PERCHE’ SETTER INGLESE:

Da bambino sono cresciuto con i Setter che mio padre usava a caccia, facevano parte della famiglia e della quotidianità. La loro intelligenza e il loro carattere veramente straordinario mi hanno conquistato da subito non potendone più fare a meno. Una razza che si adatta con estrema facilità ai diversi tipi di terreno e alle molteplici forme di caccia, cosa che ad oggi la fa essere la più usata dai cacciatori italiani. Per quello che mi riguarda gli aspetti che più mi affascinano di essa sono la sua Psiche, i suoi atteggiamenti  a contatto col selvatico e come ho già detto la sua facilità di adattamento.

RACCONTACI I TUOI ALBORI:

Nato nel 1986, con la caccia nel DNA. Infatti mio nonno andava a caccia e mio padre anche; proprio lui mi ha trasmesso questa grande passione, che ad oggi posso dire sia diventata uno stile di vita e per questo gliene sarò sempre grato. Ancora bambino appena mi fu possibile lo seguivo in qualche battuta non troppo impegnativa. Passavo le giornate a leggere libri e riviste e a guardare foto, giocando con i suoi setter. Per me non c’era sabato o domenica che avessero senso se non a caccia con lui e i suoi amici. A 18 anni arrivò la licenza di caccia e con essa il mio primo Setter di nome Geo, proveniente da una cucciolata di amici, grazie ai quali a quel tempo cercavo di imparare i primi segreti e trucchi dell’addestramento e della caccia alle beccacce. Geo fu un cane di grande temperamento e bravo cacciatore generico, specialista a quaglie, bravo a beccacce. Poi ci fu Sascha, una femmina di un fondo incredibile e al limite del gestibile, mi ha insegnato molto sulla caccia alla Beccaccia. Ma dentro di me c’era la voglia di avere qualcosa in più del bravo cane da carniere e la svolta ci fu quando conobbi Bartolomeo Cavaglià. Li mi si aprì un mondo, un altro modo di vedere e concepire il setter in montagna, un altro modo di andare in montagna! Ho visto di persona i suoi soggetti tra cui il mitico Lupin dello Zorino, e li non dormii per alcune notti! Da lui e dai figli ho imparato tantissimo sulla conduzione dei cani in montagna e posso dire che la sua amicizia è stata fondamentale per la mia crescita, e tutt’ora continuiamo a confrontarci. In quei tempi arrivò Linda una nipote del Lupin, femmina importante per qualità e grinta che mi fece capire cosa è IL SETTER! Con lei mi trasferii per lavoro dai Castelli Romani alla provincia di Como, dove subito conobbi Giada, la mia compagna di vita, fortunatamente anche lei appassionata di caccia e di setter, con la quale ho potuto continuare a coltivare la mia passione per questa razza. Lei mi ha dato poi l’input per fare il salto, cioè mettere la faccia in quello che si stava facendo con i Setter: infatti dal 2014 decidemmo di prendere insieme l’affisso (riconosciuto ENCI- FCI) “ delle Bianche Alpine”.

LA CACCIA E’ UNA COSTANTE DELLA TUA VITA: QUALE RELAZIONE CON LA CINOFILIA

Le mie origini sono di cacciatore generico ma diventato subito appassionato per la beccaccia, che mi ha stregato da subito. Poi ad un certo punto l’ho tradita per un amore più grande: la Coturnice! Nulla togliendo alle emozioni che si provano dietro un Setter nel bosco, ma  quello che mi trasmetteva vedere lavorare i cani in quegli ambienti e con quei selvatici per me non ha paragoni. Le montagne e i Cotorni Abruzzesi erano diventati la mia seconda patria. Adesso vivo e caccio nelle Alpi dove posso fortunatamente cacciare ancora la Tipica Alpina e qualche beccaccia. Non disdegno però qualche sortita all’estero. La voglia di praticare questi tipi di caccia con Setter che al rendimento unissero anche la tipicità che li contraddistingue mi ha sempre tormentato le notti, ed è per questo che decisi di iniziare a confrontarmi nelle prove specialistiche per vedere dove c’era da migliorare. La mia prima esperienza fu in una prova del trofeo Gramignani sul Monte Baldo nel 2012 con Irvin ( di proprietà di un amico e padre di Linda purtroppo prematuramente scomparso) aveva un anno e mezzo e fermò l’unica beccaccia della batteria, rincorse…ma la sua eccelsa qualità e il lavoro che aveva svolto lo portarono al CQN. Poi le prime prove del Saladini Pilastri a Cotorni in Abruzzo, per poi passare a quelle corse nell’arco Alpino! Ho avuto modo di conoscere personaggi che fino a qualche tempo prima erano per me esempi : Cavaglià, Cossali, Giorgi, Tartari, Bravaccini, Vacca e Petrucci con il quale è nata un importante amicizia e collaborazione, e tanti altri amici con cui ho passato veramente dei bei momenti. Per me ogni prova (anche adesso) a prescindere dal risultato era una lezione di vita, rubavo tanto con gli occhi. E ad oggi è ancora così, con molta umiltà guardare ed ascoltare tanto, tanta pratica e poche chiacchiere. Il test più importante per i nostri prodotti deve essere sempre la caccia, ma anche le prove hanno la loro importanza. Infatti quando lo ritengo opportuno ci tengo a valorizzare i miei soggetti nelle prove su tipica alpina e su beccacce, sempre per avere quel sano confronto tra concorrenti e giudici che è alla base della selezione zootecnica.

TROFEO SALADINI PILASTRI: QUALE HA LASCIATO IL SEGNO

Sicuramente il primo anno in cui ho partecipato, cioè il 2012. Tanta emozione, mi sentivo una formica tra i giganti; presentavo un Setter che porto ancora nel cuore, si chiamava Hogan dello Zeolo( figlio di Lupin dello Zorino x Caprice di Loro Piceno di proprietà del caro amico Fabrizio Orazi) con il quale andai a richiamo due giorni a Cotorni in Abruzzo (la sua specialità) e poi ad Imperia dove corsi il richiamo insieme al grande Piero Cossali ( purtroppo recentemente scomparso). Poi nel 2014 arrivò il primo risultato in prove di montagna di Linda al Foppolo. Nel 2016 arrivarono i primi risultati di Erica ( figlia di Linda e di Lupin dello Zorino). Ma l’edizione che non dimenticherò è quella del 2018 dove presentavo Erica e Chopin ( del fraterno amico Emidio Petrucci), tre risultati per Erica ( 3 Ecc, 2 Ecc, 2 Ecc 1Ris Cac) e tre risultati per Chopin (2 volte 1 Ecc Cac Cacit, 1 Ecc) e tutti e due convocati dall’esperto Giudice Edoardo Della Bella nella selezione italiana per il campionato europeo su selvaggina di montagna che si è corso in Val Bedretto. In quell’occasione è arrivato il risultato più importante per il nostro allevamento: il titolo di Vicecampionessa Europea su selvaggina di montagna per Erica, ottenuto con un bellissimo punto sotto gli occhi di tutti che le è valso il Cac di batteria; purtroppo il barrage non è andato nel verso giusto, ma per noi è già un grande sogno avverato. Il 2019 ha visto l’esordio del primo nostro soggetto con Affisso: Bramito Delle Bianche Alpine ( propr. Emidio Petrucci), figlio di Erica che a soli due anni si è classificato due volte 1 Ecc e 2 Ecc. Lui rappresenta la terza generazione di Setter da noi allevati.

I SOGGETTI PIU’ SIGNIFICATIVI:

Sicuramente Linda, la nostra capostipite, cacciatrice polivalente e ottima fattrice, nella sua carriera ha ottenuto più volte l’eccellenza sia in prove di montagna che in caccia pratica, dove ha ottenuto anche un 1 Ecc Cac; la nostra prima Riproduttrice Selezionata.

Erica, anche lei Riproduttrice Selezionata, che oltre al titolo di Vicecampionessa Europea su selvaggina di Montagna, da quest’anno è Ch It di Lavoro; specialista sui galli forcelli è un soggetto di grandissimo temperamento e fondo che a volte in prova può risultare un po’ esuberante, ma che a caccia poi ti fa la differenza.

Bramito Delle Bianche Alpine, da subito nelle mani sapienti dell’amico Petrucci ha dimostrato notevolissime doti naturali, e qualità di razza in tutte le sue manifestazioni; al suo esordio ha già fatto parlare di se meritando anche la convocazione da parte dell’esperto giudice Matteo Toniato nella selezione per il campionato europeo su selv. di montagna svoltosi in Grecia; peccato che per impegni inderogabili sia miei che del proprietario non abbia potuto partecipare, ma ha tutto il tempo di rifarsi.

Anche se non presentati in prova ma non meno importanti sono tutti quei nostri soggetti in mano ad amici che li testano severamente tutti i giorni a caccia; soprattutto le femmine che per poter diventare future nostre fattrici oltre ad essere lastrate alle anche ( cosa imprescindibile per noi!!!) devono dimostrare di essere cacciatrici avidissime ma con qualità di razza.

COME VALUTI L’EVOLUZIONE CHE LE PROVE DI MONTAGNA HANNO AVUTO NEGLI ANNI:

Sicuramente, basandomi anche sui racconti dei veterani ( non me ne vogliano ), qualcosa è cambiato sia nei modi che nei tempi, e purtroppo come in tutte le cose non sempre in meglio. E’ importante secondo me cercare di mantenere il più possibile quello che rende diverse queste prove da tutte le altre: ovvero lo spirito e l’essenza della montagna, degli uomini di montagna e dei cani di montagna. L’aumento del numero delle prove in un periodo così ristretto, ha secondo me portato il trofeo Saladini Pilastri ai limiti, partecipare a tutte le tappe è veramente un enorme sacrificio economico, fisico e mentale! Buona cosa l’introduzione della tecnologia con i beeper se ben usati, lasciare un punto a terra dopo tutte le fatiche sopraelencate è veramente un delitto .

QUALI RISCHI E QUALI VANTAGGI:

Se si parla delle prove di montagna non bisogna rischiare che per aumentare il numero di partecipanti si perda di qualità e della selezione che dell’ambiente;  un altro rischio da non correre è far passare la poesia subito a chi si affaccia a questi palcoscenici importanti, è giusta la gavetta dove con grandissima umiltà bisogna lavorare e rimboccarsi le maniche, ma io stesso ho apprezzato quando sia giudici che concorrenti mi davano qualche prezioso consiglio o qualche sacrosanta  tirata di orecchie. I vantaggi sono che in due mesi si va a formare come una grande famiglia che va a spostarsi di monte in monte, che come in tutte le migliori famiglie a volte ci si accapiglia ma che poi alla fine non si vede l’ora che arrivi il prossimo anno.

 

 

IL SETTER GORDON CLUB INFORMA CHE IL SELEZIONATORE ESPERTO GIUDICE SIG. ANGELO BONACINA VISIONERA’ I SOGGETTI CHE INTENDONO PARTECIPARE ALLA PROSSIMA EDIZIONE DEL CAMPIONATO EUROPEO NEL CORSO DELLE PROVE LIBERE CHE SI SVOLGERANNO IN DATA 14 E 15 DICEMBRE A CERESOLE D’ALBA (CN), ORGANIZZATE DAL GRUPPO CINOFILO LANGHE E ROERI.

PER ISCRIZIONI, RIVOLGERSI AL SIG. FRANCO BAVARO – 329 299 4731

 

SI RICORDA CHE LA PROSSIMA EDIZIONE DEL CAMPIONATO SI SVOLGERA’ IN SERBIA, SOTTO ORGANIZZAZIONE DEL SETTER &POINTER CLUB SVIZZERO.

PERCHE’ SETTER INGLESE.

Dal lontano 1972 al 1975 acquistai dal Cavaliere Isai Bramani ( Del Brembo) 4 femmine Gidra, Clora, Pitty e Bandiera del Brembo che furono usate esclusivamente per la caccia in alta montagna.  Cacciavano bianche,cotorne e qualche forcello, le beccacce a quei tempi non sapevo nemmeno esistessero.

Erano grandissime cacciatrici di grande passione e venaticità fondo e grande senso del selvatico, intelligenza, ferma e consenso solidissimi, grande recuperatrici, molto utile e indispensabile in montagna, tanta la voglia di soffrire.

Nel 1978 ritirai da un privato un figlio del celebre Ch.R. Lem del Resegone x Kira, di nome Dum.

In montagna il galoppo radente è molto ma molto difficile esibirlo, per portare a buon livelli un cane sulla difficile selvaggina di montagna sono richiesti grandi sacrifici e notevole impegno, per ottenere quando ti va bene buoni risultati.

Il grande cane da montagna deve possedere un grande iniziativa nell’esplorare tutte le zone buone, risparmiando passi al cacciatore, deve essere di ottimo collegamento, senso del selvatico e resistenza alla sete e al freddo, ferma solidissima e guidata fluida e decisa. In tantissime occasioni, prima di arrivare sul cane fermo, ci si mette del tempo, il cane in montana  non può battere il terreno in modo metodico e uniforme  come in pianura, deve sapersi inventare le traiettorie ideali e meno pericolose per reperire il selvatico con minor dispendio di energie.

Setter inglese sempre nel cuore , sia in montagna, nel bosco  e in terreni d’erba medica.

 

RACCONTACI I TUOI ALBORI.

Classe 1950, cacciatore fin da giovanissimo, figlio e nipote di cacciatori di monte.

La mia prima licenza l’ho conseguita a 18 anni; prima di allora( con le braghe corte ) seguivo i miei maestri in silenzio e con lo zaino sulle spalle, ricordo giornate di caccia memorabili, tanta selvaggina nello zaino,anche con ausiliari mediocri, loro scovavano e noi si sparava, carnieri  che oggi sarebbe impossibile realizzare, sia per le attuali leggi che per la nostra maturata  mentalità di rispetto verso questa nobilissima selvaggina.

 

LA CACCIA E’ UNA COSTANTE DELLA TUA VITA: QUALE RELAZIONE CON LA CINOFILIA.

La mia grande passione mai sopita, Cuturnici e pernici bianche ( Osei del Signur ) i bellissimi uccelli di nostro Signore, cacciarli in quei posti  lunari e paradisiaci a quota 3000 è difficile poi dimenticarteli per tutta la vita.

Timidamente mi avvicinai alle prove montanare nel lontano 1977 a Foppolo, in provincia di Bergamo; con quelle che si disputavano in Svizzera (TI), al tempo si trattava delle uniche che si correvano parallelamente alle prove dei bellissimi contrafforti D’Abruzzo, sulla Maiella, Il Velino e Sirente.

Ho conosciuto tantissimi amici, sia Esperti Giudici che sportivi concorrenti  di grosso spessore umano e cinofilo, dai quali ho ricevuto tantissimi1 insegnamenti, il primo: l’umiltà.

Le prove ti prendono e difficilmente riesci a farne a meno, sono come una droga: ci sono momenti in cui si vorrebbe smettere, ma poi si continua a partecipare con la solita caparbietà, anche se i risultati non sono sempre lusinghieri. Le prove le frequento volentieri anche per le belle amicizie che nascono e per vedere al lavoro nuovi interessanti  soggetti per un leale confronto sul campo.

Tra le prove di montagna che più amo e frequento attualmente ci sono: Il Saladini Pilastri e il nostro Montagne Bresciane, non disdegnando il Trofeo Gramignani, con qualche apparizione in prove primaverili.

Penso che l’obiettivo delle prove sia valutare pregi e difetti di ciascun soggetto e valorizzare i cani che potranno essere utilizzati poi come riproduttori di futuri cani da caccia.

La montagna resta e resterà sempre un terribile banco di prova: queste manifestazioni altamente specialistiche devono essere e rimanere l’immagine della caccia vera.

 

TROFEO SALADINI PILASTRI: QUALE HA LASCIATO IL SEGNO

Sono tantissimi anni che partecipo con i miei Setter al  Trofeo Saladini Pilastri.

Iniziai negli anni 80 con il Setter Ch.R. Zico di Crocedomini con buoni risultati, era un soggetto di ottime prestazioni montanare, usato come tutti i miei cani a caccia durante la stagione venatoria in montagna, purtroppo era troppo indipendente e poco corretto al frullo, ottenne più C.Q.N che Eccellenti, si affermò con un CACIT a cotorne sul Monte Gugliemo (BS). Fu soggetto importante per il mio allevamento, un vero cuturnat.

Nel 1999  l’amico Giuseppe Breda vinse il trofeo Saladini con Volo di Crocedomini.

Presentai con buoni risultati il Gian di Crocedomini, ottimo figlio del Ch. Pirso di Crocedomini, che persi prematuramente per un incidente durante una giornata a bianche a soli 4 anni.

Erano gli anni  che dominava il grande montanaro Po’ dell’amico Piero Cossali, figlio di Volo di Crocedomini.

Negli anni 2000 continuai a partecipare con Orfeo di Crocedomini, ottimo cacciatore e buon montanaro, si fece notare in prove per sua  la positività e qualità di razza, con risultati di rilievo, tra cui diversi Eccellenti e un  CAC a cotorne.

Nel 2009 con la Setter Eva di Crocedomini e Orfeo di Crocedomini vinsi il Trofeo Saladini come miglor femmina e come miglior Allevamento.

Nel 2011 il  “botto” con la Eva di Crocedomini, vinco tutto quello che si poteva vincere: Trofeo Saladini Pilastri  –  Trofeo Rosa Gallo –  Miglior femmina – Miglior Allevamento con due femmine, Eva e Alice di Crocedomini – e il Ch. Di Lavoro x Eva. I 5 Titoli.

Attualmente con ottimi risultati si continua con la  Ripr. Sel. Zeta di Crocedomini e il  Ch. .L. Tissot, selezionato al Campionato Europeo setter in montagna 2018 in Ticino  (CH ) dal selezionatore, l’esperto Giudice Edoardo Della Bella.

 

I SOGGETTI PIU’ SIGNIFICATIVI

Naturalmente il  primo Setter con Affisso, il  Ch.L.R.E. Freedom di Crocedomini, poi Ala di Crocedomini, Ch. Pirso di Crocedomini, Ch. Zico di Crocedomini, Gip di Crocedomini, Ch. Mea di Crocedomini, Gian di Crocedomini,Orfeo di Crocedomini, Ch. Eva di Crocedomini, Alice di Crocedomini, Hill di Crocedomini, il grande cacciatore e riproduttore Ch. Gion di Crocedomini, e gli attuali  Ripr. Sel. Zeta di Crocedomini e Ch. L. Ripr. Sel. Tissot.

Tissot, nato in casa dell’amico Alessandro Bassignana, ricevuto quale compenso di diritto di monta a 60gg., l’ho allevato con cura, portato a caccia e addestrato personalmente, attualmente posso affermare che  in 40 anni di Setter , è il migliore cane in assoluto da me posseduto, per la grande intelligenza, duttilità di addestramento e gran cacciatore generico,

 

COME VALUTI L’EVOLUZIONE CHE LE PROVE DI MONTAGNA HANNO AVUTO NEGLI ANNI

La mia valutazione sulle prove montanare attuali è più che positiva, attualmente vedo soggetti  di ottimo livello che partecipano, sia morfologico che di qualità stilistiche, molto migliorate dai primi anni in cui partecipavo e ben condotti, nonostante tutte le difficoltà che si  incontrano per preparare un Setter a queste belle importanti prove specialistiche e posso affermare che è stato fatto un buon lavoro, inoltre  vedo con piacere diversi giovani appassionati aggiungersi alla oramai vecchia schiera di noi conduttori avanti con gli anni, questo mi fa molto piacere.

 

QUALI I RISCHI E QUALI I VANTAGGI

Per le nostre prove specialistiche i rischi son quelli di non sottovalutare mai il grande Setter cacciatore, partecipando con soggetti  idonei, veri cacciatori e non corridori, più attenzione al metodo di cerca, ricercando anche qualità di razza, nella presa di punto, nella postura di ferma e nella  guidata, non guardare il  guinzaglio di chi conduce, ma il soggetto al vaglio di giudizio, dato che molti giovani concorrenti si lamentano di questo fatto.

Sul numero delle squadre delle Delegazioni, io opterei per una  sola squadra composta da 7 cani selezionati in base a risultati ottenuti in queste prove, e non due/tre squadre per Delegazione

I vantaggi li abbiamo visti in questo ultimo Campionato per Delegazioni 2019, con  una grandissima partecipazione, questo vuol dire che la nostra razza  Setter è molto amata e apprezzata anche dai tanti cacciatori montanari.

 

 

 

 

Comunicato n. 23 del 23 settembre 2019

Il selezionatore ed esperto giudice, dott. Matteo Toniato,  ha proclamato la squadra del Campionato Europeo su selvaggina di montagna che si disputerà il 28 e 29 settembre in Grecia:

ARAGON, LO16109557, s.m., allevatore Longo Raffaele, proprietario Gianola Mario, conduttore D’Alessandris, Lorenzetti, padre Mars Od Sljuka Travel, madre Regina

CHARAS, LO12109281, s.f, allevatore Zoppellaro Fabrizio, proprietario Borghi Matteo, conduttore Borghi Matteo, padre Franzini Idò, madre Ari

NICO, LO12103074, s.m., allevatore D’Alessandris Umberto, proprietario Lussignoli Primo, conduttore D’Alessandris, padre Zen, madre Nada

HOLLIWOOD, LO142652, s.m., allevatore Oddi Giuseppe, proprietario Esposito Giovanni, conduttore D’Alessandris, padre Siricorum Amour, madre Jenny

DESIANENSIS ASTRO, LO11133722, s.m., allevatore allevamento Desianensis, proprietario allevamento Desianensis, conduttore Pederiva, padre Bobet di Loro Piceno, madre Desianensis Mila

BRAMITO DELLE BIANCHE ALPINE, LO17159999, s.m., allevatore Del Manso Cristian, proprietario Petrucci Emidio, conduttore Del Manso Petrucci, padre Dendaberri Pirlo, madre Erica

CUBA, LO16117624, s.f., allevatore e proprietario Rizzini Matteo, conduttore Rizzini, padre Argo, madre Diana

Un accorato incoraggiamento a tutti i partecipanti!

BIENTINA (PI) 27 LUGLIO 2019

A cura di Alessandro Avecone, Roberto Collodoro, Matteo Toniato

Il nuovo corso della Società Italiana Setters -fresca di elezioni del rinnovato Consiglio Direttivo- si è aperto con una manifestazione, il Campionato per Delegazioni su Selvaggina Naturale, che ha radunato un eccezionale numero di appassionati settermen accompagnati da rispettivi ausiliari della nostra amata razza e che ha realizzato un duplice straordinario risultato, tecnico ed associativo. Il 27 Luglio scorso, in quel di Bientina (PI) si è riunita un’ampia rappresentanza dei soci SIS di tutta Italia, a comporre le squadre delle rispettive Delegazioni per un evento il cui successo è sinteticamente raccontato dai numeri: oltre 40 delegazioni a confronto, più di 200 setters partecipanti, 14 batterie, 28 Esperti Giudici ENCI, decine di zone di ripopolamento e cattura messe a disposizione nel territorio toscano. L’opera sapiente del Gruppo Cinofilo Pisano, appoggiato dalla Segreteria SIS, supportato dal lavoro sinergico di tutte le delegazioni SIS Toscane, con il sapiente coordinamento di Massimo Salutini, ha dimostrato, ancora una volta, come le risorse umane possano fare la differenza per il successo di una manifestazione di questo tipo. Un evento che merita di essere ricordato nel panorama delle verifiche zootecniche italiane e che probabilmente solo la SIS oggi può vantare, se non altro in rapporto ai numeri realizzati.

Dicevamo, risultato tecnico di assoluto spessore: terreni e selvaggina di prim’ordine, a garanzia di verifiche zootecniche rigorose e probanti, hanno dato il giusto filo da torcere ai setter sottoposti a giudizio, venendo regalato ben poco, anzi nulla: a fronte di decine di qualifiche “Eccellenti” tre soli i CAC rilasciati, poi confrontatisi al barrage. La concessione della certificazione internazionale CACIT -altro aspetto inedito nell’ambito di questa manifestazione- se da un lato ha ulteriormente impreziosito ed elevato il valore tecnico dell’evento, dall’altra ne ha acuito il risvolto agonistico che non necessariamente va incontro alla valutazione zootecnica pura e semplice. Risultato anche associativo: va dato atto e plauso al neo Presidente SIS, Dott Paolo Gulinelli, di aver fortemente voluto un maggiore e più ampio coinvolgimento delle Delegazioni periferiche, ottenendo una mobilitazione ed una partecipazione senza precedenti a questo Campionato. Ne sono emersi aspetti assolutamente gratificanti ed incoraggianti dati dallo spirito aggregativo e dall’entusiasmo trapelato da pubblico e partecipanti, ma anche alcuni elementi logisticoorganizzativi cui mettere mano – particolarmente in occasione di manifestazioni di proporzioni paragonabili a quello qui raccontato – come la chiusura delle iscrizioni con pagamento contestuale della quota richiesta almeno 10 giorni prima della data dell’evento, la compilazione di cataloghi e batterie chiusa 2 giorni prima della stessa, la stretta osservanza dell’orario di avvio delle batterie ai terreni di prova (particolarmente importante nel periodo estivo, con quel che ne consegue). Come accennato, tre i CAC rilasciati appannaggio rispettivamente di Abramo della Bassa Reggiana di Carlo Valerio, Athos di Mirko Caramanti e Hotar del Alto Eume di Sandro Albamonte.

Il barrage, giudicato dalla terna di Esperti Giudici Natale Tortora, Oliviano Nobile e Alessandro Avecone, si è concluso con l’assegnazione del CACIT ad Athos, fregiato anche del titolo di Miglior Maschio, in virtù di una maggior aderenza alla nota della caccia pratica.

La classifica a squadre ha visto vincitrice la squadra di LUCCA 2, composta da Arretium Ser Gorello c. Aringhieri S., Miro del Emat c. Pallini D, Melo del Emat c. Pallini D., Nencini’s Bruno c. Matteoni A. ed Arretium Adele c. Aringhieri S.; al secondo posto dalla squadra REGGIO EMILIA 2, con Abramo della Bassa Reggiana c. Valerio A., Ali c. Viani L, Sorbelli’s Quentin c. Sorbelli A. Morinensis Garbo c. Mori M. e terza classificata REGGIO EMILIA 1, nelle cui fila concorrevano Caruso della Bassa Reggiana c.Valerio A., Cobra c. Valerio A., Cucca’s Quba c. Valerio C, Nencini’s Tiburzi e Nencini’s Kute c. Gualandri T. Il titolo di Migliore Femmina è stato appannaggio di Arretium Adele condotta da Aringhieri Daniele.

Il Presidente Dino Muto, recentemente riconfermato alla guida del Consiglio dell’ENCI, è intervenuto al momento della enunciazione di classifiche e relazioni, complimentandosi con l’organizzazione ed il neonato Consiglio SIS per lo straordinario risultato aggregativo e tecnico ottenuto da questo Campionato per Delegazioni SIS. La Toscana, con i suoi territori, la sua selvaggina tornata agli allori di tempi non lontanissimi, si è confermata culla di quella Cinofilia Venatoria Italiana che ha lasciato segno tangibile del proprio valore in tutta Europa.

CLASSSIFICHE E QUALIFICHE

 

BATTERIA N° 1

GIURIA :  GUARNIERI ALFIO – MANTOVANI ALVARO

 

1° ECC   MEA DI MONTECOSARO  S.INGL.     CONDUTTORE   SCARPETTA GIORGIO

2° ECC   BARONE   S. INGL.                                 CONDUTTORE   FONTECEDRO GIUSEPPE

 

BATTERIA N° 2

GIURIA:  BERLINGOZZI PAOLO – MORETTI TULLIO

 

1° ECC CAC  BUC DI CASA ILO1664106SPANICUM  S. INGL.  CONDUTTORE  D’ALESSANDRIS UMBERTO

2° ECC  RIS. CAC  LENNOX DEL VAL DI DIANO S. INGL. CONDUTTORE CAFIERO CATELLO

3° ECC   NIS   S. INGL.                                                 CONDUTTORE RADICIOLI ALBERTO

     ECC  NICO  S. INGL.                                                CONDUTTORE D’ALESSANDRIS UMBERTO

     M.B.  ARAMIS DEL GIANTANO  S. INGL.          CONDUTTORE RADICIOLI ALBERTO

     M.B.  RADICIOLIS BUC  S.INGL.                          CONDUTTORE RADICIOLI ALBERTO

Rabbi, 21 settembre 2019

91 soggetti a catalogo;

20 squadre.

Questi sono tutti i numeri del Campionato per Delegazioni che si svolgerà in Rabbi il prossimo 21 settembre: più del doppio dei setter iscritti nelle scorse edizioni!

In bocca al lupo ai partecipanti!

Ed ecco le nostre squadre:

 

  1. ROMA 1

NIS, LO12136049, proprietario Allevamento Radiciolis, allevatore Vitale Francesco, conduttore Radicioli, padre Igor, madre Genny

LUPA RADICIOLIS, LO1664076, proprietario ed allevatore Allevamento Radiciolis, conduttore Radicioli, padre Zar delle Furie dei Biagioni, madre Miss Radiciolis

VOLUND DELLA SERPENTARA, LO122447, proprietario Cecchetti Daniele, allevatore Cecchetti Franco, conduttore Oddi, padre Picasso, madre Giselle della Serpentara

HOLLYWOOD, LO142652, proprietario Esposito Giovanni, allevatore Oddi Giuseppe, conduttore D’Alessandris, padre Siricorum Amour, madre Jenny

BUCK DI CASA ESPANICUM, LO1598591, proprietario D’Alessandris Umberto, allevatore Allevamento di casa Espanicum, conduttore D’Alessandris, padre Ringo, madre Ami

 

  1. ROMA 2

ARAMIS DEL GIANTANO, LO13117025, proprietario Allevamento Radiciolis, allevatore Ferri Angelo, conduttore Radicioli, padre Jack, madre Raiano Odette

ONDA DEI LEPINI, LO1620005, proprietario ed allevatore D’Alessandris Umberto, conduttore D’Alessandris, padre Erik Radiciolis, madre Penna

BUK RADICIOLIS, LO1664106, proprietario Barbato Lazzaro, allevatore Allevamento Radiciolis, conduttore Barbato, padre Zar delle Furie dei Biagioni, madre Bruma

 

  1. PARMA

TOMAS, LO13152689, proprietario ed allevatore Vezzani Mauro, conduttore Vezzani Mauro, padre Crol, madre Norma

QUERCIA, LO1173605, proprietario ed allevatore Vezzani Mauro, conduttore Vezzani, padre Crol, madre Marzale’s Camay

VOLO, LO16138193, proprietario Garsi Luigi, allevatore De Florio Francesco, conduttore Garsi, padre Tomas, madre Quees

 

  1. LECCO 1

CARLITOS DEL SARGIADAE, LO14109484, proprietario Pensa Domenico, allevatore Marelli Silvio, conduttore Pensa, padre Natan, madre Belinda del Sargiadae

NAVAR, LO1716213, proprietario Pensa Domenico, allevatore Ferrario Maurizio, conduttore Pensa, padre Carlitos del Sargiadae, madre Eter di Val di Chiana

ARAGON, LO16109557, proprietario Gianola Mario, allevatore Longo Raffaele, conduttore Lorenzetti, padre Mars od Sljuka Travel, madre Regina

ZILIANI MINA, LO10152106, proprietario Canella Andrea, allevatore Ziliani Filippo, conduttore Grazioli, padre Mirò, madre Elba

BERTE’, LO18248, proprietario ed allevatore Canella Andrea, conduttore Grazioli, padre Fauno, madre Ziliani Mina

 

 

  1. LECCO 2

SILVER, LO1682340, proprietario Pensa domenico, allevatore Ferrario Maurizio, conduttore Pensa, padre Gregor di Val di chiana, madre Eter di Val di Chiana

FULL, LO15136256, proprietario ed allevatore Salvi Oliviero, conduttore Salvi, padre Nadir, madre Kavadia’s Rahissa

BUENO DEL MONTE GUGLIELMO, LO1673440, proprietario Salvi Oliviero, allevatore Caldinelli giancarlo, conduttore Salvi, padre Thayson del Monte Guglielmo, madre Tosca

BENNY, LO18242, proprietario Rota Vincenzo, allevatore Canella Andrea, conduttore Grazioli, padre Fauno, madre Ziliani Mina

 

  1. SONDRIO 1

RAIS, LO13164799, proprietario Sacrestani Giulio, allevatore Palagi Giuseppe, conduttore Sacrestani Giulio, padre Paiper, madre Quatta

PINA DELLO ZEOLO, LO1409904, proprietario Bianchetti Anita, allevatore Monti Giuseppe, conduttore Sacrestani Giulio, padre Valserita tito, madre Malva dello Zeolo

BIAGIO, LO1256712, proprietario Gamba Lorenzo, allevatore Carne Angelo, conduttore Gamba, padre Blasco, madre Orsa

GIUDA DEL MONTEGUGLIELMO, LO1538049, proprietario Bogialli Giacomino, allevatore Cladinelli Giancarlo, conduttore Bogialli, padre thayson del Monteguglielmo, madre Tosca

EVA, LO1592783, proprietario ed allevatore Gaddi Mauro, conduttore Gaddi, padre Tissot, madre Lory

 

  1. SONDRIO 2

GIP DEL MONTEGUGLIELMO, LO1538039, proprietario Sala Alessandro, allevatore Caldinelli giancarlo, conduttore Sala, padre Thayson del Monteguglielmo, madre Tosca

AMALFI, LO1389092, proprietario Robba Adriano, allevatore Sodano Filippo, conduttore Guaresi, padre Radentis Milano, madre Asia

GENA DEL MONTEGUGLIELMO, LO1538056, proprietario Gallizioli Luigino, allevatore Caldinelli Giancarlo, padre Thayson del Monteguglielmo, madre Tosca

NATAN, LO1480620, proprietario Caldinelli Giancarlo, allevatore Gamba Dario, conduttore Ravagnani, padre Blek, madre Cuba

MARZALE’S JESPICA, LO1494118, proprietario Turla Emiliano, allevatore Coti Zelati, conduttore Del Manso, padre Cucca’s Rayban, madre Bicezia della Riserva Reale

 

  1. SONDRIO 3

THAYSON DEL MONTEGUGLIELMO, LO1161034, proprietario ed allevatore Caldinelli Giancarlo, conduttore Bogialli, padre Nosferatus di Val di Chiana, madre Bessi

GAIA, LO1459827, proprietario Alberti Angelo, allevatore Pavano Michele, conduttore Alberti, padre Grem, madre Ala

ZEA, LO18146960, proprietario ed allevatore alberti Angelo, conduttore Alberti, padre Poldo di Val di Chiana, madre Gaia

 

  1. TRENTINO ALTO ADIGE 1

BENACENSIS ASIL, LO15102922, proprietario Slomp Mario, allevatore Rizzi Giuliano, conduttore Slomp, padre Giar d’Aleria, madre Ginevra

ARIEL, LO17101013, proprietario Calzia Lino, allevatore Di rocco Matteo, conduttore Di Rocco, padre Jerry II, madre Jadè del Zagnis

BALBOA ZAGNI DEL DUDA, LO1777606, proprietario Meda Filippo, allevatore Dusko Sormaz, conduttore Pezzotta, padre Kapò, madre Dana

AMMA DEL ZAGNIS, LO14152351, proprietario Zoran Nikolic, allevatore Zagni Libero, conduttore Di Rocco, padre Giar d’Aleria, madre Shila

BRAMITO DELLE BIANCHE ALPINE, LO17159999, proprietario Petrucci Emidio, allevatore Del Manso Cristian, conduttore Del Manso, padre Dendaberri Pirlo, madre Erica

RIS. MUSA, LO14142826, proprietario Muraro Lorenzo, allevatore Ercolani Siro, conduttore Muraro, padre Buk, madre Olimpia

 

  1. BRESCIA 1

TISSOT, LO1396775, proprietario Giorgi Giacomo, allevatore Bassignana Alessandro, conduttore Giorgi, padre gion di Crocedomini, madre Isla

LUKE DEGLI ASFODELI, LO17117343, proprietario Zubani Roberto, allevatore Cuccu Roberto, conduttore Zubani, padre Tex degli Asfodeli, madre Iside degli Asfodeli

ZETA DI CROCEDOMINI, LO1196154, proprietario ed allevatore Giorgi Giacomo, conduttore Giorgi, padre Ian Aless. Setter, madre Eva di Crocedomini

GRECO, LO1420881, proprietario Allevamento delle Vette Camune, allevatore Trombini Marco, conduttore Trombini, padre Zac di Crocedomini, madre Vera di Crocedomini

GIM, LO1420887, proprietario ed allevatore Trombini Marco, conduttore Trombini, padre Zac di Crocedomini, madre Vera di Crocedomini

 

  1. BRESCIA 2

PAI, LO1269359, proprietario ed allevatore Cavalli Francesco, conduttore Pelatti, padre Aston dell’onsernone, madre Tina

DARKO, LO18110817, proprietario Fiori Michele, allevatore Gritti Silvana, conduttore Fiori, padre Ugò della Bassa Reggiana, madre Java

DYBALA, LO1763376, proprietario ed allevatore Bellicini Antonio, conduttore Bellicini, padre Yuk, madre Tosca

NICO, LO12103074, proprietario Lussignoli Primo, allevatore D’Alessandris Umberto, conduttore D’Alessandris, padre Zen, madre Nada

TOSCA, LO1178448, proprietario Bellicini Antonio, allevatore Saramondi Paolo, conduttore Bellicini, padre Fantomas, madre Pianigiani’s Ria

 

  1. PIEMONTE 1

BERUS, LO13164278, proprietario Cavaglià Bartolomeo, allevatore Ceschina Paolo, conduttore Cavaglià, padre Lupin dello Zorino, madre Mini

MOZART, LO15126802, proprietario Cavaglià Bartolomeo, allevatore Pavia Domenico, conduttore Cavaglià, padre Lupin dello Zorino, madre Trilly

PODIVARENSIS HANSEL, LO14128250, proprietario Vacca Domenico, allevatore Vacca Giovanni, conduttore Costa, padre Brio, madre Podivarensis Corinne

PODIVARENSIS KINKY, LO17104259, proprietario ed allevatore Vacca Domenico, conduttore Costa, padre Dendaberri Pirlo, madre Marzale’s Honduras

CHIMERA, LO16164512, proprietario ed allevatore Rosso Maurizio, conduttore Rosso, padre Lupin dello Zorino, madre Stella

 

  1. PIEMONTE 2

DUCA, LO16103845, proprietario Cavaglià Bartolomeo, allevatore Oddenino Franco, conduttore Cavaglià, padre Lupin dello Zorino, madre Pianigiani’s Ariel

DANDEBERRJ PIRLO, LO1747738, proprietario Vacca Domenico, allevatore Flores Ruiz, conduttore Costa, padre Dendaberrj Jai, madre Bruja del Alto Pas

PODIVARENSIS HOARA, LO14128243, proprietario Vacca Domenico, allevatore Vacca Giovanni, conduttore Costa, padre Brio, madre Podivarensis Corinne

CONTE DI CROCEDOMINI, LO15148117, proprietario Rametta Antonio, allevatore Giorgi giacomo, conduttore Rametta, padre Tissot, madre Pupa

 

  1. VENETO FRIULI

DESIANENSIS ASTRO, LO11133722, proprietario Pederiva Alessandro, allevatore Allevamento Desianensis, conduttore Pederiva, padre Bobet di Loro Piceno, madre Desianensis Mila

EDBEL FEDO, LO13167115, proprietario Pederiva Alessandro, allevatore Della Bella Edoardo, conduttore Pederiva, padre Edbel Orso, madre Edbel Anita

GEMMA, LO13161895, proprietario ed allevatore Battanello Ildo, conduttore Battanello, padre Giar d’Aleria, madre Perla del Frangio

INES DELL’ANIMA MIA, LO16144720, proprietario Battanello Ilda, allevatore Gambillara Paolo, conduttore Battanello, padre Naomo, madre Giselle

NIS DEL MESCHIO, LO1478908, proprietario Spagnoli nicolò, allevatore De Negri Giuseppe, conduttore Spagnoli, padre Varaschin’s Hirgo, madre Bice del Meschio

 

  1. BERGAMO

CROG MARTINS, LO1587777, proprietario ed allevatore Bonzi Antonio, conduttore Bonzi, padre Gregor di Val di Chiana, madre Johaugmartinsen

TARTALKY’S PO, LO12105928, proprietario Mosca Fausto, allevatore Tartari Adriano, conduttore Mosca, padre Axel, madre Tartalky’s Jumna

VASCO, LO15125672, proprietario Mosca Fausto, allevatore Quarti Imerio, conduttore Mosca, padre Tartalky’s Po, madre Brina

BACK, LO1588016, proprietario ed allevatore Fiorona Roberto, conduttore Fiorona, padre Ugò della Bassa Reggiana, madre Cora

HELOR, LO1361076, proprietario Gritti Silvana, allevatore Epis Giovanni, conduttore Fiorona, padre Brembo, madre Tempesta

 

  1. VARESE & COMO 1

REGINA, LO1289283, proprietario Molteni Aldo, allevatore Molteni Aldo, conduttore Lorenzetti, padre Zar, madre Lady

ERICA, LO1488557, proprietario ed allevatore Del Manso Cristian, conduttore Del Manso, padre Lupin dello Zorino, madre Linda

LINDA, LO1169049, proprietario del Manso Cristian, allevatore Appolloni Pietro, conduttore Del Manso, padre Irvin, madre Erin del Fragim

ANAPO DELLO ZORINO, LO1117718, proprietario Ferla Giuseppe, allevatore Falletti Carlo, conduttore Ferla, padre Verdi De La Brande De La Lienne, madre Zeta dello Zorino

BORA DEL CAVALDROSSA, LOS713128, proprietario e conduttore Ferla Giuseppe

 

  1. VARESE & COMO 2

TIARA DEL DUDA, ES707612, proprietario Giuliani Lucio, allevatore Dusko Sormaz, conduttore Giuliani

ARISTOTELE, LO15179576, proprietario Giuliani Lucio, allevatore Donato Antonino, conduttore Giuliani, padre Oscar, madre Noemi

ARU, LO14111308, proprietario Bianchi Marco, allevatore Benuzzi Riccardo, conduttore Bianchi, padre Cairn du Grand Valy, madre Felpa du Clos du Cornouiller

ARON DEI GALLI FORCELLI, LOS710292, proprietario e conduttore Rotta Daniele

CLEM DEI GALLI FORCELLI, LO742923, proprietario e conduttore Rotta Daniele

 

  1. GENOVA 1

ILA, LO1591764, proprietario ed allevatore Viale Loris, conduttore Viale, padre Gion di Crocedomini, madre Zoe

MAYA, LO1491078, proprietario Montoro Adriano, allevatore giardino David, conduttore Di Rocco, padre Rudy, madre Radentis Ola

HOPE, L014112776, proprietario ed allevatore Musso Angelo, conduttore Musso, padre Pino, madre Stephanensis Sky

BUCK, LO15139833, proprietario Musso angelo, allevatore Polimeni Gregorio, conduttore Musso, padre Pino, madre Laila

TAIGA, LO14148604, proprietario ed allevatore Capello Sauro, conduttore Capello, padre Ugò di San Matteo, madre Raya

 

  1. GENOVA 2

MENTA, LO16104336, proprietario ed allevatore Ferraro Ariela, conduttore Ferraro Ariela, padre Bromiensis Elios, madre Bromiensis Luana

LUXOR, LO1476957, proprietario ed allevatore Ferraro Ariela, conduttore Ferraro Ariela, padre Bromiensis Elios, madre Bromiensis Luana

BRANDO, LO1128900, proprietario ed allevatore Boggiano Claudio, conduttore Boggiano, padre domino, madre Azzurra

BIMBA, LO1128902, proprietario Saccardi Ivana, allevatore Boggiano Claudio, conduttore Boggiano, padre Domino, madre Azzurra

DAFFINE, LO1684390, proprietario Musso Angelo, allevatore Polimeni Gregorio, conduttore Musso, padre Mayamal, madre Laila

 

  1. MODENA

SORBELLI’S QUIK, LO14133041, proprietario Sorbelli Agostino, conduttore Sorbelli, padre Tipo della Vecchia Irlanda, madre Ala

DE SOSOBAL J-INDIO, LO18158332, proprietario Piazza Mario, allevatore Uribarrena Urrutia, conduttore Piazza, madre Adar-Mendi Falco, madre Xanon de Sososbal

SORBELLIS RON, LO14133019, proprietario ed allevatore Sorbelli Agostino, conduttore Sorbelli, padre Tipo della Vecchia Irlanda, madre Sorbelli’s Loren

EVA, LO1678104, proprietario Piazza Mario, allevatore Menozzi Enrico, conduttore Piazza, padre Rommel, madre Meri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato n. 22 del 13 settembre 2019

A seguito di prova di riporto effettuata in data 12 settembre 2019 in Lajatico, il selezionatore, sig. Giuseppe Fabbricotti,  ha proclamato la squadra del Campionato Europeo a selvatico abbattuto che si disputerà il 28 e 29 ottobre p.v. in Serbia:

CARLOS DEL BAIAROSS, LO15109108, s.m., allevatore Baiamonte Rosolino, proprietario Bracci Fabio, conduttore Bracci, padre Eolo della Cipollara, madre Mea

ATOS, LO11124675, s.m., allevatore Zanetti Guglielmo, proprietario Massimo Lancellotti, conduttore Caramanti, padre Nosferatus di Val di Chiana, madre Furia

PIANIGIANI’S FORD, LO1279053, s.m., allevatore e proprietario Pianigiani Stefano, conduttore Pianigiani Stefano, padre Pianigiani’s Star, madre Luca

BUK RADICIOLIS, LO1664106, s.m., allevatore Allevamento Radiciolis, proprietario Barbato Lazzaro, conduttore Radicioli, padre Zar delle Furie dei Biagioni, madre Bruma

ALEX, LO1162803, s.m., allevatore De Amici Francesco, proprietario Mazzoleni Mariliano, conduttore Mazzoleni, padre Bobon, madre Giada

Riserve:

ASSUNTA, LO1784348, s.f., allevatore Barilaro Giuseppe, proprietario Monica Pianigiani, conduttore Monica Pianigiani, padre Ciak del Zagnis, madre Kelly

ZIP, LO1439982, s.m., allevatore Salvadori Roberto, proprietario Salpietro Giambatista, conduttore Caramanti, padre Atos, madre Pucciarelli’s Emi

Un accorato incoraggiamento a tutti i partecipanti!

Caldarola è una bella piccola città dell’entroterra maceratese semi distrutta dal terremoto ma con tanta tanta voglia di risorgere. Doveroso lodare e ringraziare l’amministrazione comunale che nonostante i problemi, ogni anno ci onora di un bellissimo trofeo Citta’ di Caldarola e della famiglia Carlini che sempre interviene in onore del primo Presidente Lino Carlini col quale riuscimmo a creare questo bellissimo “anfiteatro” cinofilo.
Sopra Caldarola, a dominare dall’alto una stupenda montagna ben accessibile, meta di numerose famiglie che vogliono passare qualche ora in pace immersi nella natura e all’aria fresca.
Attorno, tanti, tutti prati naturali con qualche campetto di cultura a perdere appositamente seminato per l’ambientamento della selvaggina. Da sempre zona ideale per le starne. Ricordo ancora i branchi quando da bambino ci andavo con mio padre. Branchi di starne naturali che al minimo fruscio si tuffavano in discesa per scomparire dentro i boschi in rimesse impossibili. Grazie alla concessione della riserva da parte del presidente Mirko ALBERTINI, anche lui cacciatore e soprattutto cinofilo stiamo cercando di sopperire a quella impareggiabile realtà di una volta cercando di avvicinarci quanto più possibile con un lavoro di cesello che cerchiamo di migliorare da anno in anno. Rifare le starne non è impossibile basta lavorarci seriamente e costantemente. Purtroppo qualche fucilata di troppo. D’altronde i cacciatori di una volta dicevano che “ una spuntatina” al branco lo attaccava al territorio. Sarà così…. prendiamone atto senza commenti!!!
Pertanto in 12 volontari appartenenti al gruppo cinofilo Maceratese con la supervisione e preziosa collaborazione del consigliere e amico Settimio Rossetti ci organizziamo, ci autotassiamo e cerchiamo di sopperire ad una realtà che purtroppo non c’è più. Tutti gli anni quindi alla fine di marzo ci incontriamo e cominciamo i lavori di predisposizione ed introduzione di un numero molto alto di starne che poi oltre a servire per i nostri allenamenti settimanali vengono utilizzate, ben smaliziate, per le prove che solitamente si tengono nell’ultimo sabato e domenica di luglio. Chi è venuto ha potuto toccare con mano questa stupenda realtà è si è potuto cimentare su una o due branchi a turno su
starne con comportamenti che non hanno nulla da invidiare a quelle di un tempo. Quando la brigata parte tutta insieme, da sola, quasi fuori tiro davanti al cane in ferma e atterra sempre compatta fino a scomparire in fondo valle, queste sono fior di starne adattissime ad una valida e seria selezione zootecnica!!
Quindi innanzitutto ricreare un habitat idoneo al sostentamento, alla sopravvivenza e al graduale svezzamento e insediamento nella zona. A dir la verità’ ci aiuta molto la possibilità’ di avere un tipo di vegetazione a prato naturale pieno di semi, cavallette , grilli e animaletti di ogni tipo che in aggiunta ai campetti di culture a perdere posizionati vicino ai palchetti di ambientamento sono la migliore è naturale fonte di sostentamento per le starne.
Inoltre occorrono starnotti molto validi, sperimentati da anni in 15 palchetti immessi per due volte a distanza di pochi giorni: quindi circa oltre 20/25 voli considerando che qualcuno si irradia fuori riserva. Questa è la nostra “ PICCOLA SERBIA”

Comunicato n. 21 del 8 settembre 2019

E’ venuto a mancare prematuramente Pasquale Cuzzola, appassionato setterista e proprietario di importanti setter che hanno segnato la razza.

La Società Italiana Setter tutta si stringe al cordoglio dei familiari, in memoria di un rilevante protagonista della nostra cinofilia.