Per amore di trasparenza riteniamo opportuno pubblicare la relazione sul setter Arack dell’esperto giudice Piero Balestra incaricato di selezionare la squadra italiana per la partecipazione al campionato europeo setter di caccia a starne 2018:

“ARACK: da me giudicato e seguito per tutta la settimana Serba considerato uno dei possibili componenti della squadra. Evidenzia ottime doti venatorie accompagnate da una buona meccanica e fluidità; su terreni arginati si trova perfettamente a suo agio e riesce a svolgere un lavoro di grande rendimento. Qualche dubbio nei terreni aperti e privi di riferimento (siepi o strisce), dove necessita di aiuti ed incitamenti da parte del conduttore. Seguito ed osservato nei terreni aperti e privi di riferimenti dei barrage, dove un soggetto di giusta mentalità dovrebbe esprimere quelle che sono le vere innate potenzialità. La sua iniziativa tende a scemare a conferma di una evidente difficoltà ad interpretare gli spazi aperti. La sua naturale dimensione lo porta a restringere in maniera eccessiva. Spesso alla ricerca del conduttore non riesce a svolgere un lavoro continuo ed utile. Non a caso nei barrage viene fermato sempre alle qualifiche già acquisite. In prospettiva dei terreni Francesi, non mi ha mai offerto un’apertura per la realizzazione ed una gestione di un turno svolto in autonomia di buon respiro ed autorità”.

Esperto giudice Piero Balestra   

 

SETTER DAY, 7 E 8 LUGLIO 2018

In data 7 e 8 luglio 2018, in occasione della manifestazione Setter Day Ademaro Scipioni, saranno premiati i seguenti allevamenti, sulla base delle risultanze ottenute ai sensi del Regolamento di istituzione e riordino dei riconoscimenti della Società Italiana Setter:

 

TROFEO D’ALLEVAMENTO SIS – SEZIONE LAVORO – GRANDE CERCA

  • Allevamento del Zagni’s: punti 476
  • Allevamento Desianensis: punti 282
  • Allevamento Ambrofellis: punti 98

 

TROFEO D’ALLEVAMENTO SIS – SEZIONE LAVORO – CACCIA A STARNE

  • Allevamento del Zagni’s: punti 506
  • Allevamento Ambrofellis: punti 486
  • Allevamento Pianigiani’s: punti 260

 

TROFEO D’ALLEVAMENTO SIS – SEZIONE LAVORO – CACCIA A SELVAGGINA NATURALE

  • Allevamento Pianigiani’s: punti 909
  • Allevamento della Bassana: punti 369
  • Allevamento Ambrofellis: punti 265

 

TROFEO D’ALLEVAMENTO SIS – SEZIONE ESPOSIZIONI

  • Allevamento della Bassana: punti 1607

I dettagli di ciascun allevamento (anagrafica del singolo cane, risultati per singolo cane, punteggi parziali e totali) sono visibili sul nuovo sito www.societaitalianasetters.org

Arrivederci a Campo Felice per le premiazioni!

 

 

Comunicato n. 16 del 26 giugno 2018

Si rammenta ai signori soci in regola con il tesseramento anno 2017/2018 e che intendano concorrere al Trofeo Allevamento 2018, premiato anche quest’anno in occasione della manifestazione Setter Day Ademaro Scipioni del 7 e 8 luglio p.v., che lo stesso Trofeo fa riferimento a tutte le manifestazioni svoltesi dal giorno 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.

UFFICIO STAMPA

Società Italiana Setters

Comunicato n. 15 del 25 giugno 2018

Si rammenta ai signori soci in regola con il tesseramento anno 2017/2018 e che intendano concorrere al Campionato sociale 2018, premiato anche quest’anno in occasione della manifestazione Setter Day Ademaro Scipioni del 7 e 8 luglio p.v., che l’ultimo raduno valido ai fini del campionato stesso si svolgerà nella seguente data:

  • SABATO 30 GIUGNO 2018, ore 11.30, località ROCCARASO

Esperto giudice sig. Donato Scalfari

Il termine perentorio entro il quale trasmettere alla mail ufficiostampa@societaitalianasetters.org la documentazione necessaria per conseguire il titolo di campione sociale è il 2 LUGLIO 2018.

I campioni sociali saranno ammirati ed applauditi con i rispettivi proprietari nella passerella di domenica  8 luglio: un’ovazione per i nostri amati setter che si sono distinti  in questa stagione.

 

UFFICIO STAMPA

Società Italiana Setters

Sono ormai due giorni che tento di contattare il sig. Cereda telefonicamente ma è sempre molto impegnato con la sua attività professionale. Mi domando come riesca un “business man” a tenere tutto e tutti sotto controllo, dalla professione, alla vita familiare, alle prove, all’allevamento.

Finalmente alle ore 21.00, in conclusione di una estenuante giornata, risponde con estrema cortesia alle mie domande e mi svela l’arcano: il segreto, Rosalba, sta nell’equilibrio…

 

 

Nome:

“Ambrogio”

 

Cognome:

“Cereda”

 

Dove vivi:

“Veduggio, un paesino in Brianza. I miei cani, invece, vivono a Lurago D’erba, accanto alla mia azienda così che posso vederli più volte nel corso della giornata”.

 

Cosa ricerchi nel tuo setter ideale?

“Sono arrivato a quarantacinque licenze di caccia. Nella mia vita sono stato molto fortunato, perché sin da ragazzino mi hanno preso per mano cinofili rinomati e quindi già le prime esperienze le ho avute con cani importanti. Mi vengono in mente i nomi di Marchesi, Frigerio, Ottolina. Sono molto esigente, la prima cosa che ricerco è l’equilibrio. Quando vado dai miei cani, rispondono alle mie attenzioni con compostezza, mi ricompensano dei sacrifici con una forte sensibilità. Poi c’è la qualità: lo standard va sempre rispettato, le misure e le angolazioni sono fondamentali”.

 

La tua storia di proprietario ti vede affiancato a svariati professionisti nel corso degli anni: pensi che questo sia stato un vantaggio per la tua formazione cinofila?

“Ho sempre avuto la vocazione a far correre i cani nella grande nota, la sola che mi consentisse di valorizzare i sacrifici dell’allevamento. Ho iniziato con Toniotti, per poi proseguire con Livio Dotti che mi ha dato la possibilità di andare al campionato d’Europa e di conseguire grandi soddisfazioni. Poi una bella esperienza con Baldoni: lui spesso mi dice che l’allevamento di setter in Italia con le migliori correnti di sangue è l’Ambrofellis. Questo mi onora e mi rende molto felice”

 

 

Come hai iniziato ad allevare e perché hai scelto proprio l’affisso Ambrofellis?

“Avevo inviato all’Enci le tre opzioni ed è stata scelta proprio l’ultima, quella che non consideravo! Ho unito le iniziali del mio nome con la felinità del setter, qualità per me indispensabile in un setter soprattutto quando è a contatto con la selvaggina. La vocazione ad allevare è nel DNA: mio nonno paterno era un agricoltore e già da piccolo ero un amante degli animali. Mio padre non voleva assolutamente che tenessi cani in casa ma, avendo una ditta immobiliare, aveva acquistato un terreno e lo aveva concesso ai cacciatori del paese affinché lo utilizzassero come quagliodromo. Così mi sono avvicinato alla caccia. Ho assistito poi ad una gara sempre in questo quagliodromo e mi hanno regalato in quell’occasione un cucciolo di setter, senza affisso, di linea di sangue del Lem del Resegone, ma per me ha rappresentato la svolta”.

 

Cosa miglioreresti nella cinofilia odierna?

“Le ambizioni bisogna averle, non posso dire di non essere ambizioso, però la cinofilia  mi ha insegnato che le vittorie sono belle proprio perché sono conquiste difficili. Vittorie serie ed oneste; anche se non compaio in classifica mi sento contento per aver ammirato altri setter con qualità interessanti. Il confronto con altri cani e persone è sempre importante in un processo di crescita e miglioramento. Questo non bisogna mai dimenticarlo”

 

Tua moglie Valentina condivide con te questa passione per i setter o la accetta passivamente?

“La accetta passivamente ma mi supporta”.

 

Quando ti vedremo su un ring da esposizione?

“Ho provato a cimentarmi in un raduno ma sono meno preparato. Ho bisogno di aiuto in questo settore. Il bello e bravo non è certo facile, però sto seminando per il futuro. Ho fatto un accoppiamento importante con una corrente di bellezza, una campionessa, mi piacerebbe fondere queste realtà…

 

Il nome di questo cane?

“Top secret!”