (singolo), cond. E.Marchetti, prop.M.Florio

29.03.2019 1 Ecc CAC RCACIT Docholliday (coppie), 2 Ecc RCAC Bill (singolo)

31.03.2019 CQN Bill (singolo)

Per effetto dei punti conseguiti, Docholliday ha vinto questo importante trofeo francese a beccaccini  al quale hanno partecipato oltre 80 cani nei cinque giorni di prove.

Riportiamo i risultati conseguiti dai Gordon in occasione della Settimana Sarda, prove libere di caccia su beccaccini svoltesi dal 3 al 7 Gennaio nelle risaie di Oristano, valide per il Trofeo Sgneppa d’Oro 2019.

03.01.2019          Docholliday 2° Ecc., Malcottinensis Sisco detto Nash 3° Ecc.

04.01.2019          Malcottinensis Sisco detto Nash 3° MB

05.01.2019          Oldrado da Ponte 2° Ecc

06.01.2019          Docholliday 1°Ecc CAC RCACIT, Malcottinensis Sisco detto Nash 2°Ecc. RCAC

07.01.2019          Oldrado da Ponte 3° Ecc.

Nella storia italiana del Setter Gordon l’anno 2018 verrà ricordato per gli straordinari successi conseguiti dai nerofocati nelle competizioni nazionali ed europee, sia nelle prove di lavoro che nelle verifiche morfologiche. Il primo pensiero è quindi un ringraziamento  agli allevatori, dresseur e proprietari che hanno consentito di raggiungere questi prestigiosi risultati.

La stagione delle verifiche zootecniche si è aperta a Gennaio con l’importante trofeo della Settimana Sarda, una serie di prove a beccaccini nelle risaie oristanesi, a loro volta valide per la “Sgneppa d’Oro” e cioè il  più ambito trofeo della cinofilia venatoria dedicato al beccaccino. Queste prove vedono primeggiare i Gordon condotti da Enrico Marchetti.  Docholliday di proprietà di Giovanni Meneghini si aggiudica il trofeo sardo e ciò accade per la prima volta, seguito in classifica da Malcottinensis Sisco detto Nash di Paride Galassi e da Oldrado da Ponte di Mario Pansera.

Nei mesi di Febbraio e Marzo i Gordon di Enrico Marchetti si trasferiscono in Francia, dove inanellano nelle prove in coppia a beccaccini una bella serie di vittorie con le certificazioni internazionali. Ai già menzionati  Oldrado da Ponte, che vince due prove con il CACIT, Docholliday e a Nash, si aggiunge la giovane Cecilemanot che si aggiudica due prove a singolo con il CAC.

A fine Marzo, nei giorni 28 e 30 a Ceresole d’Alba (CN), si corre il campionato europeo di caccia a starne la cui organizzazione tocca questa volta all’Italia. Al termine del confronto la Coppa Europa Gordon torna in Italia dove mancava da ben nove anni. La squadra italiana, selezionata da Giorgio Gaggero,  si aggiudica la vittoria grazie ai punti conquistati da Alfeo del Castellare, Logan, Daenerys ed Oldrado da Ponte, mentre lo stesso Alfeo del Castellare, condotto da Sandro Albamonte e di proprietà di Carlo Giusti vince il titolo individuale con la certificazione internazionale. Alfeo è soggetto di nobile sangue, uno degli ultimi allevati dal compianto Paolo Bellandi. Nel corso dell’anno questo Gordon si è distinto anche per le sue prestazioni nelle classiche a quaglie, dove tra l’altro ha conseguito una riserva di CAC (si tratta della  prima certificazione a quaglie nella storia dei Gordon), e nelle prove su selvaggina naturale.

A questi splendidi risultati si è aggiunto anche quello della Gordon Deliorman di  Giuseppe Bravi che condotta da Marchetti  il 29 Marzo vince con la certificazione il Campionato Europeo Giovani Gordon.

Le prove di Ceresole hanno avuto anche un  bel successo in termini di partecipazione. Sei le squadre nazionali al campionato europeo con 26 soggetti (Italia, Francia, Svizzera, Germania, Spagna e Svezia), 8 soggetti al campionato giovani, 30  soggetti alla prova speciale del 27 Marzo. Il raduno, con ben 33 soggetti presenti, ha dato luogo ad un bel confronto giudicato da Francesco Balducci.

Ad Aprile, un altro trofeo per la prima volta viene vinto da un Gordon; si tratta del Trofeo Città di Carpi, un classico delle prove a beccaccini, ed è un nuovo successo di Cecilemanot che consegue la sua prima certificazione italiana, dopo quelle conseguite in Francia.

Il mese di Agosto, con la calura delle verifiche estive, vede una momentanea battuta d’arresto dei nostri Gordon; nessun risultato viene purtroppo ottenuto nelle prove di caccia pratica di Suzzara e dunque il Trofeo Quaglino viene assegnato ad una Gordon tedesca.  La manifestazione, articolata in due giorni di prove ed in un raduno di razza, vede però un bel successo di partecipazione, con 20 soggetti alle prove e altrettanti al raduno.

Il mese di Ottobre si apre con il campionato europeo di caccia su selvaggina naturale organizzato dall’Italia. Si corre ancora sui terreni di Suzzara, con soggetti provenienti da tre Paesi. I nostri Gordon primeggiano nei due giorni di prove: Oldrado da Ponte e Ciro ottengono entrambi la certificazione internazionale. Si rende necessario il barrage che, giudicato da O.Massierà (FR), G.Gaggero e A.Bonacina, si risolve a favore di Ciro, il quale quindi si aggiudica il titolo di Campione Europeo Maschi, lasciando ad Oldrado quello di Vice Campione.

Il mese di Novembre è infine quello delle verifiche a beccaccini ed ogni prova  è una tappa della “Sgneppa d’Oro”. Otto verifiche che vedono primeggiare senza alcun dubbio i Gordon Docholliday, Malcottinensis Sisco detto Nash e Oldrado da Ponte che continuano insieme a guidare la classifica. Solo in occasione delle ultime prove si affaccia minacciosa Emilia, una validissima bracca italiana condotta da L.Torti, ma la serie di positivi risultati conseguiti da Nash non lascia margine ad alcuno.

Il Gordon per la prima volta si aggiudica il prestigioso trofeo ed è un risultato esaltante per tutti i gordonisti e per il Club che da anni promuove la partecipazione a queste difficili prove, ritenendole essenziali per la conservazione ed il miglioramento della razza.

Ma i risultati importanti quest’anno sono arrivati anche dalle verifiche morfologiche.  L’11 Marzo 2018 al CRUFTS DOG SHOW 2018, svoltosi a Birmingham (UK) il giudice scozzese Mrs K. Macara assegna a Ludstar Frederick Frankenstein il CC Best of Breed. Congratulazioni quindi all’Allevamento Ludstar, sottolineando il valore di questo risultato che discende dal confronto tra i 214 soggetti (!) che hanno partecipato all’evento cinofilo anglosassone.  L’allevamento Ludstar, grazie ai successi in UK di Sh. Ch. Ludstar Frederick Frankenstein (Top Gordon in UK 2018), Int. Ch. Ludstar Don Corleone e della giovane femmina Ludstar La La Land ha ottenuto il primo posto nella classifica tra gli allevamenti e il titolo di Top Breeder 2018.

Tornando alle verifiche sul terreno, dai dati in nostro possesso risulta quanto segue.

  • 24 Gordon nel 2018 hanno partecipato a prove di lavoro; il dato è sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente
  • 15 Gordon hanno conseguito qualifiche, compreso il CQN (certificato qualità naturali) e precisamente:
    • 9 CAC CACIT di cui  6 caccia beccaccini, 2 caccia selv.nat., 1 caccia starne
    • 3 CAC CACIT1R  caccia beccaccini
    • 8 CAC di cui 4 caccia beccaccini, 3 caccia selv.nat., 1 caccia starne
    • 3 RCAC di cui 2 caccia beccaccini, 1 classiche a quaglie
    • 25 Ecc. di cui 12 caccia beccaccini,  8 caccia selv.nat.,2 caccia starne, 3 classiche a quaglie
    • 7 MB di cui 2 caccia beccaccini,  1 caccia starne, 4 attitudinali quaglie
    • 5 CQN di cui 2 caccia beccaccini, 2 caccia selv.nat., 1 caccia starne

Nel valutare questi dati statistici occorre sempre tenere presente il numero delle iscrizioni di Setter Gordon al Libro Origini, che per l’anno 2017 è stato di 219 unità, con una media di  286 unità negli ultimi 10 anni.

 

Il Setter Gordon Club nel 2018, i suoi soci e la sua attività; la comunicazione e le iniziative per la salute

 

Il Setter Gordon Club è, come noto, una sezione della Società Italiana Setters. Quest’ultima è tuttora sottoposta a commissariamento da parte dell’ENCI a far tempo dal 9 Ottobre 2017 per motivi che riguardano esclusivamente l’organizzazione interna dell’associazione e in particolare le delegazioni territoriali, organismi del tutto diversi dai Club di razza. Di conseguenza sono stati sciolti  tutti gli organi sociali compresi quelli del nostro Club. Chi scrive, avendo ricevuto dal Commissario Straordinario apposita delega per la rappresentanza della razza, ha ritenuto opportuno continuare ad inviare le news ai soci e a pubblicarle sul sito per non disperdere il prezioso rapporto con i soci e gli appassionati della razza che, per quanto possibile, non devono essere penalizzati per fatti interni all’Associazione. Il Commissario straordinario dopo un primo tentativo, non riuscito, di svolgere l’assemblea straordinaria per le necessarie modifiche allo statuto societario ha comunicato sul sito SIS l’intenzione di volere convocare nuovamente l’assemblea straordinaria nel periodo compreso tra il 26 Gennaio ed il 3 Febbraio. Detto questo, per quanto riguarda il Setter Gordon Club, è rimasta  al momento priva di riscontro la richiesta di piena applicazione del vigente Regolamento dei Club, mentre sono rimaste in sospeso alcune proposte che il Consiglio direttivo del Club aveva già deliberato nel mese di Maggio 2017 (in particolare quella per la modifica al regolamento per la proclamazione del campione italiano di bellezza e quella sulla rilevazione  statistica della displasia dell’anca nei soggetti proclamati campioni). Non rimane che augurarsi che questo momento di incertezza in cui vive la SIS e di conseguenza il nostro Club venga al più presto superato.

La procedura di commissariamento della SIS e la conseguente necessaria attività di riorganizzazione amministrativa  ha purtroppo determinato un forte rallentamento nella procedura di tesseramento con conseguenti effetti negativi. Quasi tutti i soci infatti dopo il 31.3 non hanno ricevuto la rivista I nostri Cani atteso che soltanto ai primi del mese di Aprile è stato possibile inserire i loro dati nel data base ENCI. Qualche socio poi ha ritenuto di non rinnovare la propria adesione proprio a causa della situazione della SIS, con la conseguenza che le iscrizioni per l’anno 2018 si sono fermate a quota 80, con una leggera flessione nel 2018 rispetto al 2017.

Suddivisione dei soci per aree geografiche:

Regione Numero soci Regione Numero soci
1.Lombardia 26 8.Lazio 3
2.Emilia Romagna 11 9.Sicilia 2
3.Marche 9 10.Liguria 1
4.Veneto 7 11.Sardegna 1
5.Piemonte 6 12.Umbria 1
6.Toscana 6 13.Trentino 1
7.Calabria 3 14.Puglia 1
Paese: Svizzera 2

   

 

Nell’anno 2018 il Club ha organizzato 2 raduni (Ceresole d’Alba e Suzzara) con CAC valido per il campionato italiano di bellezza ed ha autorizzato altrettante Mostre Speciali in seno alle esposizioni internazionali di Sassari e Modica (RG).  Al riguardo è opportuno precisare che relativamente alle verifiche morfologiche, per le razze, come il Setter Gordon, che hanno sino a 1000 iscrizioni a Libro Origini, alle rispettive associazioni specializzate spettano un massimo di 6 mostre di cui 4 sotto forma di raduni e 2 sotto forma di mostre speciali; a queste devono aggiungersi 2 mostre speciali obbligatorie da svolgersi in Sicilia e/o in Sardegna. Il consiglio direttivo del Club del 4 Maggio 2017, visto il numero di 212 iscrizioni a Libro Origini nell’anno 2016 (pari a meno di 1/5 di quelli previsti nella fascia sino a 1000 iscrizioni) ha quindi stabilito che per l’anno 2018 fosse opportuno ridurre proporzionalmente il numero delle mostre. A ciò si aggiunge la rilevata perdurante scarsità di soggetti partecipanti alle mostre speciali autorizzate negli anni precedenti,  ovunque esse fossero dislocate, e ai raduni svolti al di fuori del Nord Italia, condizione questa che svilisce la natura e lo scopo di tali manifestazioni,  in particolare dei raduni che, per definizione, presuppongono il confronto fra soggetti di più proprietari. Peraltro, è del tutto normale che le associazioni specializzate che iscrivono al Libro un numero limitato di cani nell’annualità, circoscrivano il numero dei raduni e delle mostre speciali a disposizione.

 

La riduzione delle mostre ha naturalmente determinato una cospicua partecipazione di soggetti ai 2 raduni svolti quest’anno (n.33 presenti al raduno di Ceresole e n. 20 presenti al raduno di Suzzara). Alle iniziative del Club si è comunque aggiunto il raduno svoltosi in data 17.06.2018  nell’ambito di  ENCI Winner. Pertanto complessivamente nel 2018 si sono svolti  3  raduni di razza.

 

Relativamente alle verifiche di lavoro, nel 2018 il Club ha organizzato i due campionati europei di primavera (adulti e giovani) e quello d’autunno, nonché le speciali gordon di Ceresole, Caldarola e Suzzara; la speciale a beccaccini sui terreni di Jolanda di Savoia non si è svolta a causa delle condizioni meteorologiche. Il numero delle speciali di razza organizzate dai Gruppi Cinofili e dalle delegazioni territoriali della SIS  è rimasto nel 2018 sostanzialmente invariato.

Per quanto riguarda le attività promozionali e di aggregazione, anche quest’anno  il Club ha organizzato il raduno informale di Gaggiano (MI) che ha messo in luce alcuni interessanti giovani gordon ed ha permesso di avvicinare nuovi appassionati della razza.

Relativamente alle iniziative per la salute, il Club, come già avvenuto in passato, ha raccomandato  ai propri soci di sottoporre alla lettura ufficiale della displasia i soggetti destinati alla riproduzione. In questa ottica, in futuro non saranno pubblicizzate le cucciolate dei soci se i riproduttori non risultino ufficialmente controllati.

Infine, per quanto riguarda la comunicazione, il Club nonostante il commissariamento della SIS ha continuato ad informare i soci con le news ed ha implementato il sito SIS con articoli, notizie e risultati delle prove.

 

 

 

 

I Campioni proclamati da ENCI nel 2018 (Lavoro/Bellezza/Int.Lavoro/Int.Bellezza e Riproduttore)

 

Campione Italiani di Lavoro 2018

Nome Lettura ufficiale Displasia
Dalila di Val Bruna NO
Dario di Val Bruna NO
Malcottinensis Sisco detto Nash SI – Esito: A

Campioni Internazionali di Lavoro 2018

Nome Lettura ufficiale Displasia
Malcottinensis Sisco detto Nash SI – Esito: A
Ciro SI – Esito: A

Campioni Italiani di bellezza 2018

Nome Lettura ufficiale Displasia
Anthea NO
Camilla Cody NO
Portland Black Lofty NO
Sangerfild Jennadon NO
Sgurrmor Maia NO

Campioni  Internazionali di Bellezza 2018

Nome Lettura ufficiale Displasia Anca Lettura ufficiale displasia gomito
Joplin  from the Gordon Lodge * NO
Ludstar Frederick Frankenstein * SI- Esito HD.A SI- Esito ED
  • anche Campione Internazionale di Esposizione

Campioni Italiani Assoluti 2018

Nome Lettura ufficiale Displasia
Dario di Val Bruna NO*

*(nota dell’autore:lettura ufficiale in Francia con esito A)

Campioni Riproduttori 2018

Nome Lettura ufficiale Displasia
Custer di Val Bruna NO

 

 

RISULTATI PROVE DI LAVORO  2018

Data Località Tipo prova
03.01 Oristano caccia beccaccini- Libera CAC CACIT 1R    Malcottinensis Sisco detto Nash )
04.01 Oristano caccia beccaccini-Libera CAC CACIT 1R Docholliday; 2 Ecc. Malcottinensis Sisco; 3 Ecc. Oldrado da Ponte
05.01 Oristano caccia beccaccini-Libera CAC CACIT Oldrado da Ponte
06.01 Oristano caccia beccaccini-Libera CAC CACIT Docholliday
07.01 Oristano caccia beccaccini-Libera 1 Ecc. Docholliday; 2 Ecc. Oldrado da Ponte
03.02 Crotone caccia selv.nat.-Libera 3 Ecc. Ermes
16.02 Cueron caccia beccaccini-Libera CAC CACIT Oldrado da Ponte
17.02 Cueron caccia beccaccini-Libera CAC Cecilemanot
18.02 Laiatico caccia selv.nat-Libera 2 Ecc. Matisse delle Cinque Anatre
02.03 Braud S.Louis caccia beccaccini-Libera CAC Cecilemanot
03.03 Braud S.Louis caccia beccaccini-Libera CAC CACIT Oldrado da Ponte; 2 Ecc. Malcottinensis Sisco
04.03 Braud S.Louis caccia beccaccini- Libera CAC CACIT 1R Docholliday
06.03 Nis caccia starne- Libera 3 Ecc. Alfeo del Castellare
10.03 Carpi caccia beccaccini- Libera CQN Nebbia sul Bradano
11.03 Carpi caccia beccaccini –Libera CAC Cecilemanot
11.03 Crotone caccia selv.nat.-Libera 3 Ecc. Ermes
18.03 Benevagienna caccia selv.nat.-Libera Daenerys
25.03 Sala Bolognese attitudinale quaglie MB Tatanka
27.03 Ceresole d’Alba caccia selv.nat. Speciale CQN Cherry
28.03 Ceresole d’Alba caccia starne- Speciale 1 Ecc. Logan; MB Daenerys
29.03 Ceresole d’Alba caccia starne-Sp.Giovani 1 Ecc. Deliorman
30.03 Ceresole d’Alba caccia starne- Speciale CAC CACIT Alfeo del Castellare; CQN Oldrado da Ponte
25.04 San Cesario attitudinale quaglie MB Tatanka
25.04 Rocchetta di Cairo attitudinale quaglie MB Daenerys
12.05 Piombino classica quaglie Ecc. Alfeo del Castellare
13.05 Piombino classica quaglie 2 Ecc. RCAC Alfeo del Castellare
19.05 Ravenna attitudinale quaglie MB Tatanka
19.05 Ponzano Romano classica quaglie 2 Ecc. Alfeo del Castellare
07.07 Campofelice classica quaglie Ecc Alfeo del Castellare
19.07 Villamagna caccia selv.nat-Libera CAC Alfeo del Castellare
23.07 Città della Pieve caccia selv.nat.-Libera Ecc. Ermes
24.07 Città della Pieve caccia selv.nat.-Libera 2 Ecc. Ermes
26.07 Laiatico caccia selv. nat.-Libera CAC Alfeo del Castellare
28.07 Caldarola caccia starne-Libera 2 MB  Cherry
06.10 Suzzara caccia selv.nat.-Speciale CAC CACIT Oldrado da Ponte; 1 Ecc. Argo
07.10 Suzzara caccia selv.nat.-Speciale CAC CACIT Ciro
26.10 Montmartine caccia beccaccini-Libera CAC CACIT Malcottinensis Sisco; RCAC Docholliday
28.10 Montmartine caccia beccaccini-Libera 3 Ecc. Malcottinensis, Ecc. Ciro
06.11 Masserano caccia selv. nat.-Libera CAC Sgurrmor Maia
07.11 Masserano caccia selv. nat.-Libera Ecc. Sgurrmor Maia
09.11 Garbagna caccia beccaccini-Libera RCAC Docholliday; 3 Ecc.Malcottinensis Sisco
10.11 Castellaro caccia beccaccini-Libera 1 MB Malcottinensis Sisco
11.11 Robbio caccia beccaccini-Libera CAC Cecilemanot
17.11 Robbio caccia beccaccini-Libera 3 Ecc. Malcottinensis Sisco; CQN Bill
23.11 Garbagna caccia beccaccini-Libera CAC CACIT Docholliday; 2 Ecc. Oldrado da Ponte
24.11 Robbio caccia beccaccini-Libera MB Malcottinensis Sisco
30.11 Garbagna caccia beccaccini-Libera 1 Ecc. Malcottinensis Sisco
10.12 Ceresole d’Alba caccia starne-Libera 1 Ecc. Malcottinensis Sisco

 

Camp.Europeo Caccia a starne 2018:      Alfeo del Castellare

Camp.Europeo Selv. Nat.2018:                 Ciro

Vice Campione Europeo Selv.Nat. 2018:Oldrado da Ponte

Campione di Club 2018:                               al momento non risultano soggetti che possono aspirare al titolo

Trofeo Gualtiero Quaglino 2018                               Isabella Gordon English Beauty (soggetto tedesco)

Trofeo Alberto Biliotti 2018:                       Sweet Dream (riservato al miglior gordon iitaliano non classificato al campionato europeo giovani)

Trofeo Settimana Sarda 2018(beccaccini):           Docholliday

Trofeo Città di Carpi 2018(beccaccini):                   Cecilemanot

Trofeo Sgneppa d’Oro 2018 (beccaccini):             Malcottinensis Sisco

17.11.2018 Robbio-Castellaro, caccia su beccaccini

  • 3° Ecc. Malcottinensis Sisco detto Nash, prop. Galassi, cond. Marchetti

23.11.2018 Garbagna, caccia su beccaccini

  • 1° Ecc. CAC CACIT Docholliday, prop.Meneghini, cond.Marchetti
  • 2° Ecc. Oldrado da Ponte, prop. Pansera, cond.Marchetti

24.11.2018 Robbio-Castellaro, caccia su beccaccini

  • MB Malcottinensis Sisco detto Nash, prop. Galassi, cond. Marchetti

30.11.2018 Garbagna, caccia su beccaccini

  • 1° Ecc. Malcottinensis Sisco detto Nash, prop. Galassi, cond. Marchetti

10.12.2018 Ceresole d’Alba- caccia a starne

  • 1° Ecc. Malcottinensis Sisco detto Nash, prop. Galassi, cond. Marchetti

A conclusione delle prove di caccia a starne svoltesi a Ceresole d’Alba nei giorni 10 e 11 Dicembre, il selezionatore Angelo Bonacina ha comunicato i componenti della squadra che parteciperà al prossimo campionato europeo di caccia a starne, che si svolgerà a Toledo (Spagna) nei giorni 25-26 e 27 Febbraio 2019:

  1. DAENERYS, sgf, chip 380260002303627, LO14100581, proprietario Francesco Bavaro, allevatore Francesco Bavaro, conduttore Francesco Bavaro
  2. DOCHOLLIDAY,sgm, chip 380260002062383, LO1366049, proprietario Giovanni Meneghini, allevatore Giuseppe Bravi, conduttore Enrico Marchetti
  3. LOGAN, sgm, chip 380260002182980, LO145546, proprietario Alessandro Doglio, allevatore Mauro Vinassa, conduttore Alessandro Doglio
  4. MALCOTTINENSIS SISCO detto NASH, sgm, chip 380260000502470, LO1263544, proprietario Paride Galassi, allevatore Mauro Malcotti, conduttore Enrico Marchetti
  5. OLDRADO DA PONTE, sgm, chip 380260070050673, LO1187096, proprietario Elio Zaretti, allevatore Giuseppe Bravi, conduttore Enrico Marchetti

Riserva:

  1. ARGO, sgm, chip 380260010328575, LO148888, proprietario Fabio Pettorelli, allevatore Fabio Pettorelli, conduttore Fabio Pettorelli

2°Riserva:

  1. BILL, sgm, chip 380260042351138, LO1644611, proprietario Marcello Florio, allevatore Meneghelli Claudio, conduttore Enrico Marchetti
  • 10.2018 Montmartine en Graignes- caccia su beccaccini (coppie)
    • 1° Ecc.CAC CACIT Malcottinensis Sisco detto Nash, prop. Galassi, cond. Marchetti
    • 2° Ecc.RCAC Docholliday prop.Meneghini, cond. Marchetti
  • 10.2018 Montmartine en Graignes- caccia su beccaccini (coppie)
    • 3° Ecc.Ciro, Peri, cond.Marchetti
    • 4° Ecc. Malcottinensis Sisco detto Nash, prop.Galassi, cond.Marchetti
  • 11.2018 Masserano- caccia su selv. nat. 1° Ecc.CAC Sgurrmor Maia, prop. e cond.Casagrande
  • 11.2018 Masserano- caccia su selv. nat. Ecc. Sgurrmor Maia, prop. e cond.Casagrande
  • 11.2018 Garbagna- caccia su beccaccini:
    • 2°RCAC Docholliday prop.Meneghini, cond. Marchetti
    • 3°Ecc. Malcottinensis Sisco detto Nash prop.Galassi, cond.Marchetti
  • 11.2018 Castellaro de’Giorgi- caccia su beccaccini:
    • 1°MB Malcottinensis Sisco detto Nash prop.Galassi, cond. Marchetti
  • 11.2018 Robbio- caccia su beccaccini: 1°Ecc.CAC Cecilemanot, prop.Peri, cond.Marchetti

Comunicato n.1 del 24 ottobre 2018

Si comunica il nominativo dell’esperto giudice prescelto quale selezionatore per il campionato europeo di caccia a starne che si svolgerà in Toledo in data 25, 26 e 27 febbraio 2019:

sig. ANGELO BONACINA

La selezione sarà effettuata a Ceresole d’Alba in occasione delle prove del 10 e 11 dicembre 2018.

L’ufficio stampa resta a disposizione per eventuali delucidazioni.

UFFICIO STAMPA

Società Italiana Sette

LA TAGLIA NEL SETTER GORDON

 

Nel corso della lunga e felice storia di questa razza, si sono succedute poche stesure dello standard che hanno portato ai 4 principali standard in vigore oggi nel mondo: 1) Kennel Club standard in vigore nel Regno Unito e aggiornato nel 2015; 2) FCI standard n. 7 in vigore in tutti i paesi della FCI (Europa, Asia, Sud America) e aggiornato nel 2016; 3) ANKC standard in vigore in Australia; 4) AKC standard in vigore in USA. Esistono anche gli standard del Canadian Kennel Club e del New Zealand Kennel Club, ma non differiscono molto da quelli dell’AKC e dell’ANKC e comunque la razza è poco diffusa in questi due paesi.

 

Il 28 e 29 giugno del 1859 a Newcastle upon Tyne in Inghilterra si svolse la primissima mostra canina riservata alle razze da ferma e dove i premi in palio erano dei fucili da caccia. Solo Setter e Pointer vennero esposti per un totale di 36 Setter in un’unica classe tra i quali il vincitore fu Dandy, un black and tan di proprietà di Mr. Jobling. Non si sa bene con quali criteri si siano svolti i giudizi, perché a quei tempi non esistevano né regole né uno standard morfologico. La prima descrizione codificata della razza venne pubblicata sul Kennel Gazette nel 1889 “The points of the Gordon Setter” e poi ripresa da The Field e dal primo Kennel Club Standard nel 1891.

In Scandinavia, nel 1923 venne pubblicato il primo ben dettagliato Standard che riportava le taglie di 60-65 cm per i maschi e di 58-63 cm per le femmine. In Gran Bretagna il Club di razza propose nel 1928 uno Standard al Kennel Club che lo approvò nel 1931 e le taglie riportate erano di 26 inch (66 cm) per i maschi e di 24,5 inch (62 cm) per le femmine.

Alla fine del 1800 tutti i Gordon misurati per lo stood book misuravano tra 22 e 25,5 inch (56 – 65 cm) con l’eccezione di Ch. Bydand Coronach che misurava 27 inch (69 cm).

 

La taglia del Gordon negli Standard del KC e della FCI non è mai variata ed è sempre stata di 62 cm per le femmine e di 66 cm per i maschi e il peso rispettivamente di 25,5 Kg e di 29,5 Kg in condizioni da esposizione.

La tolleranza in eccesso o in difetto, seppur non specificato nello standard, come regola generale, non dovrebbe eccedere il 2%, quindi poco più di 1 cm.

Volutamente chi ha scritto lo standard ha fissato delle taglie senza un range, ciò significa che i Gordon devono avvicinarsi il più possibile alle taglie indicate. L’eccesso o il difetto nella taglia non sono mai stati considerati difetti da squalifica.

Gli standard Australiani e Neozelandesi riportano esattamente le stesse taglie e pesi degli standard KC e FCI.

 

Un discorso a parte riguarda gli standard dell’American Kennel Club e del Canadian Kennel Club dove le taglie e i pesi indicati presentano dei range. Le femmine devo rientrare tra i 58 cm e i 66 cm mentre i maschi tra i 61 cm e i 69 cm con pesi da 20 Kg a 32 per le femmine e tra i 25 Kg e i 36 Kg per i maschi.

Lo standard Canadese prevede le stesse misure di quello americano con gli stessi range, ma per i pesi prevede dei massimi leggermente inferiori.

 

La taglia in Italia

I più importanti cinofili italiani si sono sempre interessati alle razze britanniche e dalla fine del 1800 attinsero informazioni dirette dai loro omologhi britannici.

Nel “Manuale del Cacciatore Italiano” pubblicato nel 1887, Ferdinando Delor faceva un accenno alla taglia del Setter Gordon: “Per le robuste sue forme e per l’alta sua statura, questa è la varietà più grande che esista fra i setters. La moda però si è impadronita di questi, come di tutti gli altri cani inglesi; e fu un tempo, non molto remoto, in cui i Gordons si preferivano di bassa statura: 60 centimetri alla spalla. Erano cani tozzi e privi di quella robustezza che è una delle prerogative maggiori dei setter. Siamo fortunatamente ritornati ora all’alta ed imponente statura e alle forme regolari tanto piacevoli all’occhio”.

Nel Manuale Hoepli “Il Cane” di Angelo Vecchio pubblicato nel 1897, il Setter Nero-Fuocato o Gordon doveva avere una taglia per i maschi da 59 a 65 cm, mentre le femmine non arrivavano mai a 51 cm. Nella riedizione dello stesso manuale del 1904 la taglia dei maschi rimane invariata mentre quella delle femmine sale a 55 cm, non si sa i 51 cm dell’edizione precedente fosse un errore di stampa, ma è molto probabile.

Nel Manale Hoepli “Cani e Gatti” del Prof. Ferruccio Faelli pubblicato nel 1924 la taglia va da 54 a 64 cm nei maschi e da 56 a 61 cm nelle femmine.

Nel Manuale Hoepli “Il Cane da Caccia” di Ettore Talé pubblicato nel 1926, la taglia del Setter Nero Fuocato era indicata come 60-65 cm.

 

In Italia a partire dagli anni ’30 iniziarono molte polemiche a proposito dell’origine geografica e del nome stesso della razza Gordon, infatti uno dei primi allevatori, il Prof. Gino Pollacci di Pavia sosteneva che il Gordon dovesse essere chiamato Setter Scozzese mentre il Kennel Club Italiano che lo aveva inizialmente denominato Setter Scozzese aveva poi iniziato a indicarlo come Setter Gordon. Queste polemiche spinsero gli appassionati e cercare conferme anche in altre nazioni europee dove il Gordon godeva già di una buona diffusione e dove erano stati scritti degli “Standard” nazionali sulla base dello Standard Britannico adattandolo alle esigenze locali. E fu così che sull’organo ufficiale del KC Italiano “Rassegna Cinofila” all’inizio degli anni ’30 vennero pubblicati diversi articoli e carteggi sul Setter Gordon e i primi Standard britannici e scandinavi.

Le taglie previste dal Club britannico erano di 66 cm per i maschi e di 62 cm per le femmine; mentre gli standard scandinavi (Danimarca, Svezia e Norvegia) stabilivano un’altezza per i maschi di 60-65 cm e di 58-63 per le femmine.

Quindi gli standard scandinavi introducevano un range di altezza di 5 cm, senza però specificare se i soggetti che non riuscivano a rientrare in quel range dovessero o meno essere squalificati.

 

L’Ente Nazionale della Cinofilia – Kennel Club Italiano dal 1936 decise di adottare lo standard Britannico e i Gordon vennero giudicati con la scala dei punti da 1 a 8 anche per la taglia.

Nel 1950 i “padri” della moderna cinofilia Fabio Cajelli, Giuseppe Solaro e Giulio Colombo, già autori e revisori degli Standard delle razze italiane, decisero di pubblicare le cosiddette “estensioni o commenti” agli Standard delle quattro razze britanniche da ferma, ma di fatto erano dei veri e propri standard, molto dettagliati e in contrasto con gli Standard ufficiali. Per quanto riguarda le taglie, fecero dei passi indietro e, avvicinandosi agli Standard scandinavi, reintrodussero un range molto ampio e decisamente tendente al basso: da 58 a 64 cm per i maschi e da 56 a 62 cm per le femmine con una tolleranza di 2 cm in più e in meno. Ragionando con questi dati un soggetto maschio di taglia massima poteva raggiungere la taglia prevista dal Kennel Club solo “sforando” nella tolleranza, mentre una femmina di taglia massima poteva raggiungerla e superarla nella tolleranza.

Dal 1950 in poi i “commenti del trio Cajelli-Solaro-Colombo” divennero gli standard ufficiali in vigore in Italia: tutti i giudici erano formati e tenuti a giudicare secondo questi standard e tutti gli allevatori dovevano attenersi a questi standard e a queste misure. Nel 1963 la FCI pubblicò lo Standard ufficiale del Setter Gordon, cioè lo Standard del Kennel Club britannico, ma l’Italia, sebbene paese membro della FCI, non lo recepì e non lo applicò mai, perché ormai gli standard di Cajelli-Solaro-Colombo erano più che affermati e un cambiamento avrebbe significato una rivoluzione. Ovviamente lo Standard ufficiale KC/FCI in qualche modo trapelò tra gli appassionati che però lo criticarono per la superficialità e per la carenza di misure e proporzioni codificate.

Oltre alla taglia, questi standard italiani richiedevano delle proporzioni e delle forme in contrasto con quelle richieste dallo Standard ufficiale FCI come per esempio il cranio a cupola, l’occhio tendente al rotondo, lo stop molto marcato, il tronco inscrivibile nel quadrato, il mantello nero con riflessi blu, il pelo leggermente ondulato… così la società specializzata S.I.S. e il Setter Gordon Club promossero questo tipo di cane che poteva avere una taglia compresa tra i 54 (piccola femmina) e i 66 (maschio grande) centimetri al garrese.

La diffusione in Italia di Gordon “da lavoro”, di taglia piuttosto ridotta che difficilmente raggiungeva i 62 e i 66 cm richiesti dallo Standard FCI fece sì che lo standard italiano venisse applicato più facilmente, perché esso permetteva una grande tolleranza e anche i soggetti maschi di 56 cm potevano eventualmente raggiungere la qualifica di Molto Buono in esposizione per omologare il titolo di Campione di Lavoro.

Negli anni ‘90, con la diffusione delle Esposizioni Internazionali, Europee e Mondiali, lo Standard FCI venne obbligatoriamente applicato in tutti gli stati membri, solo l’Italia tardò ad adeguarsi. Il Club italiano, temendo che le taglie previste dallo standard ufficiale venissero da un giorno con l’altro applicate anche in Italia, tentò di giocare la carta del Setter Gordon Club Internazionale e nella riunione di Strasburgo del 24 settembre 1994 propose di approvare una tolleranza di 3 centimetri in eccesso e in difetto rispetto alle misure di 62 e 66 cm previste dallo Standard ufficiale FCI. In questo modo un maschio di 62/63 cm e una femmina di 58/59 cm avrebbero potuto rientrare in taglia. Il fatto che anche un maschio di 69 cm potesse rientrare nella tolleranza poco importava, perché i maschi appartenenti a linee di sangue da lavoro alti 69 cm al garrese non esistevano. Il Club italiano inviò una lettera a tutti i giudici italiani per comunicare loro la decisione del Club Internazionale, evidenziando questa tolleranza nella taglia. Peccato che il Setter Gordon Club Internazionale non fosse un Club riconosciuto dalla FCI e non avesse nessuna voce in capitolo in quanto a Standard morfologico quindi in materia di taglia. La FCI, sollecitata dal sottoscritto, chiarì prontamente con l’ENCI che le taglie stabilite dal Club Internazionale e adottate dalla società specializzata italiana S.I.S., dal Club italiano e dai giudici ENCI non erano corrette.

 

L’ultimo atto nella storia della taglia, o meglio delle proporzioni, è una proposta pervenuta al Breed Council (organo che riunisce i 4 club britannici) da parte della Gordon Setter Field Trial Society per introdurre nello Standard del Kennel Club la dicitura: “Working bred dogs may be proportionately lighter in build” cioè i soggetti allevati per il lavoro possono essere proporzionalmente più leggeri nella costruzione, così come è già scritto nello standard KC del Setter Inglese.

Questa proposta sembra non essere stata accolta, ma personalmente l’avrei appoggiata per i seguenti motivi: 1) è la verità, i cani da lavoro sono proporzionalmente più leggeri di quelli da esposizione; 2) Lo standard prevede anche dei pesi (25,5 Kg e 29,5 Kg) che sono abbondantemente superati da quasi tutti i cani allevati per le esposizioni e invece rispettati da quelli dalla maggior parte dei soggetti da lavoro; 3) se un soggetto iscritto in classe lavoro è ben costruito e ben proporzionato, ma è più leggero dei soggetti iscritti nelle altre classi, esso non dovrebbe essere penalizzato e se la sua costruzione è migliore di quella dei soggetti iscritti nelle altre classi esso deve essere preferito agli altri e non penalizzato perché più leggero; 4) il limite di quanto possa essere più leggero un cane allevato per il lavoro è a discrezione del giudice e comunque per quanto riguarda le taglie e i pesi, rimangono i limiti stabiliti dallo Standard. 5) lo Standard non è a esclusivo uso dei giudici e degli allevatori, ma è un documento che deve essere compreso anche da semplici appassionati e cacciatori, quindi deve descrivere anche i cani da lavoro.

 

Conclusioni:

la taglia del Gordon è di 62 cm per le femmine e di 66 cm per i maschi, sia per i soggetti allevati per il lavoro che per le esposizioni. Questi dati sono invariati dal 1931 e in vigore in Italia dal 1936.

 

Michele Ivaldi

Articolo a firma del Dottor Rino Radice, pubblicato su “Rassegna Cinofila” Novembre-Dicembre 1936; trascritto a cura di Maurizio Peri e nuovamente pubblicato per Setter Gordon Club in collaborazione con www.dogsandcountry.it

***

Altre brevi note sul setter nero focato

I Brevi appunti sul setter nero focato da noi pubblicati nell’ultimo numero di questa Rassegna, non hanno incontrato il favore di un anonimo scrittore di “ La Caccia e la Pesca” (v. La Caccia e la Pesca, n.3: A proposito del Setter scozzese- sinonimi: Setter Gordon, Setter nero fuocato- smentite ufficiali che non smentiscono ma confermano) e del Prof. Gino Pollacci (v. Diana 1936, n. 24: Ancora sul Setter Scozzese).

Il dissenso non ci stupisce affatto perché è da tempo che La Caccia e la Pesca va ospitando articoli nei quali si sostiene sia la denominazione di scozzese sia il mantello tricolore per la razza di cui è questione, ed il Prof. Gino Pollacci nel n. 19 (15 Ottobre) di Diana 1936 spezzava ancora, posteriormente dunque al riconoscimento E.N.C.I. alla Società del Setter nero fuocato, una lancia a favore del mantello tricolore e della denominazione… scozzese.

E’ appunto a causa di tali pubblicazioni che abbiamo ritenuto opportuno e doveroso pubblicare i nostri brevi appunti. Il dissenso dunque non ci stupisce perché già conosciuto, ma quello che ci stupisce è il modo col quale specialmente l’anonimo scrittore de La Caccia e la Pesca, ed, in tono minore, il Prof. Pollacci, hanno creduto di potere demolire le conclusioni cui eravamo arrivati nei nostri brevi appunti.

Avevamo onestamente pubblicato integralmente cinque documenti (le lettere dei Sigg. Eadington, Jack e Wright, la memoria del Sig. Bolam e lo standard ufficiale inglese), ne avevamo tratte le nostre conclusioni, sulle quali il lettore poteva pur dissentire, ma avevamo dato mezzo al lettore di formare il suo giudizio alle medesime fonti dove avevamo attinto il nostro; non ci aspettavamo però che per giungere a diverse conclusioni si potesse osare di citare incompletamente e di stroncare i pensieri degli autori dei documenti pubblicati.

Questo stroncamento è la causa principale del nostro stupore.

L’anonimo scrittore di La Caccia e la Pesca scrive:

“E’ bene ricordare come sia venuto alla luce il nome di Setter Scozzese, recentemente bocciato. Non è stato un capriccio nostro. No. Esso è stato preso da una pubblicazione ufficiale dell’E.N.C.I. sul Setter Gordon (nero focato), apparsa nei numeri 3, 4, 5, 6, 7, e 8 di Rassegna Cinofila del 1931, appunto con il nome di Setter Scozzese, Questa pubblicazione dovuta al Prof. Gino Pollacci era avallata, senza alcuna riserva, dalla firma del Dr. Rino Radice, Segretaraio Generale dell’E.N.C.I., quale Direttore della Rivista. La pubblicazione portava bene in vista questo titolo Setter Scozzese (sinonimi: Setter Gordon, Setter nero fuocato) e di essa furono editati anche e distribuiti degli estratti, ad evidente scopo di indirizzo cinofilo. L’A.Prof. Gino Pollacci, dimostrava in essa che l’origine del Gordon era la Scozia e l’E.N.C.I. teneva a battesimo nel 1931 questa asserzione, e, come già abbiamo detto, le dava il crisma ufficiale.

Nessuno allora protestava, nemmeno i lettori de Il Cacciatore Italiano.

Quest’anno in un primo tempo all’epoca del riconoscimento della Società Italiana, non teneva più conto del nome stabilito sotto i suoi auspici, metteva da una parte la pubblicazione ufficiale, e non voleva più saperne del nome Scozzese ed indirettamente della riconosciuta provenienza”

E’ vero che il Prof. Pollacci nel 1931 faceva pubblicare, nei N. 3, 4, 5, 6, 7, e 8 di Rassegna Cinofila, uno studio sul setter nero fuocato, studio che conteneva anche una traduzione dello standard stabilito dalle società scandinave ed una traduzione dello standard stabilito dalle società britanniche ed infine chiudeva, dopo avere affermato essere preferibile quest’ultimo in confronto del primo, con una proposta di standard che senza avere la pretesa di volerne stabilire uno diverso da quello scozzese, può completarlo e renderlo meno improprio nella dicitura se non modificarlo (v. Rassegna Cinofila, 1931, N.8, pag. 319).

E’ vero che il Prof. Gino Pollacci, secondo la consuetudine, faceva riunire in un opuscolo le sei puntate del suo studio apportandovi anche qualche variante e l’opuscolo diffondeva fra gli amici. Ma le proposte del Prof. Pollacci non avevano più seguito; l’E.N.C.I. non ha mai fatto sue né la proposta di mutamento del nome né la proposta di standard. Non sappiamo a quale canone, a quale consuetudine giornalistica l’anonimo possa appellarsi per giustificare la pretesa peregrina che la pubblicazione di un articolo firmato nella parte redazionale di una rivista, sia pure ufficiale di un Ente, porti con sé automaticamente che le conclusioni cui l’articolista è giunto diventino per sé stesse ufficiali e che la firma del Direttore, concessa come affermazione di responsabilità verso lo Stato, avalli le conclusioni, magari anche le sublimità o le castronerie, cui l’articolista può avere dato corpo.

La pubblicazione dello studio sul setter n.f. compiuto dal Prof Pollacci non aveva allora carattere ufficiale, come non lo hanno i nostri brevi appunti e queste nostre note aggiunte. Si tranquillizzi adunque l’anonimo scrittore de La Caccia e la Pesca; l’E.N.C.I. non ha mangiato –novello Saturno – i suoi figli sia perché il gesto non è mai stato né morale né estetico, sia perché, in questo caso, figli non aveva avuto né ha.

All’anonimo scrittore ed, in tono minore, al Prof. Pollacci invece domandiamo quale giudizio essi farebbero di un contradditore che, per coglierli in fallo, si permettesse di citare incompletamente i loro scritti. Domandiamo perciò a loro ed al lettore imparziale se sia giornalisticamente corretto e polemisticamente efficace affermare:

che il Signor Bolam -la cui memoria tradotta non è che il cenno illustrativo premesso alla nuova edizione dello standard (il quale ora non porta più la scala dei punti) (1) quindi qualcosa di ben più importante di quello che non possa esserlo l’espressione del pensiero personale di un noto od ignoto cinofilo, e con ciò intendiamo rispondere al Prof. Pollacci che taccia d’incompetente il  Bolam stesso – scrive che l’origine del Gordon è praticamente sconosciuta, ed ammette che nel 1830 il Duca di Gordon aveva un gran numero di setters di colori vari ma sottacere la conclusione cui il Bolam giunge, dopo avere dissertato alquanto sui cani appartenenti al Duca di Gordon sugli incroci a questo o ad altri attribuiti e sulla mancanza di ogni prova in merito e, cioè che : ANZI NON POSSIAMO NEANCHE AFFERMARE CON SICUREZZA CHE IL SETTER GORDON PROVENGA DA CASTELLO DI GORDON.

che il Sig. Jack scrive che la razza si chiama Gordon dal nome del Duca di Gordon che risiedeva nel castello scozzese ecc ed omettere il seguito: LA VERA ORIGINE DELLA RAZZA E’ SCONOSCIUTA ma comunque essa non esisteva nel 1803. Il Colonnello Thornton, noto sportivo di quel periodo ebbe occasione di visitare il Castello di Gordon e nel suo libro: “Northern Tour” scrive di un incrocio che il Duca aveva fatto fra un lupo ed un volpino di Pomerania (2);

che il Sig. Whright afferma che in origine il Setter Gordon fu allevato dal Duca di Gordon ecc. e tralasciare che vi sono molte teorie sull’origine della razza e che il vero , è probabilmente che questi cani, che erano neri, bianchi e focati, erano della STESSA RAZZA DEI SETTERS INGLESI, che in altre parole c’erano tre tipi di setters inglesi cioè “Laverack”,”Belton” e “Gordon” e che più tardi questi Gordon furono conosciuti sotto il nome di setters “nero fuocati”.

L’anonimo autore de La Caccia e la Pesca ci fa poi rimprovero di non aver fatto nulla di nuovo col riportare lo Standard britannico del setter nero fuocato salvo la pessima traduzione, mentre esso standard si trova assai ben tradotto “ letteralmente” nella pubblicazione così detta ufficiale del Prof. Pollacci (v. Rassegna 1931). Saremmo pronti a batterci il petto se ci sentissimo traditori dello standard britannico; ma noi non abbiamo fatto quella traduzione perché ignari della lingua inglese; fidenti però nella piena esperimentata conoscenza delle lingue italiana ed inglese sia da parte della Signora Americana cui era stata affidata la traduzione, sia da parte dell’allevatrice cinofila italiana che parlando perfettamente la lingua inglese apportò la propria competenza tecnica nella revisione dell’opera della prima, siamo in dovere di difendere il lavoro delle nostre benemerite collaboratrici. Potremmo citare una rispettabile serie di imprecisioni della traduzione del 1931; ci limitiamo a scegliere nel mazzo alcuni punti riportando per il raffronto il testo inglese e le due traduzioni 1931 e 1936:

Testo inglese Trad. 1931 Trad. 1936
 

A stylish dog, not so racy as the Irish, but more dignified in appearance,

 

Clerar colours

 

The head should have a clearly indicated stop

 

On the inside of the hind legs and inside of thighs showing down the front  of the stifle and broadening out to the outside of the hind  legs  from the hock to the toes. It must, however, not completely eliminate the black on the back of hind legs.

 

The bloodhound type with heavvy and big head and ears and clumsy body, as well as the collie type with its pointed muzzle and curved tail.

APPARENZA GENERALE

Cane che ha uno stile proprio non tanto bello quanto l’irlandese ma più massiccio per l’aspetto….

 

Colore spiccato

TESTA

La testa deve avere un portamento nettamente definito

MACCHIE

Sul lato interno delle zampe posteriori, in basso anteriormente sui ginocchi fino al lato esterno delle zampe posteriori, dall’anca  fino alle dita. Non è detto che debba mancare  completamente il nero sui lati delle zampe posteriori.

DIFETTI- IMPRESSIONE GENERALE

Il tipo del cane consanguineo con testa ed orecchi pesanti e larghi, corpo tozzo come il tipo collie con il suo muso appuntito, la coda curva

 

Un cane di stile, di aspetto meno snello del setter irlandese ma di apparenza più dignitosa

 

Colori ben definiti

 

Lo stop della testa è ben marcato

 

 

Sulle parti interne degli arti posteriori e delle coscie, le macchie possono allargarsi fino alla parte esterna degli arti fra il garretto ed il piede, ma non devono però eliminare completamente il nero sul retro degli arti posteriori.

 

Tipo Bloodhound con testa grossa e pesante, orecchie troppo grandi e corpo senza garbo; anche il tipo Pastore scozzese, con il muso a punta e la corda arcata

 

Tanto l’anonimo scrittore de La Caccia e la Pesca come il Prof. Pollacci fanno dell’ironia per avere noi concluso che il Setter nero fuocato ha avuto le sue origini nelle isole britanniche. La conclusione è esatta e doverosa: forse che al pointer non è stata attribuita erroneamente la derivazione dal bracco italiano, e con qualche maggiore probabilità, dal bracco spagnolo?

E con ciò non ci occuperemo più dell’anonimo di La Caccia e la Pesca, ma passeremo a dare alcuni schiarimenti al Prof. Pollacci incominciando dal rimprovero rivoltoci in tema di standard (3) di avere tradotto con testa con molto spazio per il cervello  (!) la frase: with plenty of brain room  che egli ora dice volere significare cassa cranica grossa. Prescindendo che la traduzione letterale della frase inglese è: con abbondanza di cervello spazio, non ci pare inutile rimandare il Prof. Pollacci alla sua stessa traduzione del 1931 ed alla sua stessa proposta di standard ch’egli allora aveva fatta; si legge testualmente nell’una e nell’altra: con abbondante scatola cerebrale! Il che può essere zuppa e pan molle con la nostra testa con molto spazio per il cervello (che si riferisce alla capienza della scatola) e non già con cassa cranica grossa (che si riferisce alla grossezza delle pareti).

Il Prof. Pollacci poi ci rimprovera di avere accennato alla possibile immissione di sangue Bloodhound negli ascendenti del setter nero fuocato nonostante che il Bolam lo escluda o meglio ne infirmi la prova data da taluni col richiamo al rosso nell’occhio. E’ vero che il Bolam non fa caso di tale prova. Ma il Prof. Pollacci non cita, neppure per demolirlo, il periodo della lettera del Sig. Jack in cui è detto: “ Si trovano pure delle referenze a tipi più pesanti, con la testa grossa e pesante, con le labbra grosse e pendenti, MOSTRANDO UN RECENTE INCROCIO CON IL BLOODHOUND ed il setter inglese o l’irlandese”.

A tale proposito ricordo che lo standard proscrive tanto il tipo Bloodhound, come il tipo collie, segno evidente che immissioni di tali sangui sono avvenute ed ora se ne vorrebbero eliminare le conseguenze. E il Prof. Pollacci ben sa che sono stati importati in Italia soggetti dove la impronta del Bloodhound è indiscutibile! Così per l’intervento del collie, non abbiamo da osservare che il Prof. Pollacci insiste ancora sulla leggenda del cane da pastore scozzese usato dal Duca di Gordon per la formazione della razza, mentre il Bolam non vi crede e tutti gli altri informatori non ne parlano.

Ancora: il Prof. Pollacci vuol persuadere che altri, oltre lui, ha usato per il setter n.f. il nome di scozzese e che altri, oltre lui, ha combattuto per il mantello tricolore nel setter nero fuocato. Gliene diamo atto ma osserviamo:

per il nome: che il tentativo non ha trovato successo né nelle isole Britanniche né in Scandinavia né nell’Europa continentale;

per il mantello: che nessuno ha mai negato che in origine esso fosse tricolore, ma è indiscutibilmente esatto che ora il bianco non è desiderato (“la macchia sul petto più piccola è, meglio è”); la lettera di Paul Caillard riportata integralmente dal Prof. Pollacci non fa che documentare la sconfitta subita nel tempo dalla tesi sostenutavi cinquantacinque anni fa dal competentissimo e valentissimo giudice francese. A confutare poi l’ultima affermazione del Caillard e del Signor Trewithick che una gran parte dei cani iscritti allo Stud Book del Setter, cani nero e fuoco non hanno alcun rapporto con la primitiva razza dei Duchi di Gordon, dovrebbe pur servire il seguente brano della lettera inviataci dal Sig. Wright, Segretario del British Gordon Setter Club:

Una signora entusiasta, la Signora R.M. Gray, ha dedicato molto tempo di quest’anno allo studio di antichi libri di origine e giornali cinofili ed asserisce, escludendo ogni dubbio, che tutti i Gordon moderni discendono da “Jobling’s Dandye”

Quel Jobling’s Dandye, discendente dalla razza di Gordon che vinse il primo premio per tutti i Setters alla esposizione di Newcastle nel 1859!

Ed a proposito di gordons tricolori il Prof. Pollacci non è a cognizione che ad una femmina importata in Italia sia stata fatta scomparire la macchietta bianca che aveva sul petto? Perché? Il bianco non è forse desiderato?

Il Prof. Pollacci infine ci accusa di avere riprodotto, quale prototipo del Setter nero fuocato, l’effige di un Setter tolto dalla sua monografia; quella monografia che, secondo lui, noi non avremmo mai letto! Tale disegno, egli dice, non riprodurrebbe un setter n.f. puro ma bensì il lontano discendente di un incrocio fra un puro ed un irlandese. Questo sa il Prof. Pollacci perché ne fu informato dal norvegese Prof. Helgeby di Oslo su testimonianza del  norvegese Schilbred.

L’informazione può essere esatta, ma l’accusa fattaci non ci tocca; non abbiamo usato per la illustrazione la figura data dal Prof. Pollacci or sono cinque anni; ma abbiamo direttamente riprodotto la figura come intestazione della carta da lettera del British Gordon Setter Club, di cui, vedi combinazione, è proprio presidente onorario il Duca di Richmond e Gordon! La cantonata dunque, se vera, non è nostra!

A chiusura non ci resta dunque che concludere, con sopportazione dei contradditori, che manteniamo perfettamente integre, con più vigorosa persuasione se fosse possibile, le quattro conclusioni cui eravamo arrivati nei precedenti nostri brevi appunti.

RINO RADICE

(1) se la scala dei punti avesse fatto parte, anche in una sola edizione delle due che abbiamo ricevute, dello standard britannico, non l’avremmo certo omessa, anche se la scala in genere non gode delle nostre simpatie, e non siamo soli in tale apprezzamento negativo (N.d.A.).

(2) la citazione di questo incrocio non è fatta per attribuire all’ascendenza del Setter Gordon il lupo ed il volpino, ma unicamente per dimostrare che il noto sportivo Thornton recatosi a Gordon nel 1803 non vi trovò ancora i Setter Gordon ma, sola cosa rimarchevole, l’incrocio citato.

(3) cogliamo l’occasione per correggere due errori in cui il proto è caduto nel riportare la nostra traduzione dello standard: parlando della testa egli ha fatto diventare asciugato ciò che era asciutto nell’originale ed ha ridotto un naso grande in un non grande. Anche il Prof. Pollacci sa che tali infortuni sono tipograficamente sempre possibili, cosicché nel suo attuale articolo di Diana il nome del Signor Bolam e ripetutamente e costantemente divenuto Bloam.

Articolo a firma del Dottor Rino Radice pubblicato su “Rassegna Cinofila”, Ottobre 1936. Trascritto a cura di Michele Ivaldi e nuovamente pubblicato per Setter Gordon Club con la collaborazione di www.dogsandcountry.it

***

La nuova costituzione in Italia di una Società specializzata per il Setter nero fuocato ha dato inizio ad una discussione sulle origini e sulle caratteristiche, specie sul mantello e sul nome di questa razza.

Per tale fatto abbiamo ritenuto opportuno attingere direttamente nel paese che ha dato i natali alla razza alcune informazioni che potessero considerarsi un poco come punti fermi.

Abbiamo perciò interpellato i Signori W. R. Eadington, Segretario dell’English and Gordon Setter Association (Associazione del Setter inglese e del Setter gordon), il Sig. George Jack, Segretario della Scottish Gundog Association (Associazione Scozzese del cane da caccia), ed il Sig. Albert E. Wright, Segretario onorario del British Gordon Setter Club (Club Britannico del Setter gordon).

Sono dunque tre competenze, non solo per le cariche ricoperte ma anche per il posto da essi occupato nell’allevamento britannico del nero fuocato.

 

Il Signor W. R. Eadington del Cheshire ci scrive:

Warverley, 15 agosto 1936.

Gentile Signore,

Le mando qui accluso lo standard del Gordon Setter, come è attualmente in vigore in Inghilterra. Le mando inoltre alcune altre informazioni che forse Le possono servire. Ultimamente ho avuto la grande fortuna di potermi procurare un ottimo cucciolo Gordon e spero per la prossima primavera di avere dei begli esemplari da questo stallone e da una nipote della mia femmina Camp. Painter’s Nancy. Per qualunque altra informazione che Le possa occorrere, sarò sempre a Sua disposizione.

Cordiali saluti,

W.R. Eadington

Accompagnando la seguente breve memoria a stampa, dovuta alla penna del Sig. G. F. Bolam, e lo standard della razza, qual è fissato dalle Società britanniche la cui traduzione pubblichiamo a seguito di queste brevi note:

IL GORDON SETTER

Rintracciare l’origine di una qualsiasi razza di cane è, senza dubbio, interessante; ma è un lavoro senza fine, ed i risultati raggiunti sono quasi sempre inconclusivi. Informazioni autentiche ed accurate scarseggiano; e poi, un secolo fa si scriveva poco o niente su quest’argomento. Dunque, l’origine del Setter Gordon, come quella di tante altre razze canine, è praticamente sconosciuta. Un vecchio cinofilo sostiene l’idea che il Setter è probabilmente un grosso spaniel, al quale un secolo di allevamento curato ha dato la grandezza e l’apparenza caratteristica, e che ha imparato un modo speciale di segnalare la preda durante la caccia. Un altro dice, però che solo il Setter Irlandese era originariamente spaniel; le altre varietà dei setter sono prodotti di incroci di un spaniel con bracco spagnolo. Ci sono pure numerose altre teorie circa l’origine del setter, ma, in fin dei conti, non ce n’è una più attendibile delle altre. E’ un fatto però ben conosciuto che nell’anno 1830 il Duca di Gordon possedeva un gran numero di setters, di colori vari, per esempio, bianco, nero, e rosso; ogni tanto uno di questi cani veniva ceduto a qualche allevatore; e c’è poco dubbio che un gran numero di Setter Gordon di oggi sono discendenti di cani che provenivano dal canile del Duca di Gordon. E’ opinione generale che da quell’epoca si siano verificati vari incroci nell’allevamento dei Gordon. Uno scrittore dice che il Bloodhound è stato addottato per un incrocio, citando, come prova di questa teoria, il fatto che in molti Gordon si vede il rosso dell’occhio. Secondo me, però, questo fatto non prova nulla; ad esempio, il rosso dell’occhio è un difetto comunissimo anche nel Cocker nero; e non credo che ci sia il più piccolo grado di parentela fra il cocker e il bloodhound. Ammetto che il Gordon ha una maniera di muoversi alquanto simile a quella del bloodhound, ma anche questo fatto non si può prendere come prova assoluta. Si dice che al Castello del Duca di Gordon c’era un cane da pastore e che il Duca abbia adottato questo stallone molto spesso nell’allevamento di cani da caccia, ma anche qui, non esiste la minima prova: anzi, non possiamo neanche affermare con sicurezza che il Setter Gordon provenga dal Castello di Gordon. E’ un fatto indiscutibile però che il Setter Gordon ha fatto molti progressi ultimamente. Il numero di registrazioni di Gordons è sempre in aumento e probabilmente il Gordon diverrà popolare come gli altri due tipi di setters. In azione, i Gordons sono ottimi; hanno un naso straordinario, e nonostante tutto quello che si dice, al contrario, sono instancabili, facilmente ammaestrabili, e trovano sempre la preda. Il Gordon è un cane di indiscutibile bellezza; la cagna è un’ottima madre. Oggi hanno un gran difetto, particolarmente evidente nelle cagne; sono molto timidi nelle mostre; però quando lavorano, questo difetto non si manifesta che raramente. Al presente, gli allevatori di Gordon si stanno sforzando di correggere questo difetto, e i risultati finora ottenuti sono soddisfacenti. Il lavoro di Mr. W. Murray Stewart, Segretario generale del British Gordon Setter Club, in questo campo, è stato di grande valore, ed è suo vanto che neanche uno dei suoi cani soffre di nervosismo. Nelle mostre ed esposizioni c’è sempre grande concorrenza nelle classi dei Gordons, lo standard è altissimo, viva la competizione, e solo un soggetto extra potrà arrivare a un C.A.C. Purtroppo, però, è difficile trovare una cagna di primo ordine. Ne conosco pochissime, e fra queste, nessuna da paragonare a Camp. Painter’s Nancy od a Camp. Bydand Miss Sport, che si sono coperte di allori nelle esposizioni di pochi anni fa. Ma con tutti i buoni stalloni che ci sono disponibili, dovrebbe essere facile rimediare a questa situazione, ed eliminare i difetti (quale la timidezza) delle cagne: timidezza, taglia piccola e posteriore vaccino. Nell’apparenza, il Gordon dovrebbe essere più grande e più pesante dell’Inglese e dell’Irlandese; la sua testa pure dovrebbe essere più pesante. Però, come complesso generale deve essere snello e agile, per il suo lavoro; gli allevatori devono cercare sempre di eliminare spalle pesanti, occhi troppo chiari, colore cattivo, coda lunga e mal portata. Lo standard, che ormai è internazionale, dev’essere ben studiato, e giudici ed allevatori dovrebbero cercare sempre di attenersi a questo standard. Troppi giudici, purtroppo, hanno le loro idee personali circa il Gordon; bisogna cercare sempre di eliminare le opinioni personali. Se tutti concorrono lealmente nell’aderire allo standard i risultati saranno certamente benefici per la razza del Gordon.

G.F. Bolam.

Il Signor George Jack del Dundartonshire (Scozia) ci manda, oltre lo standard, le seguenti note:

9 Settembre 1936.

In risposta alla Sua lettera, ho il piacere di scriverLe qualche informazione che spero Le possa servire.

La razza si chiama Gordon dal momento in cui fu presentata al pubblico dal Castello di Gordon (Fochabers, Banffshire, Scotland), sede Scozzese del Duca di Richmond e Gordon. La vera origine della razza è sconosciuta, ma comunque, essa non esisteva nel 1803. Il colonnello Thornton, noto sportivo di quel periodo, ebbe occasione di visitare il Castello di Gordon e nel suo libro “Northern Tour” scrive di un incrocio che il Duca aveva fatto fra un lupo e un Volpino di Pomerania. Verso il 1820 la razza fu conosciuta in diverse località. Nel 1897, il vecchio tipo del Setter di Gordon fu accoppiato con un Setter Inglese di sangue prevalentemente Laverack. Il risultato di questo incrocio fu la perdita del vero tipo Gordon, cioè il cane nero, rosso mogano (fuoco) e bianco. Esistono negli annali Inglesi tante referenze a setter nero e fuoco; però questo non vuol dire che fossero tutti Gordon. Ma purtroppo anche l’origine di questi è incerta. Verso il 1860 il Jubb, capo guardiacaccia del Castello di Gordon ebbe occasione di dire che “tutti i Setters Gordon erano originariamente nero e fuoco, ma adesso (cioè 1860) sono nero, bianco e fuoco”. Il fu Duca di Gordon preferiva quella combinazione di colori, sostenendo che era più bella e che era più facilmente seguibile sul terreno durante la caccia. Sono cani sveltissimi e allegri, e non fanno mai una falsa punta. Si trovano pure delle referenze a tipi più pesanti, con la testa grossa e pesante, con le labbra grosse e pendenti, mostrando un recente incrocio fra il Bloodhound e il Setter inglese o l’Irlandese. Faccio seguire la descrizione ed le caratteristiche principali del Gordon:  Nello standard del Gordon Club, non è permesso il nero, fuoco e bianco. La testa è più pesante di quella del Setter Inglese, molto larga fra gli orecchi, cranio leggermente arrotondato, l’occipite ben sviluppato, con molto spazio tra l’occipite e la mascella inferiore che non nel Setter Inglese. Non troppo spazio fra gli occhi; naso di media lunghezza e largo in alto, con le narici ben aperte, in modo che il naso sia più largo in questo punto. La forma della mascella inferiore varia alquanto, ma di solito la mascella inferiore è pesante. Gli orecchi pure variano; troviamo alcuni cani con gli orecchi lunghi e setosi, pendenti vicino alla faccia; in altri esempi gli orecchi sono più corti. Il corpo è più pesante di quello del Setter Inglese ma segue la stessa linea, pressappoco, cioè con le spalle profonde e ben inclinate, petto profondo piuttosto che largo, costole ben aperte dietro le spalle, specialmente nella parte posteriore; gomiti e dita dritti; gambe muscolose con ginocchia forti e larghe, ossa grandi in tutte e quattro le gambe, piedi pelosi.
Colore del Mantello. – Occhi, guancia, labbra, collo, e gola, e piedi fuoco. Fuoco sulle gambe anteriori fino al ginocchio, sulle gambe posteriori fino ai fianchi, sulla pancia, sulla parte interna delle cosce e dentro le orecchie.
Altezza. – Circa 25 pollici (= 63/64 centimetri).

Spero che quest’informazione possa interessarLa. Sarò lieto di aiutarLa se ha bisogno di altra informazione.
Con distinti saluti,

George Jack.

 

Ed infine il Signor Albert E. Wright, di Luton, segretario di quel British Gordon Setter Club di cui è Presidente onorario Sua Grazia l’attuale Duca di Richmond e Gordon, scrive:

Luton, 20 Agosto 1936.

Gentile Signore,

Le rispondo con un po’ di ritardo perché la Sua lettera è arrivata durante la mia vacanza. In origine il Setter Gordon fu allevato dal quarto duca di Gordon al Castello di Boyne, Scozia. Vi sono molte teorie sulla origine della razza. Il vero è, probabilmente, che questi cani, che erano nero, bianchi e focati, erano della stessa razza dei Setters Inglesi. In altre parole, c’erano tre tipi di Setters inglesi cioè “Laverack”, “Belton” e “Gordon”. Più tardi, questi Gordons furono conosciuti sotto il nome di “Setters nero-focati”. E un cane di questa razza, conosciuto quale “Gobling’s Dandye” ha vinto il primo premio nella prima mostra tenuta in questo paese; il che avvenne a Newcastle nel 1859. Una signora entusiasta, la Signora K. M. Gray, ha dedicato molto tempo di quest’anno allo studio di antichi libri d’origine (stud books) e giornali cinofili, ed asserisce escludendo ogni dubbio, che tutti i Gordons moderni discendono da “Gobling’s Dandye”. Si crede generalmente che siano stati fatti degli incroci con Setters Irlandese per eliminare le macchie bianche, e da questo è risultato il Gordon moderno. Il bianco riappare regolarmente, però, in piccole quantità, generalmente sul petto e qualche volta sulle dita. Spero di averLe dato delle notizie interessanti, e di averLe risposto alle informazioni che mi ha domandato. Mi dispiace di non essere in grado di contracambiare i suoi complimenti scrivendo nella Sua magnifica lingua.

Sinceramente,

Albert E. Wright

Non crediamo di errare se, a conclusione delle informazioni avute, possiamo concludere:

  • che pur non potendo stabilire precisamente quale regione diede origine alla razza in esame, si può con sicurezza asserire che essa ebbe i natali nelle Isole Britanniche, avendo concorso alla sua formazione e fissazione, oltre ad altre razze canine (quali il cane da pastore scozzese, il bloodhound ecc.) il setter inglese principalmente ed il setter irlandese;
  • che il nome comunemente usato nelle Isole Britanniche è quello di gordon e secondariamente di nero fuocato, mentre nessun richiamo viene fatto alla regione scozzese;
  • che il mantello ora fissato è il nero fuocato, escludendo il bianco, solamente tollerato;
  • che il setter nero fuocato deve essere nel suo complesso un poco più pesante del setter inglese senza però eccedere.

Rino Radice

 

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CARATTERISTICHE DEL SETTER NERO FUOCATO STABILITE DALLE SOCIETA’ BRITANNICHE SPECIALIZZATE.

(Società del Setter Inglese e del Setter Gordon e dalla Società Britannica del Setter Gordon).

Apparenza generale. – Un cane di stile, di aspetto meno snello del Setter Irlandese ma di apparenza più dignitosa; muscoloso, e di tipo prettamente Setter, di conformazione simmetrica. Dorso forte e relativamente corto e livellato, coda corta. Testa ben delineata, con espressione intelligente, colori ben definiti, con pelo liscio o leggermente ondulato.

Grandezza.  – In media, altezza alle spalle, per il maschio 66 centimetri; per la femmina 62 centimetri.

Testa. – Profonda piuttosto che larga, con molto spazio per il cervello, ben arrotondata, cranio ben formato, e più largo fra le orecchie. Lo stop della testa è ben marcato. Sopra e sotto gli occhi dovrebbe essere (asciugata) asciutta e le guance le più strette possibile. Il muso è abbastanza lungo con linee quasi parallele, e non a punta sia guardandolo dal di sopra che guardandolo di profilo. Le guance non pendenti, ma con una indicazione chiara delle labbra. (Non) Naso grande, largo, con narici aperte, di color nero.

Occhi. – Abbastanza grandi, non troppo profondi né troppo sporgenti; bruno scuri, brillanti e intelligenti.

Orecchie. – Attaccate basse sulla testa, abbastanza larghe e sottili.

Collo. – Lungo, magro, arcato verso la testa, e senza giogaia.

Spalle. – Lunghe, oblique, che indicano libertà di movimento; gomiti abbastanza bassi.

Petto. – Profondo, e non molto largo davanti. Le costole ben allargate, lasciando molto spazio per i polmoni.

Arti anteriori. – Ossa grosse, diritte, ben coperte di pelo, con gomiti liberi.

Arti posteriori. – Lunghi dall’anca al garretto piatti e muscolosi; dal garretto al tallone corti e forti. Le articolazioni ben piegate e non inclinate né in dentro né in fuori.

Piedi. – Ovali, con le dita unite e ben arcate.

Coda. – Corta e non dovrebbe arrivare sotto il garretto. Portata orizzontale o quasi. Grossa alla radice, terminante in una punta sottile. Il pelo vicino alla radice della coda dovrebbe essere dritto, diminuendo di lunghezza verso la punta.

Pelo.– Dovrebbe essere soffice e lucente, somigliante a seta. Liscio o leggermente ondulato ma non riccio, con peli lunghi sulle orecchie, sotto lo stomaco, sul petto, dietro agli arti posteriori ed anteriori e vicino ai piedi.

Colore e macchie. – Nero cupo lucente, con macchie di un colore caldo rosso-mogano. Le macchie debbono essere lucenti e non opache. Possono avere delle strisce nere sui piedi.

POSIZIONE DELLE MACCHIE FOCATE

  1. Due macchie distinte sopra agli occhi, di non più di due centimetri di diametro.
  2. Ai lati del muso, la fuocatura non deve oltrepassare la base del naso, sì da sembrare una striscia intorno alla punta del muso da una parte all’altra.
  3. Sulla gola.
  4. Due larghe e distinte macchie sul petto.
  5. Sulla parte interna degli arti posteriori e delle cosce, le macchie possono allargarsi fino alla parte esterna degli arti fra il garretto e il piede, ma non devono però eliminare completamente il nero sul retro degli arti posteriori.
  6. Sugli arti anteriori, dietro fino al gomito, davanti un po’ più in alto.
  7. Intorno all’ano.

E’ tollerata una macchia (bianca) sul petto ma più piccola è meglio è.

DIFETTI

Impressione generale. – Apparenza poco intelligente. Tipo Bloodhound con testa grossa e pesante, orecchie troppo grandi e corpo senza garbo. Anche il tipo Pastore Scozzese, con muso a punta e la coda arcata.

La testa. – A punta, piccola, muso che va in giù o che va in su, bocca troppo piccola o troppo larga.

Gli occhi. – Di colore troppo chiaro, troppo infossati o troppo sporgenti.

Orecchie. – Attaccate troppo in alto, troppo larghe o pesanti.

Il collo. – Grosso e corto.

Spalle e schiena. – Di forma irregolare.

Il petto. – Troppo largo.

Arti e piedi. – Storti, gomiti sporgenti in fuori; dita allargate, piedi piatti.

La coda. – Troppo lunga, portata male, ricurva all’estremità.

Il pelo. – Riccio come la lana, non lucente.

Il colore. – Fuocature troppo chiare, senza linee ben marcate fra i diversi colori. Piedi bianchi. Troppo bianco sul petto. Fra il nero non ci dovrebbero essere peli focati. Questo si verifica intorno agli occhi.